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PRIMA PROVA SCRITTA Consisteva in un elaborato sul tema del colloquio nel servizio sociale. I temi non sorteggiati riguardavano il principio dell'autodeterminazione e la valutazione. Per superare la prima prova occorreva raggiungere almeno 30 punti su 50. SECONDA PROVA SCRITTA Comprendeva una parte con 10 domande a risposta multipla (4 risposte tra le quali individuare quella esatta) quasi tutte sulla legge quadro 328/2000 e due domande a risposta aperta che chiedevano al candidato di illustrare brevemente le modalità di gestione di una riunione e i criteri attraverso i quali leggere una organizzazione. Anche qui occorrevano i 30/50: ogni risposta esatta per le domande a risposta chiusa valeva 3 punti, quindi in teoria bastava rispondere esattamente a tutte le domande a risposta chiusa per accedere alla terza prova. Le domande a risposta chiusa richiedevano tuttavia molta attenzione. PROVA PRATICA Venivano fornite delle precise informazioni circa una situazione problematica: il candidato, senza aggiungere nulla a quanto fornitogli dal testo doveva elaborare un progetto di aiuto precisando gli interlocutori, le modalità di coinvolgimento, i contenuti degli eventuali colloqui, le risorse formali ed informali attivate e gli operatori professionali chiamati in causa. PROVA ORALE Un colloquio (molto breve) in cui si chiedeva allo studente di rileggere in modo critico la propria esperienza di tirocinio svolta durante il corso. |




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