PRIMA PROVA SCRITTA
Uno dei punti fondamentali della legge quadro 328/00 è l’integrazione socio sanitaria. Il candidato illustri un percorso integrato e condiviso di interventi socio sanitari nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza.
SECONDA PROVA SCRITTA
L’Assistente Sociale specialista di un Comune di medie dimensioni deve elaborare un progetto per poter accedere a finanziamenti previsti per l’integrazione socio culturale degli immigrati. Il candidato elabori il progetto in tutte le sue fasi.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Il candidato illustri il lavoro di rete, quale metodo di lavoro privilegiato per i servizi alla persona.
SECONDA PROVA SCRITTA
L’affido è una modalità di intervento per minori privi temporaneamente di un adeguato ambiente familiare. Il candidato illustri il ruolo del servizio sociale in questo processo di aiuto.
PROVA PRATICA
All’Assistente Sociale di un Comune si presenta una signora di anni 75, richiedendo un aiuto per la gestione del marito di 80 anni, non autosufficiente. I coniugi usufruiscono entrambi di una pensione sociale. Vivono in un’abitazione di proprietà e l’unica figlia abita lontano. Il candidato illustri i possibili interventi.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Il servizio sociale è promozione, attivazione, coordinamento delle risorse. Quale metodologie attivare per la crescita di una comunità.
SECONDA PROVA SCRITTA
Predisporre un progetto di inserimento professionale rivolto ai giovani disabili.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Il candidato descriva analiticamente uno dei principali strumenti operativi del servizio sociale.
SECONDA PROVA SCRITTA
La popolazione anziani in Italia; il candidato argomenti il tema, illustrando le caratteristiche di questa area di intervento e la rete di servizi ad essa correlata.
PROVA PRATICA
Lorenzo ha venti anni ed è disabile fisico in seguito ad un incidente stradale. Prima dell’incidente amava molto praticare varie discipline sportive e stava cercando la sua prima occupazione. Si rivolge al Servizio Sociale comunale per avere informazioni riguardo il lavoro. Il candidato ipotizzi l’azione dell’Assistente Sociale, specificando i soggetti pubblici e/o privati da coinvolgere e gli interventi che si potrebbero attuare alla luce della normativa di riferimento.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Modalità e strumenti per la realizzazione di una ricerca sul coinvolgimento di minori nello spaccio di sostanze stupefacenti in un’area metropolitana.
SECONDA PROVA SCRITTA
Il candidato illustri le modalità di una programmazione sociale finalizzata alla gestione di interventi a favore degli anziani non autosufficienti in un ambito sociale. Si evidenzi il ruolo e la funzione del servizio sociale professionale.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
L’assistente sociale è il professionista che interviene in aiuto alla persona in situazioni di bisogno e di disagio e tale aiuto comporta un lavoro diretto con l’utenza ed un lavoro con i gruppi, con le istituzioni, con le diverse realtà di servizio presenti nel territorio. Il candidato indichi:
1. Le funzioni essenziali del servizio sociale professionale;
2. i valori ed i principi della professione dell’assistente sociale.
SECONDA PROVA SCRITTA
La legge 328/2000 ha come obiettivo prioritario la realizzazione del “sistema integrato di interventi e servizi sociali mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale”. Il candidato:
− riferisca cosa intende per integrazione istituzionale, gestionale, professionale;
− indichi gli ostacoli che si frappongono a “lavorare in gruppo” ed i criteri per sviluppare un “percorso di integrazione”.
PROVA PRATICA
Un minore di anni 14, di nazionalità marocchina, viene segnalato ai servizi sociali comunali per la sua condotta fortemente deviante che si manifesta prevalentemente in ambito scolastico (1° anno di un istituto tecnico professionale della città dove risiede). Assenze frequenti, atteggiamenti aggressivi verso i compagni di classe ed i professori sono vissuti con forte fastidio da tutto l’ambiente scolastico. I genitori del ragazzo rifiutano qualunque contatto con la dirigenza dell’istituto scolastico. I genitori lavorano entrambi nel settore dei servizi per la ristorazione con regolari contratti d’assunzione. Il minore è il maggiore di tre figli rispettivamente di 14, 11 e 9 anni. Tutti i membri della famiglia hanno un regolare permesso di soggiorno. Un professore del ragazzo sospetta che lo studente abbia iniziato a fumare cannabinoidi con una certa regolarità. La dirigenza scolastica decide di segnalare la situazione ai servizi sociali territoriali. Si ipotizzi una azione dei servizi sociali specificando tutte le fasi di intervento nonché il ruolo delle varie istituzioni pubbliche e dei servizi privati coinvolgibili nella situazione sopra descritta.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Il Piano di Zona è lo strumento innovativo che la legge 328/2000, all’art. 19, ha introdotto per la costruzione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. La pianificazione locale ha quindi come obiettivo prioritario quello di progettare e sostenere processi e strumenti che aumentano la capacità riflessiva del sistema sociale. I decision makers e gli operatori sociali sono chiamati a generare soluzioni e progettualità, identificando i bisogni e favorendo processi comunicativi e interattivi dei soggetti implicati. Il candidato indichi, seguendo le varie fasi metodologiche ed operative, come si elabora un piano di zona:
a) Pianificazione partecipata
− Indicare i “soggetti attivi nella progettazione” che concorrono alla realizzazione concertata degli interventi. Modalità e strumenti per valorizzare il loro contributo.
b) Analisi del contesto – profilo di comunità
− Quali sono gli elementi della lettura del territorio ?
