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Martedì, 24 Maggio 2011 02:19

Roma Lumsa 2^ sessione 2010

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il Servizio Sociale in un territorio che cambia: le trasformazioni della povertà. Il candidato illustri e commenti le “nuove povertà” e gli strumenti di analisi per l’emersione.
▪ In Italia cresce progressivamente l’attenzione nei confronti del case management. Il candidato delinei le caratteristiche fondamentali del modello, la sua utilità e gli ambiti di possibile applicazione. Illustri, altresì, gli eventuali aspetti del modello ritenuti più problematici, esplicitando le corrispondenti azioni correttive.
▪ Nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria il candidato descriva strumenti gestionali, istituzionali e professionali, attivabili nelle situazioni multiproblematiche.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Un assistente sociale, che svolge funzione di coordinamento dell’area anziani di una grande città, ha intenzione di elaborare un progetto per i care givers. Il candidato illustri le varie fasi necessarie alla formulazione di un tale progetto, indicando quelle che ritiene essere le modalità e le linee di azione più opportune per raggiungere l’obiettivo.
▪ Il fenomeno della presenza sul territorio di persone senza dimora sta diventando rilevante in molte città d’Italia. Il candidato rilevi i principali aspetti del problema e delinei un progetto di intervento per l’inclusione sociale di queste persone.
▪ L’assistente sociale responsabile di un servizio territoriale concorre, unitamente alle altre agenzie operanti su territorio, alla realizzazione di un progetto a favore dei minori. Il candidato delinei il percorso di realizzazione tenendo in considerazione anche il rapporto costo/benefici.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il lavoro di rete è una prassi richiesta dalla natura multi-dimensionale dei problemi sociali. Il candidato illustri i principi e le implicazioni metodologiche del lavoro di rete atto a facilitare tale modalità operativa
▪ Descrivere gli strumenti metodologici e tecnici a disposizione dell’assistente sociale nel suo lavoro con le persone in difficoltà, con l’organizzazione a cui appartiene, con le comunità locali
▪ L’assistente sociale, secondo il Codice Deontologico, agisce, fra l’altro, in autonomia tecnico-professionale. Il candidato indichi di tale affermazione limiti e strategie utili

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Prevenzione e riparazione: descrivere tali ambiti di intervento alla luce dell’attuale quadro normativo, evidenziandone le dimensioni concettuali ed operative.
▪ Trasformazione del welfare-state e nuove forme di erogazione del servizio sociale in raccordo ed integrazione tra servizi territoriali pubblici, no-profit e risorse informali.
▪ L’assistente sociale, nell’attuale sistema dei servizi, svolge anche la propria attività nell’ambito del segretariato sociale. Quali sono i riferimenti normativi, in cosa consiste e perché è importante.

