Stampa questa pagina
Giovedì, 02 Giugno 2011 22:29

Verona 1^ sessione 2007

Vota questo articolo
(0 Voti)

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Le condizioni necessarie per ideare, costruire, gestire e valutare interventi e processi di aiuto complessi sono: culturali, istituzionali, organizzative e professionali. Il/La candidato/a descriva le peculiarità di ciascuna condizione.

2. Il lavoro di rete é una prassi operativa richiesta dalla natura multidimensionale delle problematiche sociali, Il/La candidato/a ne descriva i principi e ie implicazioni metodologiche .

3. Il contratto in Servizio Sociale è un esplicito accordo tra due (o più) parti relativo allo sviluppo dell'intervento. Il/La candidato/a descriva tale strumento operativo nelle sue caratteristiche, contenuti e finalità, soffermandosi inoltre, sugli eventuali aspetti di criticità.

PROVA PRATICA

1. La definizione del ruolo professionale è determinata anche dal mandato istituzionale dell'Ente di cui il professionista fa parte. Tenendo conto di tale peculiarità, il/la candidato/a definisca e descriva il ruolo, i compiti e le possibili interazioni tra il Servizio Sociale Comunale, il Servizio Tutela Minori e il Servizio per le Dipendenze (SERD) nella predisposizione di un progetto di intervento rispetto alla seguente comunicazione:

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI....

La signora Z.B. è conosciuta al Servizio Tossicodipendenze da circa 10 anni, dove per problemi legati all'uso di sostanze, ha effettuato varie terapie farmacologiche di disintossicazione, sostegno e verifica, assieme al marito anch 'esso tossicodipendente. La signora non è mai riuscita a risolvere il problema, nonostante due tentativi, falliti, dì inserimento in comunità terapeutica. Da circa tre mesi la signora, dopo essere ricaduta in modo grave nell 'uso di sostanze, ha lasciato il marito, anch 'egli ancora tossicodipendente attivo, con il quale si era trasferita, da circa un anno in un'altra, provincia, ed è tornata a vivere nel suo paese di origine presso la casa dei propri nonni, paterni. La signora ha 4 figli piccoli, e si è ripresentata al Servizio tossicodipendenze con la richiesta di intraprendere un percorso riabilitativo residenziale portando con sé i propri figli. In seguito a tale richiesta ed in accordo con il Servizio Tutela Minori dell'ULSS, si è ritenuto opportuno avvallare la richiesta della signora Z. B. di inserimento in struttura residenziale terapeutica con i figli A. di anni 3, B. di anni 6 e C. di anni 8, mentre per D. di anni 10 che vive con la zia paterna della signora Z.B. verrà valutato se sìa più idoneo ufficializzare l'affido già in atto o se sia più opportuno che anch'egli segua la madre in comunità. Per nessuno dei 4 figli della signora Z.B. è stalo emesso da parte del Tribunale per i Minorenni un provvedimento dì affievolirnento o decadenza della patria potestà. Si chiede la disponibilità all'assunzione della retta per i minori da parte del comune dì residenza. A disposizione per ulteriori informazioni......

f.to Responsabile Servizio Tutela Minori    f.to Direttore SERT

2) La Sig.ra Lucia si presenta senza appuntamento presso l'ufficio dell'Assistente Sociale del Comune di residenza, assieme al Parroco della sua zona: riferisce che il marito, che stava scontando in un istituto penitenziario fuori provincia una condanna per una serie di furti, è uscito dal carcere qualche giorno prima per concessione dell'indulto e si è presentato a casa senza preavviso. E' noto all'Assistente Sociale che, da parte del marito, vi erano in passato stati episodi di violenza nei confronti di Lucia, verosimilmente legati anche a problemi di disagio mentale (il Servizio Psichiatrico, frequentato nel passato in modo non continuativo dal soggetto, aveva ipotizzato una diagnosi di schizofrenia): dopo aver resistito per cinque giorni, la Sig.ra si è rifugiata in parrocchia assieme alle due figlie di 5 e 7 anni, e si rifiuta di tornare a casa temendo per la propria incolumità e per quella delle figlie. Il candidato indichi le possibili linee di un piano di intervento, individuando le priorità e ponendole in relazione ai possibili obiettivi di medio/lungo periodo: valuti nel contempo il possibile coinvolgimento di uno o due altri servizi, definendo il ruolo specifico che ciascun assistente sociale coinvolto sarebbe chiamato a svolgere all'interno del piano di intervento ipotizzato e in relazione, oltre che al comune mandato professionale, al mandato istituzionale caratterizzante il suo ente e/o servizio.

3.La legge n. 328 del 2000 "Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" attribuisce un ruolo significativo ai soggetti del Terzo Settore nelle politiche sociali; Il/la candidato/a, soffermandosi particolare nella predisposizione ed implementazione del Piano di Zona, descriva tale ruolo.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il primo colloquio con l'utente: il/la candidato/a definisca tale fase metodologica e ne descriva caratteristiche e finalità, contestualizzando, se del caso, il suo utilizzo in un determinato Servizio Sociale a scelta del/la candidato/a.

2. La cartella sociale predisposta per ogni utente o nucleo familiare è uno strumento utilizzato quotidianamente dall'Assistente Sociale. Il/la candidato/a illustri l'uso della cartella sociale, la documentazione in essa contenuta e ne descriva le finalità, le caratteristiche e le modalità di impostazione ed aggiornamento.

