

Ci sono vari modi per cominciare, dal leggere tutto ciò che ci sembra attinente alla nostra idea, al guardare tra i "nostri" testi di studio, all'andare in una biblioteca o in Internet con un pensiero e una ricerca che ha già messo qualche radice.
Un modo interessante di cominciare è di porsi di fronte ad una grande pagina bianca o a una lavagna: uno spazio grande ma delimitato da linee
e confini, da un limite fisico che serve a ricordare che oltre non si va, che la ricerca ha uno spazio entro il quale bisogna stare.
Al centro o alla base e in basso al foglio si può mettere l'idea di partenza... che sarà una prima radice o che è già un tronco ben piantato nel terreno.
Poi, intorno, in ordine e anche in disordine, così come viene via via associandosi il pensiero, tutti i rami, le idee e le associazioni che vengono in mente: anche le cose strane, quelle un po' pazze e stravaganti, ciò che sembra entrare nel tema, anche troppo... chissà quanti altri ci hanno già pensato, come tutto ciò che davvero sembra altro o molto divergente da temi professionali.
Pensare ad un albero e ad un albero delle idee, aiuta a costruirsi un percorso di ricerca.



Tutti gli alberi vanno bene!
La cosa importante è scegliere la qualità e il tipo di albero, ombroso o spoglio, con i fiori e la frutta o solo il verde i rami e la forma particolare che piace e interessa. Si immagina e sceglie un albero e una forma nel suo complesso – una forma generale e un insieme – e poi si lavora per arrivare alla forma e misura specifica che sarà la "nostra".
L'albero delle idee è fatto di rami a più livelli e altezze... alcune direzioni e crescite nascono dalla scelta di far crescere alcuni rami e non altri, di potare ad un certo punto e di orientare la forma e la direzione della crescita.
Se l'albero delle idee è una "forma" di ricerca possibile, il gioco del brain-storming è un aiuto a costruire i contenuti, la sostanza e la direzione dell'albero e dei rami. Dall'inglese, "frullar di cervelli": la tecnica è relativa alla messa in gioco e in questione di tutta una serie di idee che vanno raccolte, "frullate" e poi catalogate e classificate... ma questo ad una prossima tappa.
Le idee che frullano intorno e sopra o dentro l'albero possono essere di chi è "in tesi", di amici e colleghi, di chi è comunque interessato al nostro "andar tesando"...
A volte, tra l'altro, le idee ed associazioni di qualcuno che NON é del mestiere sono molto interessanti, una visuale e una prospettiva fuori dalle righe e aperta ad altro e da altro.
Ci si ferma, si associa, si chiede ad altri e ci si chiede: appunti ovunque, interviste ovunque... la serata del brain-storming tra amici... pur di pensare in vari modi e con diverse direzioni allo scopo di arricchire l'albero e le proprie idee di rami e deviazioni e potenziali frutti.
Tanto poi c'è o ci sarà la potatura... che saprà orientare la "nostra forma" finale.
Sottovoce:
Non preoccupatevi troppo né delle poche idee né delle troppe idee: a volte i temi complessi diventano facili e viceversa, in relazione a molte variabili che meglio vedremo nel corso delle prossime tappe... l'importante è iniziare a "frullare" nella propria testa le cose che si aggregano o no, in attesa di elementi catalizzatori che certamente ci saranno: la tesi... chi non la fa? Ma la cosa piacevole potrebbe essere che la forma e sostanza della tesi, come il nostro albero, diventino un metodo di lavoro e di costruzione di competenza utile poi nel tempo del lavoro.
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