Con queste parole le colleghe Clelia Capo e Fiorella Cava introducevano il libro/report della ricerca sociale condotta da Socialia/Sunas tra il 2004 e il 2006 “Dentro la professione verso possibili consensi” Una ricerca fortemente caratterizzata in termini qualitativi che ha visto impegnati numerosi assistenti sociali nella partecipazione a focus group e nel successivo lavoro di sintesi.
Di quell’ampio lavoro di indagine proponiamo l’intervento di Silvia Fargion, assistente sociale e docente universitaria perché nel contesto di questa discussione, affronta una questione che è preliminare: il continuo, ciclico, interrogarsi della nostra comunità professionale è un “guardarsi allo specchio o costruirsi in modo critico?”
Si ringrazia Silvia Fargion per la disponibilità.
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Silvia Fargion, assistente sociale e docente universitaria affronta qui una questione che è preliminare: il continuo, ciclico, interrogarsi della nostra comunità professionale è un “guardarsi allo specchio o costruirsi in modo critico?” Capitolo tratto dal volume edito da Socialia/Sunas “Dentro la professione verso possibili consensi”, al termine di una ricerca condotta tra il 2004 ed il 2006. |
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