Esame di Stato
Visualizza articoli per tag: Genova
| titolo/tema: | Piani di zona. Un caso specifico a Genova | tipologia | |
| autori: | Maria Cristina PANTONE |
tesi | |
| relatore: | Maria DAL PRA' PONTICELLI | data/anno: | 2003/04 |
| città/luogo: | Università degli Studi di Trieste - Facoltà di Scienze della Formazione - Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale | pagine/durata: |
pp.92 |
| altro/note: |
correlatore: Nicoletta STRADI | ||
|
PRIMA PROVA SCRITTA Consisteva in un elaborato sul tema del colloquio nel servizio sociale. I temi non sorteggiati riguardavano il principio dell'autodeterminazione e la valutazione. Per superare la prima prova occorreva raggiungere almeno 30 punti su 50. SECONDA PROVA SCRITTA Comprendeva una parte con 10 domande a risposta multipla (4 risposte tra le quali individuare quella esatta) quasi tutte sulla legge quadro 328/2000 e due domande a risposta aperta che chiedevano al candidato di illustrare brevemente le modalità di gestione di una riunione e i criteri attraverso i quali leggere una organizzazione. Anche qui occorrevano i 30/50: ogni risposta esatta per le domande a risposta chiusa valeva 3 punti, quindi in teoria bastava rispondere esattamente a tutte le domande a risposta chiusa per accedere alla terza prova. Le domande a risposta chiusa richiedevano tuttavia molta attenzione. PROVA PRATICA Venivano fornite delle precise informazioni circa una situazione problematica: il candidato, senza aggiungere nulla a quanto fornitogli dal testo doveva elaborare un progetto di aiuto precisando gli interlocutori, le modalità di coinvolgimento, i contenuti degli eventuali colloqui, le risorse formali ed informali attivate e gli operatori professionali chiamati in causa. PROVA ORALE Un colloquio (molto breve) in cui si chiedeva allo studente di rileggere in modo critico la propria esperienza di tirocinio svolta durante il corso. |
Sezione A
Prima prova scritta
Tema n.1 - Autorizzazione ed accreditamento nel sistema sociale e sanotario: partendo dalla normativa vigente in materia il candidato ne indichi i contenuti.
Tema n. 2 - La legge 328/2000 al Capo II definisce l'assetto istituzionale e l'organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il candidato delinei schematicamente le funzioni di: Comuni, Province, Regioni e Stato. Illustri inoltre il candidato quali modifiche siano state portate a tale assetto dalla Legge Costituzionale n. 3/2001.
Tema n.3 - La logica dei quasi-mercati e della concorrenza tra erogatori (ovvero di privati e privati sociali che offrano a prezzi concordati in regimi di accreditamento - vedi art.17, legge 328/2000) presuppone una diversa concezione e organizzazione dei servizi sociali, Indichi il candidato in cosa consiste tale logica, quali i vantaggi presunti e le possibili controindicazioni per i cittadini, nonché le possibili ripercussioni sui ruoli professionali degli operatori sociali (degli assistenti sociali in particolare) nel pubblico e nel privato.
Seconda prova scritta
Tema n.1 - Il candidato elabori un progetto finalizzato all'accoglienza temporanea notturna e rivolto a persone senza dimora in un territorio di 80.000 abitanti indicando, in particolare, attori coinvolti e possibili linee d'azione.
Tema n.2 - Un assistente sociale operante sul territorio di due comuni limitrofi (per un totale di circa 10.000 abitanti), verifica un continuo aumento di richieste di aiuto per le funzioni domestiche da parte di anziani soli e residenti in zone difficilmente raggiungibili. il candidato ipotizzi un progetto che possa soddisfare tale richiesta.
Tema n.3 - il candidato formuli un piano di collaborazione tra un Comune di 50.000 abitanti circa ed una o più organizzazioni del terzo settore, finalizzato alla realizzazione di interventi e servizi mirati a favorire l'accoglienza, l'integrazione sociale dei cittadini migranti (con particolare attenzione a donne e minori) e facilitare il loro accesso ai servizi e agli interventi sociali presenti sul territorio.