Pubblicato in 2010
Martedì, 24 Maggio 2011 02:09

Roma Lumsa 1^ sessione 2010

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il fenomeno dell’immigrazione sta caratterizzando sempre di più la vita sociale delle città come dei piccoli comuni. Il candidato descriva le problematiche a livello sociale e indichi alcune strategie ed interventi che possano essere attuati dal servizio sociale territoriale per favorire l’integrazione e la convivenza con la popolazione locale.
▪ Il servizio professionale e il lavoro di rete. L’integrazione socio-sanitaria alla luce delle nuove riforme della L. 328/00.
▪ Per procedere alla valutazione di qualità dei servizi sociali e sanitari è necessario considerare tre diversi punti di vista: quello della organizzazione erogante; quello del professionista; quello del cittadino. Assunta questa triplice prospettiva il candidato ilustri le metodologie e gli strumenti di rilevazione e analisi che ritiene più appropriati per intraprendere il percorso valutativo.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Le associazioni di familiari di persone con disabilità intellettiva e psichiatrica sollecitano i dirigenti responsabili dei rispettivi servizi dell’Azienda USL di zona perché sui attrezzino per far fronte al problema dell’esclusione dei loro figli dal mondo del lavoro. Il candidato formuli un piano di interventi teso a rilevare l’entità del fenomeno e a predisporre opportune linee di azione per promuovere lo sviluppo di percorsi di graduale inserimento dei disabili all’interno del sistema produttivo locale.
▪ Il candidato esponga gli elementi di un’analisi valutativa di un progetto sperimentale per minori.
▪ Studi epidemiologici condotti in una grande area metropolitana rilevano, a dieci anni dall’ultima analisi, il significativo incremento del numero di persone affette da demenza sul totale della popolazione ultracinquantenne residente. Il candidato proponga utili linee d’azione per dotare il territorio di risorse in grado di rispondere al bisogno specifico e di sostenere adeguatamente i caregivers.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il fenomeno dell’immigrazione sta caratterizzando sempre più la vita sociale delle città. Il candidato illustri i metodi e le tecniche professionali attraverso cui può fornire risposte ai bisogni sociali emergenti relativi a tale realtà.
▪ Il colloquio è uno degli strumenti di lavoro maggiormente utilizzati dagli assistenti sociali. Il candidato ne illustri le caratteristiche principali e descriva i vari tipi di colloquio, tenuto conto sia delle fasi del processo di aiuto, sia dei contesti in cui il professionista si trova ad operare
▪ Il candidato descriva i diversi orientamenti teorici e metodologici relativi al lavoro di rete nel Servizio Sociale.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Il Servizio Sociale di un Comune viene incaricato di organizzare l’apertura di un servizio di Prima Accoglienza sociale. Il candidato illustri i modelli operativi e metodologici di riferimento utilizzati.
▪ La realizzazione di efficaci politiche sociali implica la capacità di tutti gli attori pubblici e privati di lavorare in maniera integrata. Riferendosi in particolare alle politiche a favore della famiglia, il candidato illustri un possibile scenario di organizzazione e offerta di servizi.
▪ Il candidato illustri gli aspetti teorici ed applicativi dell’intervento dell’Assistente Sociale in una situazione di affidamento condiviso, anche alla luce della nuova normativa.

Pubblicato in 2010
Martedì, 24 Maggio 2011 02:05

Roma Lumsa 2^ sessione 2009

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Nel contesto di riordino dei modelli di welfare societari il candidato/a descriva il ruolo dell’assistente sociale specialista in termini istituzionali e professionali.
▪ Il piano di zona come organizzazione strategica per la realizzazione di un sistema integrato di interventi socio-sanitari. Il candidato/a descriva gli attori, gli strumenti e le metodologie per la progettazione di una struttura di piano.
▪ I processi di valutazione rappresentano uno strumento efficace di direzione e gestione di servizi socio-sanitari. Il candidato/a ipotizzi un processo di valutazione descrivendone metodi, tecniche e tempi.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Nell’ambito del processo di de-istituzionalizzazione dei minori, il candidato/a illustri le fasi del percorso di collocazione di un minore presso una casa famiglia.
▪ In un quartiere periferico di una grande città si registra una forte presenza di popolazione immigrata. Il candidato/a progetti un servizio tendente alla promozione dell’integrazione.
▪ Un comune di medie dimensioni ha avviato un servizio per anziani non-autosufficienti. Il candidato/a relazioni all’amministrazione in merito ai costi/benefici del servizio in termini sociali ed economici.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il candidato illustri la funzione dell’assistente sociale nei processi di aiuto alla persona, indicando principi, strumenti e metodi.
▪ Lavoro di equipe e lavoro di rete: potenzialità e limiti dei due modelli di intervento.
▪ Ascolto, decodifica e riformulazione della domanda: il candidato illustri le tre dimensioni nella relazione assistente sociale-utente.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Il ruolo dell’assistente sociale nei Ser.T: il candidato descriva gli aspetti organizzativo-istituzionali.
▪ L’organizzazione dei servizi sociali in relazione ai più recenti fattori di crisi del Welfare.
▪ I servizi alla persona: principi e modalità dell’integrazione territoriale.

