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Giovedì, 13 Ottobre 2011 19:17

Torino 1^ sessione 2011

SESSIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1:“Commenti il candidato, in riferimento a teorie, metodi e tecniche professionali e alla lucedell’esperienza acquisita il seguente articolo: “L’assistente sociale riconosce la centralità dellapersona in ogni intervento. Considera e accoglie ogni persona portatrice di una domanda, di unbisogno di un problema come unica e distinta da altre in analoghe situazioni e la colloca entro il suocontesto di vita, di relazione e di ambiente, inteso sia in senso antropologico-culturale che fisico”(Art.7, Titolo II Principi, Codice deontologico dell’Assistente sociale, Roma 17.7.2009).”

Tema n. 2:“Gli assistenti sociali operano spesso in situazioni caratterizzate dalla necessità di aiuto e sostegnoda una parte e dall’esigenza di controllo e tutela dall’altra. Il candidato esprima le proprieconsiderazioni su questo “doppio mandato” del servizio sociale in riferimento a principi, metodi etecniche professionali.”

Tema n. 3:“La documentazione come strumento del servizio sociale: il candidato ne analizzi, evitando la soladescrittività, tipologie e modalità di classificazione, a seconda degli obiettivi per cui è prodotta, deidestinatari a cui è rivolta e della sua utilizzazione”.

 

SECONDA PROVA SCRITTA

Tema n. 1:“Alla luce della normativa vigente, dei principi e dei metodi del servizio sociale il candidatoindividui possibili strategie da mettere in atto in conformità al seguente articolo: “L’assistentesociale deve conoscere i soggetti attivi in campo sociale, sia privati che pubblici, e ricercarne lacollaborazione per obiettivi e azioni comuni che rispondano in maniera articolata e differenziata abisogni espressi, superando la logica della risposta assistenzialistica e contribuendo alla promozionedi un sistema di rete integrato” (art.38 Titolo IV, Responsabilità dell’assistente sociale nei confrontidella società, Codice deontologico dell’Assistente Sociale, Roma 17.7.2009).”

Tema n. 2:“Il candidato analizzi in riferimento alla normativa vigente le possibili politiche sociali dei diversisoggetti del sistema integrato dei servizi nel prevenire e contrastare forme di povertà e/o marginalitàsociale a rischio di esclusione, evidenziando i possibili strumenti operativi del servizio sociale.”

Tema n. 3:“La legge 328/00 ha contribuito a modificare il ruolo del Servizio sociale nelle politiche sociali. Ilcandidato illustri processi, strumenti e modalità operative che hanno delineato il nuovo ruolo –soprattutto a livello locale – che il Servizio Sociale è venuto assumendo.”

 

Pubblicato in 2011
Giovedì, 02 Giugno 2011 15:10

Torino 1^ sessione 1998

SEZIONE B

Sorteggiato il TEMA N.2
Una complessità sociale crescente ha determinato modificazioni profonde all'interno dei sistemi familiari, facendo emergere bisogni inediti. Ruolo e strategie dell'assistente sociale tra nuovi attori e risorse esistenti.

TEMA N.1
Alla luce della situazione politica sociale attuale, il candidato rifletta sugli spazi che la professione di assistente sociale può e deve occupare, tenuto conto delle metodologie e degli strumenti professionali di cui dispone, per favorire lo sviluppo di politiche sociali sempre più coerenti con il sistema di valori che fondano la professione stessa.

TEMA N.3
In riferimento ad uno specifico ambito operativo, il candidato prospetti linee di riorganizzazione dei Servizi Sociali, alla luce della normativa vigente e tenendo conto dei nuovi attori sociali emergenti.

Pubblicato in 1998
Giovedì, 02 Giugno 2011 15:07

Torino 2^ sessione 1998

SEZIONE B

Sorteggiato il TEMA N.1
Relativamente ad un’area politica sociale, il candidato evidenzi il contributo ce l’assistente sociale può fornire individuando:

bullet i livelli istituzionali ai quali può agire;
bullet i contenuti specifici su cui può operare e fare cultura;
bullet i metodi e gli strumenti professionali su cui può operare.

TEMA N.2:
Con riferimento ad un'area territoriale specifica (es. circoscrizione, area montana...) si ipotizzi un progetto di intervento di rete, evidenziandone:

bullet gli attori istituzionali e non;
bullet le risorse e i vincoli;
bullet il ruolo e le strategie che l’assistente sociale può attivare.