SEZIONE B
Prima prova scritta
Tema n.1 - Il codice deontologico degli Assistenti Sociali approvato il 17/07/2009 introduce i principi di Giustizia ed Equità Sociale al Titolo II articolo 5, recitando testualmente " La professione si fonda sul valore, sulla dignità e sulla unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e delle loro qualità originarie, quali libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione, nonché sulla affermazione dei principi di giustizia ed equità sociali." La giustizia e l'equità sociale rappresentano valori di base che il Servizio Sociale ha fatto propri sin dalle sue origni, Il candidato commenti tali enunciazioni.
Tema n. 2 - il candidato commenti il codice deontologico approvato il 17/07/2009 al titolo III - Capo I- "Diritti degli utenti e dei clienti", con particolare attenzione ai seguenti concetti: autodeterminazione, informazione, accesso alla documentazione, consenso.
Tema n. 3 - L'Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, nel corso della revisioone 2009, ha sentito la necessità di modificare e integrare alcuni articoli del Codice Deontologico (parti sottolineate). Art. 9 - Nell´esercizio delle proprie funzioni l´assistente sociale, consapevole delle proprie convinzioni e appartenenze personali, non esprime giudizi di valore sulle persone in base ai loro comportamenti. Art. 33 - L'a.s. riconosce la famiglia nelle sue diverse forme ed espressioni come luogo privilegiato di relazioni stabili e significative per la persona. Art. 35 - L'a.s. identifica le diversità e la molteplicità come una ricchezza da salvaguardare e da difendere, contrastando ogni tipo di discriminazione. Art. 36 - L'a.s. favorisce la maturazione, emancipazione e responsabilizzazione sociale e civica di comunità e gruppi marginali favorendo pratiche di mediazione e di integrazione. Le crescenti diversità presenti nella società italiana (ad esempio nelle famiglie italiane, straniere, miste) richiedono una maggiore consapevolezza personale e professionale rispetto al passato per non incorrere in atteggiamenti di discriminazione: esponi le tue rifelssioni anche alla luce delle esperienze effettuate nel percorso di studio.
Per visionare le tracce della seconda prova scritta e della prova pratica apri il file allegato a questo articolo (indicato qui sotto)
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Un tema riguardante la relazione sociale, bisogni e risorse individuare tre parole chiave rispetto a queste tematiche;
SECONDA PROVA SCRITTA
Riguardava il ruolo e funzioni degli enti locali, organizzare un servizio di segretariato sociale alla luce della legislazione, sanzioni previste dal codice deontologico.
PROVA PRATICA
Un progetto d'intervento secondo appositamente il modello unitario centrato sul compito relativo ad un caso di protezione sociale.
PROVA ORALE
Discussione delle prove precedenti, a me hanno chiesto in particolare una domanda specifica del piano triennale. ritengo che le prove siano state particolarmente impegnative.
sezione B
PRIMA PROVA SCRITTA - Il colloquio come strumento utilizzato dall'assistente sociale nel lavoro professionale: finalità, obiettivi, atteggiamenti, tecniche e difficoltà. (Le altre prove non estratte riguardavano: il contratto; la documentazione professionale)
Iscritti: 34 - Respinti: 7
SECONDA PROVA SCRITTA - Politica sociale: 10 domande (6 a risposta multipla e 4 a risposta aperta). Le domande a risposta multipla riguardavano: la legge regionale 12 del 24/05/2006; la legge 328/2000; la legge sulla violenza sessuale. Le domande a risposta aperta riguardavano: la differenza tra i reati procedibili di ufficio e a querela; la definizione di LEA e LIVEAS; le funzioni della documentazione professionale; il sistema integrato di assistenza.
Iscritti: 27 - Respinti: 3
PROVA PRATICA sulla soluzione di un caso: Analizzare in modo critico i dati del caso e ipotizzare un progetto di intervento. Ci è stato sottoposto il caso di un'anziana (con scarse reti parentali e di vicinato) ricoverata in ospedale in seguito ad uno scompenso fisico (una vicina di casa l'ha trovata in casa, con il gas aperto e in stato confusionale); il primario del reparto in cui è ricoverata, non essendoci più le condizioni per la sua degenza in ospedale, contatta i servizi sociali affinchè curino, il prima possibile, l'inserimento della signora in una struttura; la signora, però, manifesta la volontà di tornare a casa sua.