Pubblicato in 2009
Martedì, 24 Maggio 2011 02:00

Roma Lumsa 1^ sessione 2009

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ La candidata descriva nell’ambito di un territorio le iniziative che promuovono la partecipazione attiva di una comunità locale: individuazione di modelli organizzativi; concertazione dei progetti; condivisione e realizzazione di attività.
▪ Pianificazione dei servizi sociali a confronto con le attuali politiche socio-sanitarie e i nuovi modelli di governance territoriale. La candidata illustri: il rapporto tra politica e pianificazione; soggetti coinvolti e strumenti operativi.
▪ Organizzazione e gestione dei servizi sociali. La candidata proponga una riflessione sul ruolo dell’Assistente sociale specialista alla luce delle attuali politiche di welfare: competenze professionali; competenze gestionali; livelli di responsabilità.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ La candidata indichi gli elementi di base, l’organizzazione, le modalità di monitoraggio e di valutazione dei risultati di un servizio di assistenza domiciliare integrata rivolto ai disabili, al fine di favore la permanenza a domicilio e prevenire l’istituzionalizzazione
▪ In un ambito territoriale della periferia urbana si rileva la seguente situazione della popolazione anziana: elevato numero di non autosufficienti; scarso accesso ai servizi sociali, mancanza di reti informali di sostegno. La candidata elabori un progetto di assistenza di quartiere con attenzione ai metodi, agli strumenti, ai tempi e ai vincoli.
▪ In un ambito territoriale definito si rileva un alto tasso di dispersione scolastica e di delinquenza minorile. La candidata elabori un progetto di intervento indicando le fonti per un’analisi territoriale (servizi esistenti, reti formali ed informali…), gli obiettivi e le linee di azione.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
-  Le dimensioni del processo di aiuto: il candidato illustri aspetti metodologici e strumenti professionali nei confronti dell’utenza, dell’organizzazione e della comunità locale.
- Uno dei principi sui quali si fonda il lavoro dell’assistente sociale consiste nel riconoscere l’integrità di ogni essere umano e la complessità della situazione in cui egli o ella si trova a vivere. Il candidato illustri le metodologie di intervento nel processo di aiuto alla persona.
- Autorità giudiziaria e servizio sociale: illustri il candidato forme di collaborazione, strumenti e modalità di lavoro professionale.

SECONDA PROVA SCRITTA
- Il candidato illustri i principi ispiratori della definizione di livelli essenziali di assistenza. Indichi inoltre, di questi ultimi, il quadro delle competenze istituzionali, le tipologie e gli strumenti di attuazione.
- Il candidato analizzi ed argomenti il ruolo delle famiglie quali soggetti attivi delle politiche sociali, anche alla luce della normativa vigente.
- Il candidato illustri le funzioni in materia di servizi sociali di un ente locale nel sistema integrato di interventi: obiettivi, compiti e strumenti operativi.