− Quali sono le fonti documentate che hanno valenza descrittiva sia spaziale che temporale?
− Quali “indicatori” significativi ?
c) Settori di intervento
− Quali “aree tematiche/organizzative” indicheresti nel piano di zona ?
d) Fasi conoscitive (indicare sinteticamentele modalità di rilevazione):
− d1) dei bisogni - d2) della domanda -d3) dell’offerta -d4) delle risorse
e) Obiettivi generali e strategici
− Indicare quali “scelte strategiche” sono desumibili dalla “ratio” delle Legge 328/2000
f) Approvazione del piano di zona
− Indicare procedura e atto amministrativo da sottoscrivere.
SECONDA PROVA SCRITTA
Dalla scheda ISTAT, obbligatoriamente redatta annualmente dai Comuni, che rileva la “domanda di servizi, assistenza, interventi, espressa dai cittadini”, emerge quanto segue nel corso del triennio 2004-2006 in una Comunità di circa 43.000 abitanti. Il candidato:
1. analizzi i dati, fornendo sintetici indicatori sugli interventi attuati;
2. valuti la congruenza tra domanda ed offerta ed esprima un “giudizio tecnico” sulla “politica sociale” attuata dall’Ente Locale;
3. formuli ipotesi di misure/interventi/azioni da sottoporre allo staff preposto alla redazione del piano di zona (obiettivi strategici e specifici);
4. indichi dove reperire le risorse e quali soggetti della “rete” sono da coinvolgere ed impegnare.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
il candidato illustri le funzioni e le applicazioni del colloquio utilizzato nell’ambito del nel servizio sociale professionale.
SECONDA PROVA SCRITTA
Uno strumento professionale diffuso nella pratica del servizio sociale professionale è la “visita domiciliare”. Il candidato ne illustri la natura, le finalità, i limiti e in quale contesto metodologico ed operativo viene utilizzata.
PROVA PRATICA
Maria, otto anni, racconta alla madre di avere ricevuto attenzioni a sfondo sessuale da parte di un anziano, vicino di casa, amico di famiglia. Il padre denunzia il fatto alla locale stazione dei carabinieri. Il nucleo familiare, composto da padre, madre e due bambine: Maria e Iole di due anni e mezzo, è già noto al servizio sociale comunale ed usufruisce di interventi di supporto educativogenitoriale e domestico domiciliare a causa della multiproblematicità che presenta. Madre, insufficienza mentale di grado lieve, affetta da sindrome depressiva, sospetto abuso di alcool. Padre, marcato svantaggio socio-economico-culturale. Il nucleo familiare non è integrato nel contesto socio-ambientale. La denuncia per la molestia subita dalla minore Maria procede d’ufficio. Alla luce di questi nuovi elementi l’assistente sociale dovrà rivedere il progetto d’aiuto in corso. Il/la candidato/a indichi delle ipotesi di intervento e ne tracci brevemente l’articolazione.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Il “diritto di cittadinanza” come esplicato dalla Riforma richiede una profonda riflessione sulle problematiche di “accesso al welfare”: sviluppi il candidato le tematiche connesse ai possibili modelli d’accesso ai servizi.
SECONDA PROVA SCRITTA
Alla luce della normativa vigente nazionale e regionale il candidato programmi un intervento sociale di programmazione e gestione di servizi di informazione, comunicazione e promozione delle politiche e servizi a favore dei minori.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
La verifica e la valutazione dei risultati rappresenta una tappa fondamentale nel processo metodologico del servizio sociale. Il candidato ne illustri i principali aspetti e le finalità.
SECONDA PROVA SCRITTA
Le politiche sociali giovanili rappresentano un valido strumento per prevenire e contrastare il fenomeno delle devianza minorile. Il candidato illustri la rete dei servizi che operano nei confronti dei giovani sui vari versanti, sviluppando una propria riflessione in merito nel lavoro di rete.
PROVA PRATICA
All’assistente sociale del Comune si presenta una donna che lavora part time e convive con la madre parzialmente autonoma. Il problema è che la suocera di 76 anni, ricoverata in ospedale per la frattura del femore, sta per essere dimessa in condizioni di non autosufficienza temporanea. Era lei stessa che prestava assistenza al marito completamente dipendente per esiti di ictus ischemico. Illustri il candidato i possibili interventi.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
La supervisione quale attività professionale degli assistenti sociali specialisti: il candidato illustri ed elabori tale attività alla luce delle attuali metodologie e politiche dei servizi.
SECONDA PROVA SCRITTA
L’integrazione socio-culturale di persone extracomunitarie presenta problematiche multifattoriali. Il candidato elabori una proposta di pianificazione e programmazione degli interventi da attuare nel sistema di rete dei servizi sociali in un ambito territoriale definito.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Solo la fiducia e la stima reciproca sono le premesse fondamentali di ogni relazione di aiuto. Il candidato descriva la relazione e il processo di aiuto.