Iscritti: 24 - Respinti: 3
PROVA ORALE: domande (semplici) sull'esperienza di tirocinio svolta nel triennio
Iscritti: 21 - Respinti: 0
PRIMA PROVA SCRITTA - Il servizio sociale professionale e il lavoro di rete. L'integrazione sociosanitaria alla luce delle nuove riforme apportate dalla legge 328/2000.
SECONDA PROVA SCRITTA - Tema sulla legge 328/2000
PROVA PRATICA: esame sulle leggi
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 L'’integrazione socio – sanitaria come strategia necessaria per rispondere ai bisogni complessi e che richiedono forme di presa in carico multiprofessionale. Il candidato, facendo riferimento alla normativa vigente, indichi le aree, i diversi livelli e le modalità organizzative necessarie per realizzare l’integrazione.
Tema n. 2- La Legge 328 del 2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, indica all’art.3 i principi per la programmazione degli interventi e delle risorse del sistema integrato di interventi e servizi sociali. A distanza di più di 10 anni dalla sua approvazione, esponga il candidato un commento sulla realizzazione di tali principi evidenziando le eventuali criticità.
Tema n.3 - Indichi il candidato quali sono gli strumenti di programmazione nazionale, regionale e locale, con particolare riferimento alle Autonomie Locali.
SECONDA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - All’interno di un progetto di inclusione sociale in un territorio metropolitano, la Assistente sociale del Dipartimento di Salute Mentale viene incaricata di attivare una collaborazione con le Associazioni del Volontariato al fine di reperire volontari disponibili ad assumere il ruolo di “amministratore di sostegno”, nei confronti di persona con patologia psichiatrica in cura presso le U.O. territoriali di salute mentale. Il candidato predisponga un progetto e i relativi indicatori di verifica.
Tema n. 2 - Il candidato elabori un progetto sulla base degli elementi di seguito riportati, con particolare riferimento alle finalità, attori coinvolti, possibili linee di azione. Al responsabile dei Servizi Sociali di un Comune di medie dimensioni viene presentata dagli Assistenti Sociali la relazione annuale delle attività. Dai dati emerge una percentuale elevata di segnalazioni provenienti dai volontari ospedalieri e dalla Caposala del Pronto Soccorso: entrambi evidenziano come un numero piuttosto elevato di persone anziane acceda al reparto ospedaliero sia durante il periodo delle festività che durante il periodo estivo. Secondo la loro valutazione le difficoltà che presentano non sono solo di tipo sanitario ma anche sociali.
Tema n.3 - Indichi il candidato quale progetto predisporrebbe, finalizzato a favorire processi di integrazione e mediazione, qualora si trovasse nella posizione di Responsabile dei Servizi Sociali di un Comune di circa 80.000 abitanti ad affrontare la seguente situazione: dai dati annuali del Servizio Sociale emergono numerose segnalazioni pervenute alle Assistenti Sociali dalle Forze dell’Ordine e da semplici cittadini riferite a situazioni di conflittualità nei quartieri di edilizia popolare che coinvolgono cittadini italiani e immigrati, adulti e minori..
SEZIONE B
PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - Dal Codice Deontologico Titolo III “Responsabilità dell’Assistente Sociale nei confronti della persona utente/cliente” Il candidato illustri e commenti il Capo III – “Riservatezza e segreto professionale”
Tema n. 2 - La documentazione del Servizio Sociale Professionale: il candidato indichi le finalità e gli strumenti.
Tema n.3 - La valutazione sociale è considerata una fase metodologica determinante nel processo di aiuto alla persona. Il candidato ne indichi gli obiettivi, le modalità e gli strumenti.
SECONDA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - Il candidato descriva l’articolazione dei servizi alla persona nelle seguenti aree: minori, famiglia.