TEMA N.3
Con riferimento ad uno specifico servizio in cui operano gli assistenti sociali (es. Comune, Ministero…) il candidato, alla luce della multidimensionalità dell'azione professionale, analizzi:

bullet le correnti modalità di intervento evidenziandone gli aspetti critici;
bullet le eventuali sollecitazioni interne ed esterne per un cambiamento del modello organizzativo;
bullet i possibili spazi per azioni promozionali da parte dell’assistente sociale tenuto conto della sua collocazione organizzativa.


Pubblicato in 1998
Giovedì, 02 Giugno 2011 15:04

Torino 1^ sessione 1999

SEZIONE B

Sorteggiato il TEMA N.2
Le città hanno accolto nel passato immigrati provenienti da altre regioni del Paese, oggi accolgono migranti stranieri. Due fenomeni complessi e differenti sul piano culturale (identità – differenza), socio politico (diritti di cittadinanza), socio economico.
Quali politiche, gli interventi e gli attori. Il tutto nell’ottica professionale dell’assistente sociale.

TEMA N. 1
L’infanzia è una realtà che il candidato è chiamato a definire nei suoi diversi aspetti.
Quali le responsabilità della società e delle istituzioni, quali attori e quali interazioni nell’intervento.
Il tutto secondo l’ottica professionale dell’assistente sociale.

TEMA N.3
La professione dell’assistente sociale di fronte ai processi di mutamento del Welfare: essere in rete e costruire reti nel sistema pluralistico del Welfare Mix.

Pubblicato in 1999
Giovedì, 02 Giugno 2011 15:02

Torino 2^ sessione 1999

SEZIONE B

Il ruolo dell’assistente sociale si connota sempre più come ruolo che deve ricevere un equilibrio tra mandato di controllo e ricerca del consenso dei soggetti con cui si rapporta.
Il candidato, a partire da una esplicitazione degli aspetti teorici della questione, illustri:

bullet alcune delle situazioni nelle quali questa esigenza di equilibrio si presenta con maggiore evidenza;
bullet quali implicazioni essa ha sul piano della identità professionale;
bullet quali conseguenze si determinano sul piano dell’organizzazione dei servizi e dell’intervento sociale.


Pubblicato in 1999
Giovedì, 02 Giugno 2011 14:59

Torino 1^ sessione 2000

SEZIONE B

Sorteggiato TEMA N.1
Politiche di sostegno alla famiglia.
Le linee di orientamento.
La normativa.
La progettualità degli interventi dell’assistente sociale.

TEMA N.2
Approccio di rete e lavoro sociale nel territorio.
Riferimenti teorici.
Implicazioni metodologiche
Il significato della presenza dell’assistente sociale.

TEMA N.3
Le ragioni del Welfare Mix.
Gli attori coinvolti.
Le conseguenze sul ruolo dell’ente pubblico.
L’assistente sociale come risorsa: cambiamento nel ruolo professionale.

Pubblicato in 2000
Giovedì, 02 Giugno 2011 14:56

Torino 2^ sessione 2000

SEZIONE B

TEMA N.1
Tra gli obiettivi del Servizio Sociale vi è quello di tutelare i soggetti deboli. L’assistente sociale di territorio ha le capacità metodologiche e tecniche necessarie per svolgere un ruolo di connessione tra i vari attori che concorrono al raggiungimento di tale obiettivo.
- Definizione di soggetto debole
- Individuazione dei metodi e delle tecniche professionali atti a sviluppare sinergie
- Considerazioni sulle modalità di comunicazione e collaborazione.

TEMA N.2
Il lavoro per progetti nel servizio sociale: dall’accoglienza della domanda all’attivazione di risorse, dalla condivisione contrattuale dell’intervento alla valutazione. Illustrare le peculiarità mettendo in evidenza aspetti positivi e nodi problematici.

TEMA N.3
La carta dei servizi è uno strumento di programmazione informazioni e partecipazioni. Considerare gli elementi fondamentali da inserire in tale carta per il settore socio-assistenziale ed il ruolo che dovrebbe avere l’assistente sociale nella sua costruzione. Scegliere un servizio sociale quale riferimento dell’analisi richiesta.