Pubblicato in 2009
Martedì, 24 Maggio 2011 01:45

Roma Lumsa sessione 2008

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Alla luce del riferimento normativo vigente la candidata illustri i diversi livelli di integrazione tra i servizi sanitari e quelli sociali.
▪ Mandato istituzionale e mandato professionale: un approccio integrato nella direzione di servizio sociale. La candidata proponga alcune riflessioni in merito.
▪ La legge 328/2000 evidenzia la presenza di cittadinanza attiva nella pianificazione, programmazione e gestione dei servizi: la candidata illustri il ruolo di attivatore-facilitatore dell’assistente sociale specialista.
▪ L’integrazione socio-sanitaria nell’attuale politica di welfare. Il/la candidato/a tracci, indicandone a suo giudizio punti di forza e di debolezza, un modello organizzativo
▪ La supervisione professionale è una funzione valutativa della qualità organizzativa dei servizi alla persona. In quest’ottica il/la candidato/a descriva un possibile percorso di supervisione con azioni e finalità di tale funzione.
▪ La ricerca sociale in Italia è stata introdotta a metà degli anni ’50 nelle scuole di servizio sociale. Da allora, tale attività si è andata espandendo, fino a diventare elemento necessario per il miglioramento delle politiche di assistenza sociale e dei servizi alla persona. Il/la candidato/a descriva alcuni metodi di rilevazione dei bisogni dei cittadini e la congruenza delle politiche sociali poste in essere per rispondere a tali bisogni.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Il candidato descriva le azioni che ritiene necessarie per favorire l’accesso del cittadino al sistema dei servizi socio-sanitari.
▪ Il candidato elabori un’ipotesi di pianificazione e successiva attivazione di un servizio per anziani ”fragili” specificandone la tipologia tra residenziale e semiresidenziale.
▪ Il candidato elabori un progetto di valutazione relativo ad un servizio/programma per minori stranieri di seconda generazione.
- Continuità assistenziale ed appropriatezza degli interventi. Il/la candidato/a descriva il contributo dell’assistente sociale nella gestione di un servizio sociale integrato.
▪ Il/la candidato/a illustri gli elementi necessari per la programmazione di un servizio all’interno di un ente, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e del contenimento dei costi, in una delle seguenti aree: anziani, minori, disabili.
▪ La coprogettazione è considerata un obiettivo strategico nella pianificazione dell’integrazione dei servizi. Il/la candidato/a descriva l’attività di programmazione o di gestione di un servizio territoriale socio-sanitario a sua scelta.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
- “… Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B… attività con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, in tutte le fasi dell’intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di disagio anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e di terzo settore” (DPR 328/2001 art. .21 comma 2, a). Il candidato illustri argomentando tale funzione.
- Assistente sociale e lavoro di rete: il candidato illustri le possibili azioni sia per l’integrazione multiprofessionale interna all’ente di appartenenza sia per l’integrazione delle risorse territoriali di riferimento, formali ed informali che siano.
- Ruolo e funzioni dell’assistente sociale nella promozione di percorsi di cambiamento. Il candidato illustri con esemplificazioni interventi finalizzati allo sviluppo di risorse della persona e del territorio.

 - Circolarità e reciprocità dei tre mandati nel lavoro dell’assistente sociale. Il/la candidato/a definisca il significato del mandato ed in particolare: del mandato istituzionale; del mandato sociale; del mandato professionale. Il/la candidato/a definisca altresì il senso e l’opportunità dell’integrazione dei tre mandati.
- Il principio di autotederminazione delle persone nell’attuazione del processo d’aiuto. In particolare il/la candidato/a definisca nelle seguenti fasi, coerentemente con tale principio: finalità e modalità di accoglienza del cittadino; finalità e modalità di colloquio;  finalità e modalità di condivisione degli obiettivi e del processo da attuare;  finalità e modalità di chiusura del processo di aiuto.
- Il lavoro dell’assistente sociale si qualifica nel trattare situazioni di disagio sociale del tipo individuale, di gruppo, di comunità. Il/la candidato/a definisca il segretariato sociale come servizio di prima accoglienza di tale disagio ed in particolare:  modalità di contestualizzazione del disagio;  modalità di rilevazione del disagio; modalità di analisi del disagio rivelato; tipologie di risposte possibili al disagio.

SECONDA PROVA SCRITTA
- Strumenti professionali nel lavoro dell’assistente sociale. Il candidato esamini uno strumento a sua scelta, evidenziando la connessione tra le funzioni d’aiuto.
- La legge 328/2000: il candidato analizzi, argomentando, gli aspetti innovativi delle politiche di welfare nell’area di informazione al cittadino.
- Il candidato analizzi ed illustri la valutazione psicosociale per l’attivazione dei processi di aiuto in termini di fasi e di strumenti da utilizzare.
- L’approccio di rete nel lavoro sociale professionale si può esplicare nei confronti della persona, dei servizi e nel territorio. Il/la candidato/a definisca: che cosa si intende per lavoro di rete; le finalità dello stesso; le caratteristiche relazionali del lavoro di rete; i diversi soggetti della rete; il lavoro di rete nell’intervento di aiuto.
- La 328/2000 è una “legge quadro” che ha posto le basi per un sistema d’intervento e servizi sociali in Italia. Il/la candidato/a definisca: i principi e la finalità della legge; i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nel sistema integrato di interventi e servizi sociali; gli strumenti che permettono la realizzazione di tale sistema; i principi e le finalità della sussidiarietà richiamati dalla stessa.
- Nel sistema organizzato territoriale diversi soggetti concorrono all’offerta dei servizi socio-sanitari. In un’area a scelta del/la candidato/a, si definisca: l’offerta dei servizi erogati dal settore pubblico; l’offerta dei servizi erogati dal settore privato no profit e terzo settore; l’offerta dei servizi erogati dal settore privato profit; le possibili sinergie d’offerta dei servizi tra i tre settori per un maggior benessere del cittadino.