Tema n. 2 - Il candidato illustri i principi di politica sociale presenti nella Legge 8/11/00, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
Tema n.3 - La crisi del Welfare State ed i cambiamenti delle politiche sociali. Il candidato descriva le principali tipologie di Welfare, i fattori che ne hanno determinato la crisi e le trasformazioni in corso
PROVA PRATICA
n. 1 - All’Ufficio Servizi Sociali di un comune di medie dimensioni arrivano le segnalazioni scritte sia dell’amministratore di condominio che di alcuni condomini di uno stabile collocato in una zona residenziale della città. I contenuti delle segnalazioni sono i seguenti: si tratta di una donna di circa 55 anni che vive sola in alloggio di proprietà. In particolare, vengono segnalate le scadenti condizioni igieniche della signora, dell’alloggio e i timori per possibili fuoriuscite di gas ( già in un’occasione hanno sentito odore di gas proveniente dall’abitazione della Signora). Viene inoltre evidenziata la difficoltà della Signora a vivere da sola. I vicini aggiungono inoltre che la Signora, che fino ad un anno fa viveva con l’anziana madre ora deceduta, da diversi mesi appare trascurata, maleodorante e più taciturna del solito. Descriva il candidato come affronterebbe la situazione descritta, con particolare riferimento alle prime fasi del processo di aiuto e agli strumenti.
n. 2 - Il sig. L. si presenta al Centro di salute mentale senza appuntamento e chiede di poter parlare con l’assistente sociale per i problemi della figlia. L’infermiere di accoglienza propone un appuntamento per un primo colloquio con il medico, come da organizzazione del Centro, ma l’uomo rifiuta, chiede di poter parlare subito con l’A.S. All’infermiere appare evidente che il sig. L è piuttosto confuso e disorientato, si tratta di una persona anziana con qualche difficoltà nel camminare, pertanto chiede all’A.S. di ascoltare il sig.L. L’a.s., dopo un breve confronto con l’infermiere, decide di ascoltare il sig. L. Si presenta e spiega al sig.L la necessità di aspettare circa mezz’ora (l’a.s. ha un appuntamento) prima di poter essere ricevuto. Il sig. L. accetta l’attesa. L’A.S. incontra il sig. L, il quale inizia a spiegare la sua situazione familiare, pensionato ottantenne vive con la moglie coetanea ed una figlia di 58 a. che lavora come usciera presso una sede distaccata dell’E.L. La figlia, a suo dire, presenta alcuni problemi di timidezza e insicurezza, invalida civile parziale è stata inserita al lavoro attraverso il collocamento disabili. Il sig. L dice di essere preoccupato per il futuro della “ragazza”, quando lui e la moglie saranno deceduti. Chiede di essere aiutato a contattare una struttura religiosa vicina alla sede del Centro di Salute Mentale, dove la figlia potrebbe andare in futuro quando lui e la moglie saranno deceduti; in cambio di tale inserimento propone di lasciare tutto il loro patrimonio (circa 500.000 euro) alla struttura. Indichi il candidato quali possibili interventi da parte dell’a.s., con particolare riferimento alle prime fasi del processo d’aiuto.
n.3 - Due anziani, fratello e sorella, che chiameremo Quinto ed Emma, vivono in un piccolo paese dell’entroterra, in una casa bifamiliare. L’alloggio adiacente è utilizzato saltuariamente da una famiglia per i periodi di vacanza. Da tempo i vicini segnalano cattivi odori, presenza di topi, sporcizia sul terrazzino comune. La situazione e le lamentele si aggravano nel periodo estivo. Il Sindaco chiede ai servizi sociali di risolvere questa situazione che si trascina da tempo. La sorella, più anziana, faceva un tempo la sarta in casa ed aveva una normale vita sociale, ma da alcuni anni si trascura, litiga quasi con tutti, non fa entrare in casa nessuno. Il fratello ha sempre fatto il contadino, è mite, ragionevole, ma sottomesso al volere della donna. I parenti, un nipote ed “una cugina alla lontana”, dopo qualche tentativo, si sono arresi di fronte alla testardaggine della donna. Entrambi sono pensionati, hanno discrete risorse economiche, vivono in una casa di proprietà, hanno inoltre a disposizione, di fronte a casa, un magazzino con cucina e un orto (pieni di svariate cose accatastate).
Delineare un piano di intervento che tenga conto degli aspetti formali (competenze), degli aspetti operativi (azioni da realizzare), degli aspetti relazionali (gestire l’opposizione della donna all’intervento del servizio sociale), considerando il contesto di piccola comunità in cui la vicenda si svolge.
SEZIONE A
PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - L’organizzazione di servizi e interventi nel sistema di Welfare mix, così come viene delineato dalla legge 328/2000: significati, modalità e criticità, con particolare riferimento alle implicazioni programmatorie e gestionali.
