SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
1) Efficaci politiche social implicano un’elevata capacità di lavoro inter-professionale e di collaborazione tra servizi e istituzioni diverse. Il candidato, facendo riferimento ad una tematica sociale ed alle relative scelte politiche, proponga le proprie riflessioni e considerazioni rispetto agli aspetti problematici e ai punti di forza di tale impostazione.
2) Il lavoro di rete come strumento cardinale della pianificazione sociale.
3) Dalla domanda al compito : il candidato descriva e successivamente illustri il significato di questo passaggio metologico del processo di aiuto in un’ottica di pluridimensionalità. Esponga, poi, gli errori possibili ed i rischi conseguenti.
SECONDA PROVA SCRITTA
1) F. ha 40 anni e vive in un alloggio popolare di proprietà del Comune, ha tre figli maschi illegittimi. Il maggiore è sposato e gli altri, rispettivamente di 15 e 17 anni, vivono con lei. La donna è ipodotata e dedita all’alcool, non svolge alcuna attività lavorativa. Il figlio di 17 anni non ha conseguito la licenza media ed il più piccolo è stato segnalato dalla scuola per uno svantaggio sociale significativo. I ragazzi vivono sulla strada, sono molto trascurati. Il candidato indichi gli interventi attivabili dall’assistente sociale nel percorso di aiuto e di sostegno alla famiglia.
2) All’Assistente sociale di un Comune di medie dimensioni (50.000 abitanti) si presenta una signora di circa 60 anni, vedova, segnalando la necessità di intervenire a favore della figlia di 40 anni con un grave ritardo mentale, sempre seguita dalla madre, mai giunta ai servizi sociali. Il candidato descriva i possibili interventi.
3) L. ha 6 anni, frequenta la prima elementare, è un portatore di handicap fisico. Il candidato elabori un progetto di intervento che prevede: sostegno alla famiglia; integrazione e socializzazione del bambino.
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