Pubblicato in 2008
Martedì, 24 Maggio 2011 01:41

Roma Lumsa sessione 2007

SEZIONE A

PRIMA SESSIONE

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il candidato proponga una riflessione sulle aree di indagine più significative e le relative metodologie e tecniche di ricerca, nell’ambito dell’organizzazione dei servizi sociali.
▪ Il candidato proponga una riflessione sul ruolo dell’assistente sociale specialista nel quadro di un mutamento sociale che investe con profonde trasformazioni le tematiche di riferimento della professione.
▪ Il piano di zona come strumento di programmazione e gestione integrata delle politiche sociali a livello locale. Il candidato indichi i percorsi per la costruzione dei tavoli integrati e la progettazione condivisa.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Il candidato illustri le varie fasi di programmazione, gli strumenti, gli attori e le modalità di gestione di un servizio di assistenza domiciliare integrata a favore di famiglie con adulti, anziani, minori in stato di disagio fisico e psico-fisico.
▪ Il candidato indichi le fasi per una progettazione di un servizio rivolto alla popolazione immigrata ai fini di favorire l’integrazione sociale.
▪ Il piano di zona, strumento di realizzazione del welfare locale. Il candidato illustri gli attori, gli strumenti e la metodologia necessaria e definisca uno schema di piano di zona che favorisca il riordino, il potenziamento e la messa in rete di interventi e servizi sociali integrati.

SECONDA SESSIONE

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Welfare state, Legge 328/00 e sussidiarietà: il candidato analizzi i cambiamenti delle politiche sociali ed il ruolo del servizio sociale professionale nell’ente locale, con particolare riferimento al III settore nel sistema assistenziale italiano.
▪ Il candidato illustri le competenze professionali dell’assistente sociale specialista, ribadite anche dalla Legge 328/00, alla luce delle trasformazioni intervenute a partire dagli anni ’90.
▪ Lavoro di rete e lavoro per progetti: limiti e scenari possibili per una integrazione.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ In alcune scuole medie di una zona di un Comune viene segnalato un alto tasso di abbandono scolastico correlato a fenomeni di microcriminaltà. Il candidato/a ipotizzi le varie fasi di un processo programmatorio mettendo in evidenza il ruolo specifico del Servizio Sociale.
▪ In un quartiere di un centro metropolitano, con un’alta presenza immigrata viene segnalato un alto tasso di disagio sociale in particolare nella fascia di età minorile. Il candidato/a indichi le fasi per la progettazione di un servizio rivolto alla popolazione immigrata ai fini di favorire l’integrazione sociale.
▪ La famiglia come risorsa primaria per la società. Il candidato/a delinei gli ambiti in cui si possano realizzare progetti e in tal senso i rapporti con il servizio sociale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Aspetti teorici e metodologici del lavoro di rete.
▪ I nuovi scenari demografici mettono in discussione l’attuale assetto del welfare: le sfide e le opportunità della professione di assistente sociale.
▪ L’assistente sociale è sempre stato considerato agente di cambiamento. Il candidato, partendo dal concetto “individuo/utente a persona/cittadino”, tracci l’evoluzione del servizio sociale.
▪ Il secondo dopoguerra vede l’affermarsi, in Italia, del servizio sociale. Il candidato si soffermi su uno o più momenti importanti per lo sviluppo della figura dell’assistente sociale.
▪ Il segretariato sociale: funzioni e compiti dell’assistente sociale così come previsti dalla L.328/00.
▪ Il candidato si soffermi sulle fasi del processo d’aiuto, con particolare riferimento a quella della valutazione.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Alla luce del dibattito attuale e valutando e osservando la sua evoluzione, il candidato esprima le sue considerazioni sulla famiglia e sul suo ruolo nelle politiche sociali e di costruzione della cittadinanza.
▪ Il segretariato sociale è indicato dall’art. 2 della L. 328/00 quale livello essenziale dei servizi. Il candidato illustri le funzioni, le peculiarità ed il ruolo dell’assistente sociale.
▪ La 328/00 pone l’accento sul ruolo della società civile e sul terzo settore. Il candidato individui ed esponga le caratteristiche, le modalità, le potenzialità dei soggetti non istituzionali nel sistema integrato dei servizi.
▪ Il candidato illustri metodi e strumenti professionali per la progettazione e programmazione dell’Affidamento Familiare.
▪ Il candidato sviluppi un progetto organizzativo con specifiche di metodi e strumenti professionali per l’Assistenza Domiciliare.
▪ Percorsi di integrazione sociale e culturale per la popolazione immigrata e specifico ruolo del Servizio Sociale professionale.

