PROVA TEORICA
I riferimenti legislativi più recenti nel settore socio-assistenziale e sanitario prevedono l'integrazione tra servizi. Molte situazioni individuali e familiari complesse richiedono risposte unitarie e globali.
Il candidato descriva:- alcuni ambiti che richiedono un approccio integrato tra i servizi sociali e sanitari;
- come interviene operativamente l'assistente sociale rispetto ad uno degli ambiti prescelti.
2. L'affidamento familiare è un intervento complesso volto a sostenere sia il minore che la sua famiglia, attraverso il lavoro congiunto degli operatori e della famiglia o persona affidataria, avvalendosi anche della collaborazione delle risorse presenti nella comunità locale. Il candidato illustri, ai sensi della normativa vigente, finalità dell'affidamento, funzioni dei soggetti coinvolti e modalità attuative del processo di affidamento familiare.
3. Tenuto conto della legislazione in materia socio-assitenziale il candidato illustri i criteri e le modalità operative che devono informare l'attività dell'assistente sociale dell'ente locale per lo svolgimento delle attività connesse alla valutazione del bisogno e alla progettazione e verifica degli interventi.
PROVA PRATICA
Il candidato esamini la seguente descrizione:
La sig.ra Carla Verdi segnala al servizio sociale di base la situazione del nucleo famigliare Bianchi.
Dal colloquio della sig.ra Carla con l'assistente sociale emergono le seguenti informazioni:
- Il nucleo famigliare è composto dal sig. Bianchi e dalle sue tre figlie di 12, 7 e 5 anni. La moglie del sig. Bianchi, madre delle bambine è morta improvvisamente 6 mesi fa.
- Il sig. Bianchi lavora come operaio in una tipografia. Il reddito è discreto, ma l'orario di lavoro molto pesante: esce di casa, al mattino , verso le 7.15 e raramente torna prima delle 18.30, dato che deve percorrere circa 20 km per raggiungere il luogo di lavoro.
- Le due bambine più grandi frequentano la scuola dell'obbligo, la più piccola l'ultimo anno di scuola materna
- Il sig. Bianchi non ha parenti che abitano in paese. I suoi genitori sono entrambi deceduti da parecchio tempo ed il suo unico fratello abita in città, a circa 80 km di distanza. Anche i parenti della moglie vivono molto lontano, all'estero.
- Per alcune settimane dopo la morte della sig.ra Bianchi, i suoi genitori si sono fermati in paese per aiutare il genero. Poi però gli impegni di lavoro e familiari li hanno indotti a tornare a casa loro, insieme alla grande difficoltà che incontravano nell'adattarsi ad un ambiente molto diverso dal loro luogo di origine.
- Da allora è stata Carla a dare una mano alla famiglia, spinta dalla profonda amicizia che la legava alla sig.ra Bianchi. Abitando vicino, cerca di stare a casa con le bambine, dopo la scuola, ogni volta che le è possibile. Altre volte le porta a casa sua, fino al ritorno del padre. Inoltre, aiuta il sig. Bianchi nelle faccende domestiche e, durante la settimana, prepara spesso qualcosa per cena.
- Fin dall'inizio, il sig. Bianchi ha voluto ricompensarla con una piccola somma mensile (L.300.000). Non potrebbe permettersi di pagarla di più, o di assumerla come colf: Cara ribadisce comunque che non aiuta i Bianchi per denaro, ma per amicizia, e che ha accettato il compenso solo per non mortificare il sig. Bianchi.
- Tuttavia, la situazione inizia a pesare a Carla: suo marito la rimprovera per questa eccessiva responsabilità che la sta portando a trascurare i suoi due figli che, ormai grandi (hanno entrambi concluso la scuola superiore), hanno comunque ancora bisogno di lei.
- Carla si rende conto che il suo impegno sta diventando sempre più gravoso, in relazione all'educazione delle bambine più che alle faccende domestiche: si chiede se è giusto che sia lei a fare da mamma, quali potrebbero essere le conseguenze se facesse qualcosa di sbagliato, ha dei dubbi rispetto al fatto di essere veramente in grado di aiutarle.
- La più grande, in particolare, dopo la morte della mamma e l'inserimento alla scuola media, ha avuto parecchie difficoltà a scuola. Carla, che ha frequentato solo le elementari, non si sente adeguata a seguirla nei compiti. E' stata proprio un'insegnante della ragazzina a consigliarla di rivolgersi al servizio sociale.
Secondo il candidato, ci sono informazioni che mancano o andrebbero approfondite? Eventualmente, come potrebbe ottenerle l'assistente sociale?
Quali obiettivi e quali strategie di intervento potrebbe prevedere l'assistente sociale per la situazione descritta?
E' richiesto l'inserimento di un indirizzo e-mail (che non viene pubblicato).
La responsabilità di quanto inserito nei commenti è degli autori degli stessi.