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Audizione del Presidente Gianmario Gazzi in Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali - Camera dei deputati.
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| Audizione del Presidente Gianmario Gazzi in Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali sul tema della legge contro le aggressioni a personale sanitario e sociosanitario Camera dei deputati il 22/01/2020 Serve tolleranza zero nelle aggressioni contro gli #assistentisociali e devono essere i datori di lavoro a sporgere denuncia per gli episodi di violenza nei confronti dei professionisti, che vanno supportati ma anche tutelati e messi nelle condizioni anche di sicurezza per poter essere d'aiuto alle persone Da ascoltare con attenzione e fino in fondo, anche per i drammatici esempi concreti, questo intervento di Gianmario Gazzi presidente del CNOAS alle commissioni congiunte Giustizia e Affari Sociali della Camera dei Deputati
Si può scaricare l'intervento in mp3 Questo il testo dal sito del CNOAS: Il presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, parlando davanti alle commissioni congiunte Giustizia e Affari Sociali della Camera dei Deputati nell’audizione che precede il passaggio a Montecitorio delle “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”, si è soffermato sulla grave rilevanza del fenomeno delle aggressioni contro i professionisti e sulle integrazioni necessarie alla legge in discussione. “Riteniamo necessario integrare l’articolo 3 e l’art 4 della AC 2117 – ha spiegato – predisponendo misure di sicurezza organizzative ed ambientali; diffondendo la cultura di ‘tolleranza zero’ verso atti di violenza fisica e verbale nei servizi, attraverso azioni capillari di sensibilizzazione rivolte a cittadine e nei servizi; rilevando degli eventi sentinella all’interno degli Enti; incoraggiando i professionisti a segnalare prontamente gli episodi subiti alle istituzioni preposte; definendo standard nazionali sulla formazione degli assistenti sociali e dei diversi professionisti a rischio”. Il presidente ha poi ricordato come, spesso le vittime di violenza – 170 quelle denunciate nel solo 2019 – abbiano paura di tornare sul loro luogo di lavoro, vengano lasciate sole o addirittura subiscano ulteriori aggressioni dovute alla loro denuncia o al fatto che vengano pubblicati dati sensibili: “Bisogna definire programmi per garantire assistenza alle vittime di violenza. Se prevenzione e sanzioni più severe possono ridurre il rischio, non possiamo avere l’illusione che non avverranno più episodi di questo genere. Diventa quindi fondamentale trovare soluzioni di accompagnamento e supporto della vittima anche utilizzando gli istituti assicurativi già in essere”.
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