Tema n. 2 - Il candidato esponga in cosa consista la programmazione nella gestione di un servizio sociale specificando il ruolo della ricerca sociale nella progettazione dei servizi e indicando altresì quali siano le metodologie di analisi valutativa relativamente all’efficacia di un progetto sociale.
Tema n. 3 - Alla luce della L.R.12/2006 il candidato approfondisca le tematiche relative alla stesura del Piano di distretto socio-sanitario quali strumenti di programmazione e gestione integrata delle politiche socio sanitarie a livello locale.
SECONDA PROVA SCRITTA
Traccia n.1 - L’Ente /amministrazione di appartenenza chiede all’ass.sociale responsabile di Area/Servizio/ Progetto ( a scelta del candidato) di relazionare circa l’attività svolta e/o l’andamento del progetto, allo scopo di una futura programmazione o sviluppo dell’intervento. Il candidato illustri quali debbano essere nella relazione gli elementi utili alla finalità della richiesta.
Traccia n.2 - La riunione di Servizio e di équipe è un importante momento di coordinamento e di scambio tra gli operatori. Il candidato esponga le iniziative e gli interventi attuabili dall’A.S Coordinatore nella gestione degli incontri tra il personale. del Servizio. Tali incontri sono inquadrati in un progetto complessivo finalizzato al miglioramento del clima dell’ambiente lavorativo.
Traccia n. 3 - Si richiede la stesura di un progetto , in area e contenuti a scelta del candidato, finalizzato a facilitare il diritto alla partecipazione dei cittadini alla programmazione degli interventi. Il candidato inoltre esponga quale sia l’apporto dell’a.s. in tale processo partecipativo e quali le metodologie da adottare.
Sezione B
PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - I principi deontologici di riferimento per l'assistente sociale come strumenti per risolvere il contrasto tra mandato professionale e mandato istituzionale, aiuto e controllo.
Tema n. 2 - La L. 328/2000,prevedendo l'integrazione sociosanitaria, implica la collaborazione tra professionalità e pone l'assistente sociale di fronte a una nuova realtà nella quale è necessario individuare la specificità professionale del servizio sociale ed integrare differenti modalità operative. Il candidato affronti la suddetta tematica.
Tema n. 3 - La visita domiciliare quale strumento professionale dell’assistente sociale. Il candidato indichi: le modalità di attuazione; le problematiche legate all’uso di tale tipo di strumento; la finalità della visita domiciliare; quali siano gli elementi scaturiti da una visita domiciliare utilizzabili/utilizzati nell’ambito di una relazione sociale.
SECONDA PROVA SCRITTA
Traccia n. 1 - L’esternalizzazione e la coprogettazione tra P.A. e soggetti terzi rientrano tra i cambiamenti organizzativi intervenuti soprattutto in seguito alla legge 328/2000. Come a.s. responsabile di un Servizio indichi il candidato le criticità che possono essere legate a questi due punti nodali, le ricadute eventuali sul livello qualitativo e quali azioni possano essere intraprese in via preventiva.
Traccia n. 2 - Le politiche sociali riconoscono importanza primaria alle reti sociali e al volontariato. Il candidato espliciti un intervento mirato alla veicolazione delle informazioni circa iniziative ed interventi in essere al fine di permettere a ogni punto della rete di utilizzare le risorse esistenti e di partecipare alla coprogettazione : quali iniziative e quali strumenti possono essere utilizzabili a tale scopo.
Traccia n. 3 - Le più recenti linee di politica sociale danno grande rilievo alla necessità di supportare la famiglia a maggior ragione nell’attuale situazione di crisi economica. Delinei il candidato come tali enunciati possano essere realizzati nella prassi operativa del S.S. professionale (si chiedono esempi concreti), quali spazi siano riconoscibili alla stessa famiglia nell’ambito decisionale dell’intervento di S.S e di conseguenza quale ruolo venga ad essa affidato.