Pubblicato in 2007
Martedì, 24 Maggio 2011 00:51

Roma Lumsa sessione 2006

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ La pianificazione sociale nel nuovo welfare: tipologie di approccio, modalità operative e documentazione a sostegno delle decisioni.
▪ Tra bisogni e risorse: ruolo e interventi del servizio sociale in uno specifica campo di azione scelto dal candidato.
▪ Servizio sociale professionale e volontariato alla luce del nuovo welfare.
▪ Pianificare nuovi servizi per rispondere a nuovi bisogni: elementi costitutivi indispensabili.
▪ Gli attori, gli strumenti e i livelli dell’integrazione sociale – sanitaria.
▪ Il processo valutativo come strumento efficace nella direzione dei servizi sociali.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Organizzare l’accoglienza: il candidato illustri un servizio di prima accoglienza per un servizio a bassa soglia di accesso, diversamente articolato, indicando, elementi di progettazione di base, organizzazione e modalità di monitoraggio e valutazione del servizio predisposto.
▪ Nell’ottica del sostegno alla genitorialità il candidato progetti un servizio di sostegno a nuclei monoparentali, in un contesto urbano di media dimensione. Normativa e reti sociali.
▪ Pianificazione, programmazione e progettazione: quale differenza?
▪ Il bullismo risulta essere un fenomeno in notevole aumento nella società odierna. Il candidato elabori un progetto di intervento finalizzato alla prevenzione del fenomeno.
▪ Le dimissioni protette sono la più innovativa forma di relazione tra ospedale e territorio. Formulazione di un piano strategico per l’implementazione del servizio.
▪ Tipologie di risorse e strumenti di valutazione a supporto della efficacia delle azioni di contrasto nei servizi per gli anziani “fragili”.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Il contratto nel processo di aiuto del servizio sociale professionale. Illustri il candidato sinteticamente le caratteristiche di questa fase di operatività.
▪ La fase di accoglienza. Il primo approccio con l’utente segna in modo significativo la qualità del processo che si svilupperà. Il candidato illustri le finalità, attività e metodi degli interventi di accoglienza.
▪ Quali sono gli strumenti professionali a disposizione dell’assistente sociale per la gestione e/o risoluzione del caso? Il candidato ne individui uno e metta in luce le sue caratteristiche principali.
▪ Quali sono gli strumenti professionali di cui si può avvalere un assistente sociale? Il candidato ne scelga uno e lo analizzi, mettendo in evidenza gli elementi caratterizzanti.
▪ La documentazione professionale nel lavoro dell’assistente sociale.
▪ La professione si fonda sul valore, sulla dignità e sulla unicità di tutte le persone. Il candidato commenti la dichiarazione di principio contenuta nel codice.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Perché entra in crisi lo” Stato sociale”? Il candidato illustri sinteticamente il passaggio dal Welfare State alla Welfare Society.
▪ L’implementazione delle politiche sociali é funzionale al miglioramento della qualità della vita di ogni cittadino. Il candidati commenti tale affermazione.
▪ Il contributo del volontariato alla qualità e alla umanizzazione dei servizi alle persone. Il candidato ne illustri il rapporto con gli altri attori della politica sociale.
▪ Quale è il ruolo della famiglia all’interno del nuovo welfare societario?
▪ Il diritto all’informazione nei servizi sociali. Di quali strumenti si può avvalere il cittadino utente?