Pubblicato in 2000
Martedì, 17 Maggio 2011 20:22

Torino - 2^ Sessione 2010

I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
La funzione valutativa dell’Assistente Sociale nel procedimento metodologico: principi, attività e strumenti.
Tema n. 2
L’Assistente Sociale è parte di un’organizzazione: come si conciliano la dimensione tecnicoprofessionale e deontologica con quella organizzativa?.
Tema n. 3
Quali funzioni assume l’Assistente Sociale nei confronti dell’utente e dell’autorità giudiziaria in caso di richiesta di indagine da parte di quest’ultima?.

 

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il ruolo dell’Assistente Sociale nella pianificazione locale. Il candidato illustri modalità e forma di coinvolgimento del professionista dell’aiuto nelle più recenti esperienze di pianificazione realizzate nel nostro paese.
Tema n. 2
La L. 328/00 ha come obiettivo prioritario la realizzazione del “sistema integrato di interventi e Servizi Sociali mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale”. Il candidato riferisca cosa intende per integrazione istituzionale, gestionale, professionale e indichi i criteri per sviluppare un percorso di integrazione.
Tema n. 3
Dalla cultura del bisogno alla cultura della prevenzione e della promozione sociale. Il candidato illustri come si realizza tale principio nell’attuale sistema legislativo e di politica sociale.

Pubblicato in 2010
Martedì, 17 Maggio 2011 20:20

Torino - 1^ Sessione 2010

I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Illustrato il concetto di trifocalità/multidimensionalità, nelle sue linee essenziali, elemento caratterizzante del Servizio Sociale italiano, il candidato ne delinei le implicazioni nell’attività di analisi della domanda e definizione del problema.
Tema n. 2
La questione dell’autonomia tecnico-professionale e di giudizio dell’Assistente Sociale: il candidato illustri i contenuti di questo potere/dovere individuandone riferimenti normativi e deontologici.
Tema n. 3
Il progetto come strumento peculiare dell’attività dell’Assistente Sociale nel processo d’aiuto.

 

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il contributo originale del Terzo Settore nei nuovi scenari del welfare locale.
Tema n. 2
La famiglia come risorsa del welfare mix e il problema del sovraccarico di cura.
Tema n. 3
La capacità di influenzare la politica dell’Ente in cui si esercita la professione figura tra le funzioni rilevanti del servizio sociale. Il candidato ne illustri le implicazioni operative e strategiche anche alla luce del quadro di riferimento normativo e deontologico.

Pubblicato in 2010
Martedì, 17 Maggio 2011 20:16

Torino - 2^ Sessione 2009

I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
L’Assistente Sociale nella sua azione professionale e nei suoi mandati esercita funzioni di aiuto e di controllo. La candidata evidenzi come le differenze di mandato influiscano sulla relazione professionale con gli utenti e individui possibili metodologie per una loro corretta gestione.
Tema n. 2
La candidata illustri e definisca i termini “relazione di aiuto” e “processo di aiuto”, mettendo in evidenza le caratteristiche peculiari delle due espressioni in riferimento alla teoria di servizio sociale e le implicazioni operative che ne discendono.
Tema n. 3
Il codice deontologico afferma: “nelle diverse forme dell’esercizio della professione l’assistente sociale non può prescindere da una precisa conoscenza della realtà socio-territoriale in cui opera e da una adeguata considerazione del contesto culturale e di valori, identificando le diversità e la molteplicità come una ricchezza da salvaguardare e da difendere, contrastando ogni tipo di discriminazione”. La candidata illustri ed esemplifichi il significato e le implicazioni di tale principio nel contesto contemporaneo.

 

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
La legge 328/2000 prevede un sistema integrato di servizi e interventi attraverso la costruzione di piani di zona: la candidata illustri l’apporto dell’assistente sociale nella loro definizione e attuazione.
Tema n. 2
La candidata analizzi il principio di sussidiarietà nel contesto di un settore delle politiche sociali a scelta, ne delinei i presupposti teorici e normativi, le implicazioni operative, gli strumenti, i punti di forza e le criticità.
Tema n. 3
Un grande comune intende potenziare la sua politica di sensibilizzazione e sostegno all’affidamento familiare. La candidata individui gli attori e i soggetti che devono essere coinvolti e predisponga – evidenziando il possibile ruolo degli assistenti sociali – un progetto, articolato in fasi metodologiche.

Pubblicato in 2009
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