arrivarono da ogni angolo
da mari, isole e lagune;
Calabria, Piemonte e Lombardia
da Umbria Puglie e Abruzzi;
sembrava un esercito
era un drappello; come ronda nella notte
penetrò nella città - eterna -
che aprì le sue braccia
e li accolse nella notte calda...
Cavalieri della tavola rotonda
regine elfi monaci nobili e saggi
si scambiarono le verità
si toccarono con gli occhi
si guardarono con le mani
giocarono con le risate le matite e il vino
nessun re Artù
mangiarono insieme e spezzarono il tempo
si regalarono pensieri
certezze dubbi sogni e immaginazioni.
Cercarono di fissare i volti...
Si scambiarono ricette (di vita?)
come streghe sapienti calpestando
i luoghi delle fate ignoranti;
prima di partire gettarono
monete nel vento invece che
nell'acqua... chissà quindi
se ritorneranno...."
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