Pubblicato in 2006
Martedì, 24 Maggio 2011 00:43

Roma Lumsa sessione 2005

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ La supervisione del professionista assistente sociale in situazione di lavoro. Il candidato descriva un possibile percorso progettuale di formazione continua, nell’ottica dell’evoluzione del profilo professionale.
▪ La legge 328 affida ai cittadini ed in modo particolare alle famiglia un ruolo centrale non solo quali destinatari dei servizi, ma quali soggetti promotori di interventi sociali. Il candidato descriva modalità e strumenti con cui le organizzazioni di
servizio sociale possono facilitare e sostenere operativamente la partecipazione attiva degli utenti.
▪ Il piano di zona: strumenti per favorire il riordino del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Illustri il candidato gli attori, gli strumenti e la metodologia necessari per la definizione di uno schema di piano.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ Nella programmazione di una politica sociale in favore dei giovani prospettare un caso concreto di analisi del contesto esterno ed interno all’Amministrazione.
▪ Argomentare con la propria Amministrazione in termini di costi e benefici economici e sociali le strategie di intervento nell’ambito della de-istituzionalizzazione. Il candidato individui uno specifico ambito di applicazione.
▪ La formazione di coordinamento dell’A.S. Strumenti e metodi di gestione di progetti complessi attuati da una pluralità di attori del pubblico e del privato sociale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Interventi progettuali a favore della popolazione immigrata in Italia. Un possibile percorso di consolidamento e radicamento del nucleo familiare.
▪ Il principio dell’autodeterminazione del cittadino nell’intervento professionale.
▪ La funzione del servizio sociale professionale tra aiuto e controllo.
▪ Il candidato illustri un progetto a favore della popolazione anziana, focalizzandone l’applicazione nel lavoro di rete con particolare attenzione all’integrazione degli interventi sociali e sanitari.
▪ Individuare gli attori da coinvolgere nell’ organizzazione di un centro di ascolto per imigrati in una comunità locale.
▪ La documentazione: strumento professionale dell’assistente sociale.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ L’integrazione socio-sanitaria dei servizi pubblici. Individuare azioni, risorse e professionalità in un ambito a scelta del candidato.
▪ Il ruolo e l’azione delle Assistenti Sociali nell’ambito di una équipe multiprofessionale.
▪ Alla luce della L. 328/00 descrivere i principi di politica sociale che promuovono la partecipazione attiva del cittadino.
▪ Strumenti di prevenzione del burn out nelle professioni di aiuto.
▪ Strategie per favorire la partecipazione degli utenti ad una politica sociale rivolta a loro.
▪ Servizio sociale professionale e terzo settore: specificità e sinergie.

Pubblicato in 2005
Martedì, 24 Maggio 2011 00:12

Roma Lumsa sessioni 2004

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA
▪ Le fasi e gli strumenti dell’intervento nel processo di aiuto.
▪ Il colloquio e la visita domiciliare nel processo di aiuto.
▪ I principi, i valori e le finalità nella professione di assistente sociale.
▪ L’intervento dell’assistente sociale a livello delle dinamiche di gruppo.
▪ Principi e metodi dell’intervento dell’assistente sociale con particolare riferimento al rispetto della dignità della persona.
▪ Il lavoro di équipe rispetto alle problematiche della famiglia e dei minori.