SECONDA PROVA SCRITTA
All’interno del processo di riforma dei servizi alla persona, con la Riforma le modalità di gestione e pianificazione degli interventi nel campo sociale hanno avuto una trasformazione: la legge 328/2000 definisce infatti gli elementi fondamentali per costruire un sistema integrato a cominciare dallo specifico socio sanitario: illustri il candidato l’evoluzione dell’integrazione socio sanitaria.
PROVA PRATICA
Viene segnalata al Servizio Sociale di un Comune la situazione di difficoltà in cui versa la famiglia di un detenuto, composta dalla moglie e due figli di otto e quattordici anni. La donna svolge un lavoro poco retribuito e non riesce a far fronte alle spese familiari in maniera adeguata. Inoltre il figlio adolescente inizia a manifestare segni di disadattamento scolastico e relazionale. Il candidato illustri gli interventi attivabili dall’assistente sociale nel percorso di aiuto e sostegno a a questa famiglia disagiata.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
La multifattorialità dei problemi sociali richiede interventi complessi con diversi livelli di competenza e di responsabilità. Sviluppare sinteticamente questo principio alla luce della normativa vigente.
SECONDA PROVA SCRITTA
Ai sensi dell’art. 22 della L. n. 328/00 elabora un progetto per la realizzazione concreta, in ambito territoriale definito, del pronto intervento sociale, valido per affrontare l’emergenza/urgenza sociale.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
L’analisi del bisogno sociale rappresenta un momento fondamentale per la progettazione dell’intervento sociale. Il candidato espliciti gli strumenti e la metodologia di intervento nella fase di valutazione della domanda.
SECONDA PROVA SCRITTA
L’evoluzione della normativa di politica sociale e il cambiamento nella formazione e nell’operatività dell’assistente sociale.
PROVA PRATICA
L’assistente sociale di un Comune riceve da parte di un medico di medicina generale, la segnalazione di un anziano non più autosufficiente che vive da solo. Il candidato illustri la metodologia di lavoro.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Il candidato argomenti il suo concetto di professionalità conoscenze e competenze applicate all’assistente sociale specialista.
SECONDA PROVA SCRITTA
Il comitato dei sindaci di un ambito territoriale decide l’apertura di un Centro Diurno sociosocioeducativo riabilitativo per disabili già previsto nel Piano di Zona. Il candidato elabori il progetto per la realizzazione e la gestione del Centro.
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
L’assistente sociale e gli altri operatori: conflitto di competenze e integrazione di saperi. Il candidato si esprima sulla specificità professionale del servizio sociale in rapporto alle altre professione dell’equipe. Il candidato esprima, se lo desidera, le sue valutazioni in ordine al recente dibattito sulla riforma delle professioni, sui possibili esiti che tale riforma può avere per la professione dell’assistente sociale, ivi compresa l’abolizione dell’ordine.
SECONDA PROVA SCRITTA
Ruolo degli enti locali in materia di politica sociale sviluppando una riflessione sul raccordo tra servizi territoriali pubblici, settori non profit, volontariato e risorse informali. Possibili punti di forza e possibili criticità.
PROVA PRATICA
Anna ha 16 anni, orfana di padre dall’età di 3 anni, vive con la madre ed il suo secondo marito che ha adottato la ragazza circa 8 anni fa. Anna che ha avuto un percorso scolastico difficile, da tempo manifesta comportamenti oppositivi, provocatori e di ribellione. Frequentemente “scappa” da casa o non rientra la sera. I genitori, entrambi operai, con un altro figlio di 7 anni, si rivolgono all’assistente sociale del Comune per chiedere aiuto. Il candidato illustri un ‘ipotesi di lavoro.
PRIMA PROVA SCRITTA
Il colloquio come strumento professionale. Esplicita questa affermazione.
SECONDA PROVA SCRITTA
L’integrazione socio-sanitaria alla luce della normativa vigente. Il candidato illustri come i principi e metodi del servizio sociale si realizzano nell’organizzazione dei servizi al cittadino.
PROVA PRATICA
Lorenzo ha sei anni, frequenta la prima elementare, è un portatore di handicap fisico. Elaborare un progetto di intervento che preveda:
- sostegno alla famiglia
- integrazione e socializzazione del bambino
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Il processo di aiuto al cittadino rappresenta il fondamento del lavoro professionale dell’assistente sociale: il candidato descriva la metodologia ed i principi del servizio sociale alla luce della legge 328/2000.
SECONDA PROVA SCRITTA
Il ruolo della progettazione nel lavoro dell’assistente sociale sia con l’individuo che con la comunità.
PROVA PRATICA
L’insegnante della scuola materna segnala all’UMEE (Unità Multidisciplinare Età Evolutiva) la situazione di un bambino di cinque anni che presenta un ritardo evolutivo e la richiesta di intervento sottoscritta dai genitori. Valuti il candidato la situazione del minore e della famiglia nell’ottica di un lavoro interdisciplinare e integrato. Ipotizzi un progetto di intervento.
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