3. La relazione scritta di Servizio Sociale: la/il candidata/o ne illustri le caratteristiche e finalità, anche in relazione alla tipologie di presa in carico e alle implicazioni deontologiche che l'utilizzo di questo strumento comporta.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. L'affidamento familiare è uno strumento complesso volto a sostenere sia il minore che la sua famiglia, attraverso il lavoro congiunto degli operatori e della famiglia, o persona affidataria, avvalendosi della collaborazione delle risorse presenti nella comunità locale. Il/la candidato/a citando la normativa vigente, descriva le finalità dell'affidamento, le funzioni dei soggetti coinvolti e le modalità del processo di affidamento familiare.

2. Il segreto professionale è l'obbligo a non rivelare le informazioni aventi natura di segreto, apprese all'interno del rapporto fiduciario. Ha un fondamento etico, deontologico e giuridico. Il/La candidato/a, con richiamo ai principi della professione di Assistente Sociale e alle disposizioni di legge che la normano, sviluppi tale argomentazione, facendo riferimento anche alla propria esperienza di tirocinio.

3. Il ruolo dell'A.S. nell'ambito dell'équipe pluri-professionale: il candidato illustri punti di forza e nodi critici di detta modalità di lavoro, avendo cura di delineare le specificità dell'apporto professionale dell'A.S., anche con l'eventuale contestualizzazione del tema in trattazione in uno specifico ambito di intervento a sua scelta (équipe socio-sanitaria, socio-assistenziale, penitenziaria, etc.).

TERZA PROVA SCRITTA-PRATICA

1. Maria 75 anni, vedova, è ammalata di Parkinson, in peggioramento, e necessita, inoltre, di cure sanitarie continue. Giulio, l'unico figlio, ha 32 anni lavora come operaio in un'azienda della zona, vive da solo con la madre, ma sembra non più in grado di assisterla. Si rivolge, per la prima volta, al Servizio Sociale Comunale per un consiglio... Il/La candidato/a, ipotizzi quali altre siano le informazioni necessarie all'assistente sociale e a Giulio per comprendere la situazione e gestire il problema, impostando inoltre un eventuale piano di lavoro.

2. Venerdì, ore 12:00; Ente: Comune. Ufficio: Servizio Sociale di Base.

L'Assistente Sociale riceve la telefonata del Comandante del Corpo di Polizia Locale (Vigili Urbani) che la informa, di aver inviato, due ore prima, presso la chiesa parrocchiale, una pattuglia a prelevare un uomo che circa due giorni prima il parroco ha trovato all'intemo della chiesa stessa e nella quale ha trascorso le due notti precedenti. Il comandante afferma che: "Si tratta di un uomo di razza bianca, di circa 30 anni, di cui non si conosce né provenienza, né residenza, né identità; è senza documenti, e non dichiara il proprio nome; dice qualche parola ma si esprime in inglese''. Il comandante riferisce inoltre che lo sconosciuto è stato medicato, e poi dimesso, la sera precedente presso il Pronto Soccorso del locale ospedale, per una lieve ferita alla gamba destra, e, aggiunge allarmato: " Si comporta in modo strano ...sembra smemorato. Ora si trova presso la locale stazione dei Carabinieri per la fotosegnalazione, ma completata la procedura, si pone il problema del suo ricovero... Non possiamo tenercelo in Comando, come risolviamo il problema?" Il/la candidato/a, dopo aver determinato quali sono le informazioni che andrebbero approfondite e come si potrebbero ottenere, definisca il piano di intervento, le azioni da mettere in atto nella fase di pronto intervento sociale, e ipotizzi un eventuale progetto di presa in carico a breve/medio termine con la descrizione delle risorse del territorio da coinvolgere nel progetto.

3. La Sig.ra Paola e il marito si rivolgono all'assistente sociale di un Centro Sociale Territoriale del Comune, in quanto sono preoccupati per il nipote, Mario, di otto anni, che frequenta la terza elementare e secondo loro vive una condizione di grave trascuratezza. Si sono sentiti rinforzati in tale convinzione anche dai riferiti ufficiosi provenienti da terze persone che, pur non essendo docenti, hanno contatti con il plesso scolastico frequentato dal minore. Riferiscono inoltre che la madre di Mario, sorella di Paola, starebbe vivendo una situazione di grave difficoltà ed evidenziando degli atteggiamenti di tipo depressivo: ciò anche in relazione al recente rientro in casa del marito, che storicamente aveva presentato problematiche di dipendenza da sostanze stupefacenti, dopo che il medesimo ha abbandonato una struttura comunitaria dove stava effettuando un programma terapeutico da circa nove mesi. Il candidato indichi le possibili linee di un piano di intervento, individuandone le priorità e ponendole in relazione ai possibili obiettivi di medio/lungo periodo.

Letto 33671 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Giugno 2011 23:23

Aggiungi commento

Sono consentiti commenti ai non registrati, ma prima di venire pubblicati saranno vagliati dalla redazione.
E' richiesto l'inserimento di un indirizzo e-mail (che non viene pubblicato).
La responsabilità di quanto inserito nei commenti è degli autori degli stessi.


Codice di sicurezza
Aggiorna