PROVA PRATICA
n. 1 - Una signora si presenta al Servizio sociale dell’ATS per segnalare la situazione di una vicina di casa di circa 70 anni, che da alcuni mesi ha iniziato a presentare atteggiamenti insoliti (urla dalle finestre, lancio della spazzatura in strada, ecc....). La segnalante afferma che lei e gli altri condomini sono molto preoccupati per le possibili conseguenze dei comportamenti dell’anziana rimasta recentemente vedova e della quale non si sa se esistano parenti. Per di più la settantenne non ha instaurato relazioni significative o di amicizia nel vicinato e, in questo periodo, non permette a nessuno di avvicinarla. La signora, facendosi portatrice della voce di tutti i condomini chiede un intervento da parte dei Servizi sociali. Il candidato prospetti un piano di lavoro rispetto alla situazione sopra esposta.
n. 2 - Un uomo di 38 anni si presenta all’assistente sociale per esporre la propria situazione familiare che, negli ultimi mesi, si è resa maggiormente complessa a causa dell’acuirsi delle problematiche di cui la moglie è portatrice. La donna, di 35 anni, è da tempo dedita al video gioco, ma tale passione si è in breve trasformata in una dipendenza ossessiva, al punto da non riuscire quasi più ad occuparsi del figlio, di 7 anni, e della gestione della casa. L’uomo svolge un lavoro ben retribuito che lo porta fuori casa fino alle ore 18 circa. Egli esprime preoccupazione per la situazione del bambino e teme, inoltre, di non riuscire più a sostenere una relazione che lo sta mettendo a dura prova rischiando di poter arrivare a gesti aggressivi nei confronti della moglie, magari anche alla presenza del figlio. Ha tergiversato a lungo prima di presentarsi dall’assistente sociale per il timore che il figlio potesse essere allontanato, ma l’aggravarsi della situazione gli ha fatto comprendere la necessità di chiedere aiuto, nonostante i suoi dubbi. L’assistente sociale, sulla base delle informazioni ricevute, presenti un progetto rispetto alla situazione sopra esposta.
n. 3 - Gli zii paterni di Aurora, una bambina di 3 anni, rivolgono istanza al Tribunale per i minorenni per ottenere l’affidamento della piccola, attualmente ospite di una Casa famiglia. Il padre della bimba è detenuto e la mamma è inserita in una Comunità di recupero per tossicodipendenti. Il Tribunale non ha accolto l’istanza della madre di portare con sè la figlia in Comunità, in quanto già in passato le era stata concessa questa opportunità ma lei, dopo un breve inserimento, si era allontanata dalla struttura lasciando sola la bambina. Il Tribunale chiede ai servizi di verificare la richiesta degli zii. Indichi il candidato le modalità d’intervento dell’AS.
SEZIONE A - PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - Analisi critica del processo di documentazione nel servizio sociale: obiettivi e modalità applicative
Tema n. 2 - L’esercizio professionale tra aiuto e controllo
Tema n. 3 La valutazione sociale nel processo di aiuto: obiettivi e metodologia
SECONDA PROVA SCRITTA
Traccia n. 1 - Nel territorio di un ATS si assiste ad un sempre più diffuso disagio della popolazione giovanile, caratterizzato soprattutto dai seguenti elementi :
precoci abbandoni scolastici
episodi di bullismo
abuso da parte di minorenni di sostanze alcoliche e stupefacenti
Il candidato elabori un progetto strutturato per contribuire all’abbassamento di tale disagio sul territorio, esplicitando gli strumenti metodologici utilizzabili, le fasi di programmazione e le attività di coinvolgimento delle risorse territoriali.
Traccia n. 2 - Il candidato costruisca un progetto di intervento sociale finalizzato a rispondere alle esigenze di uno specifico territorio dove sono presenti numerosi cittadini stranieri di diverse etnie e nel quale convivono processi di inclusione con processi di emarginazione sociale.
Traccia n. 3 - I tavoli di lavoro e i protocolli di intesa strumenti operativi per la realizzazione di politiche sociali integrate:il candidato descriva sinteticamente, come ass.sociale inserito in un ente a scelta, l’organizzazione e la pianificazione di un intervento integrato.
L’intervento richiesto, nell’area del contrasto alla violenza di genere in ambito familiare, extrafamiliare e lavorativo (a scelta), è finalizzato alla diffusione di buone prassi.
SEZIONE B - PRIMA PROVA SCRITTA
Tema n. 1 - I principi di servizio sociale attivati nel contesto professionale. Il candidato focalizzi l’attenzione sulla metodologia di lavoro con il singolo, i gruppi di utenti e la comunità.
Tema n. 2 - Dalla cultura del bisogno alla cultura della prevenzione e promozione sociale: trasversalità degli interventi sociali per l’individuazione e la costituzione delle risposte ai bisogni.