SECONDA PROVA SCRITTA
▪ La legge 328/2000 ridefinisce l’organizzazione dei servizi alla persona: quale è il ruolo del terzo settore.
▪ Rete e comunità: l’importanza del lavoro di rete ai fini dello sviluppo comunitario.
▪ Evoluzione e crisi dello Stato Sociale in Italia: nuovi scenari per il lavoro professionale dell’assistente sociale.
▪ La collaborazione pubblico-privato con riferimento alla legge 328/2000.
▪ Le politiche sociali tra istituzionalizzazione e de-istituzionalizzazione: il ruolo dell’assistente sociale
▪ Crisi dello Stato sociale: nuovi scenari per la professione dell’assistente sociale

PROVA PRATICA
Viene segnalato al servizio sociale dell'ospedale un'anziana signora, con reddito modesto (da pensione di lavoro), con femore fratturato, sola, con solo una figlia non residente nella stessa città.

Pubblicato in 2004
Lunedì, 23 Maggio 2011 23:16

Roma Lumsa sessione 2003

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

▪ Ruolo del servizio sociale professionale nell’ambito della pianificazione prevista dall’art.19 della legge 328/2000 “Piani di zona”
▪ Strumenti professionali per rilevare i bisogni sociali di uno strato di popolazione in un dato territorio
▪ La gestione delle risorse interne ed esterne al servizio nel progettare un intervento sociale: ruolo dell’assistente sociale

SECONDA PROVA SCRITTA

▪ Definire le linee di attività di un’assistente sociale chiamata a coordinare gli interventi sociali esternalizzati a cooperative o associazioni convenzionate con l’amministrazione di riferimento.
▪ Argomentare per la propria amministrazione i costi/benefici, in termini di bilancio sociale e di bilancio economico, di una politica di assistenza domiciliare per anziani parzialmente autosufficienti.
▪ Tracciare il progetto per l’attivazione di un servizio di sostegno alla genitorialità di una comunità locale, anche avvalendosi dell’appartato delle reti informali.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

▪ Il servizio sociale opera per promuovere l’autonomia delle persone: problematiche relative all’effettivo rispetto del principio della partecipazione e dell’autodeterminazione dell’utente nel processo di aiuto.
▪ La presa in carico di situazioni multiproblematiche in un servizio e il lavoro di équipe. Vantaggi e difficoltà di integrare le diverse competenze, saperi e le abilità degli operatori, al servizio della persona.
▪ Ruolo del servizio sociale nella promozione, attivazione, coordinamento delle risorse in ambito locale per sostenere la crescita della Comunità.
▪ Definizione degli obiettivi del processo di aiuto e ipotesi circa i risultati attesi a seguito dell’intervento del servizio sociale professionale.
▪ Utilizzo professionale delle reti formali ed informali nella “costruzione” di un progetto di intervento personalizzato.
▪ La comunicazione per l’assistente sociale e il cittadino utente: ascolto, decodifica e riformulazione delle richieste.

SECONDA PROVA SCRITTA

▪ Il problema dell’integrazione socio- sanitaria dei servizi pubblici: partendo da un problema concreto di salute, individuare i servizi, gli attori e le azioni sociali per affrontarlo in un’ottica di integrazione.
▪ Il servizio sociale professionale e la collaborazione pubblico-privato alla luce di quanto previsto dalla 328/00.
▪ Il ruolo delle Regioni, dei Comuni, delle AASL, del Terzo settore, alla luce della 328/00.
▪ L’attivazione delle risorse nella comunità locale: ruolo del servizio sociale professionale.
▪ Il servizio sociale professionale e la collaborazione pubblico/provato nel sistema integrato di interventi secondo quanto previsto dalla recente normativa.
▪ A partire dalle complesse problematiche presentate dalla popolazione anziana, trattare la prospettiva dell’integrazione socio-sanitaria dei servizi.

Pubblicato in 2003
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