Tema n. 3- Metodi e tecniche del servizio sociale professionale utilizzabili per il superamento di situazioni problematiche attraverso l’attivazione delle risorse individuali della persona portatrice del disagio.SECONDA PROVA SCRITTA
Traccia n. 1 - La legge n.328/00 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” individua nel Servizio sociale professionale una delle prestazioni garantite da erogare ai cittadini nei servizi territoriali.
Il candidato descriva i contenuti, le finalità e gli strumenti tecnico-professionali per la realizzazione di tali prestazioni nel contesto più ampio del processo di aiuto alla persona e nell’ottica, alla luce delle indicazioni della suddetta legge, di uno sviluppo in positivo nell’ organizzazione e gestione dei servizi sociali.
Traccia n. 2 - Il lavoro per progetti nell’organizzazione dei servizi sociali. Definire le diverse fasi nelle quali si attua il lavoro per progetti e contestualmente il ruolo dell’AS nella progettazione dell’intervento con il singolo e la comunità.
Traccia n. 3 - L’evoluzione del concetto di disabilità nelle politiche sociali e socio-sanitarie con particolare riferimento ai principi fondativi e di organizzazione dei servizi. Il candidato indichi come siano state concretamente attuate a livello locale le normative nazionali e regionali finalizzate all’integrazione della disabilità nelle diverse fasi della vita e quali aspetti ritenga siano eventualmente ancora disattesi.
PROVA PRATICA
Traccia n. 1 : La scuola segnala all’ATS la situazione di un bambino di 8 anni, proveniente da un’altra Regione, con gravi difficoltà di inserimento e di apprendimento. Il suo comportamento è, inoltre,incontenibile e aggressivo e i genitori dei compagni hanno espresso preoccupazione agli insegnanti. La famiglia del bambino, sulla quale non si hanno informazioni,non si presenta mai alle convocazioni da parte della scuola. Esprima il candidato quale processo metodologico e operativo può intraprendere l’AS al fine di elaborare un progetto finalizzato ad affrontare la situazione sopra esposta.
Traccia n. 2 : Un AS di ATS riceve, da parte di un amministratore di condominio, la segnalazione della situazione relativa ad un condomino di 90 anni che vive solo e non ha parenti. I condomini lamentano grosse carenze igieniche che si ripercuotono sull’intero condominio. L’anziano convive con numerosi animali domestici che disturbano e sporcano le parti comuni del condominio con gravi disagi per tutti. Inoltre, l’amministratore prospetta una situazione di pericolosità legata alla presenza nell’alloggio di una stufa per il riscaldamento e cucina con utilizzo di bombola di gas. Il candidato prospetti un intervento esplicitando le sue diverse fasi.
Traccia n. 3 : Si presenta all’AS di un Consultorio familiare ASL una signora che afferma di subire maltrattamenti fisici e psicologici da parte del convivente, padre delle sue due figlie minori ( 5 e 13 anni). La signora ha, inoltre, il sospetto di un abuso in atto nei confronti della figlia maggiore. Il nucleo è residente in un Comune della zona in un alloggio di proprietà dell’uomo. La signora svolge lavori precari e scarsamente retribuiti e le sue entrate economiche non sono sufficienti al mantenimento proprio e delle figlie. Il candidato formuli una proposta di intervento sul caso sia sull’urgenza che in un progetto futuro.
| i files più scaricati: | |
| 22893 | |
| 9575 | |
| 7336 | |
| 6983 | |
| 6598 | |
| 6591 | |
| 5982 | |
| 5777 | |
| 5539 | |
| 5484 |
| gli ultimi files inseriti: |
I materiali presenti in questo sito sono pubblicati col consenso degli autori, che si assumono la responsabilità del loro contenuto.
Salvo i materiali presi da altre fonti, che fanno riferimento ai diritti di utilizzo originari, i contenuti presenti in questo sito sono rilasciati secondo il Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
| a cura della associazione ASit - Servizio Sociale su Internet | ||
|
webmaster: Vittorio Zanon |
webengineer: Fabio Cabianca |
|
|
Consiglio Direttivo: Vittorio Zanon, Chiara Biraghi, Alessia Traversa, Maurizio Cartolano, Federico Basigli, Anna Tonia Gabrieli, Ombretta Okely |
||