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Perché trovare lavoro é così difficile
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ARGOMENTO: Perché trovare lavoro é così difficile

Perché trovare lavoro é così difficile 05/05/2015 08:50 #2660

  • saras
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Salve a tutti/e, sono nuova e vorrei esporre un mio pensiero riguardante la situazione lavorativa. Mi chiamo Sara, ho 24 anni e sono laureata in Servizio Sociale nel 2013..e per problemi di salute mi sono abilitata soltanto pochi mesi fa (iscrizione all'albo marzo 2015). Ho sempre cercato lavoro anche quando non ero iscritta all'albo con nessun risultato (presso cooperative ). Adesso che son passati 2 mesi circa, continuo la mia disperata ricerca di un lavoro inerente la nostra professione . Ormai però sono mesi che sono totalmente scoraggiata. Avevo chiesto di poter fare un tirocinio all'ASL ma è stato bocciato in quanto l'unico tirocinio che possiamo fare -così han detto- è quello dell'università. Ogni giorno mando curriculum in tutta Italia ma nulla.
C'è qualcuna/o che può raccontarmi la propria esperienza? Ho anche pensato di prendermi un altra laurea differente..ma vorrei fare davvero l'assistente sociale.

Saluti

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 06/05/2015 12:30 #2661

  • Laura T
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Non sei l'unica ... Io da gennaio 2010 iscritta all'ordine ancora non sono riuscita ad inserirmi nel mondo del lavoro come assistente sociale, eccetto facendo Borse lavoro all'Ussm o al servizio sociale in un comune... sfortunatamente non siamo in un periodo molto favorevole sopratutto per la nostra professione. Non è che si può sicuramente sperare che appena abilitati subito si trova lavoro, qualcuno ci riesce e altri fanno invece un grande fatica, io mi l'ho presa tardi la triennale e l'abilatazione.
Rispetto al tirocinio, non è vero che si può fare solo durante il periodo universitario, informati presso Centro per l'Impiego di competenza dove abiti e senti come puoi attivare un tirocinio formativi in base alla normativa nazionale e regionale.

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 09/05/2015 12:32 #2663

  • ugo.albano
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Se l'ISTAT dice che da anni il settore dei servizi alla persona è in espansione e l'assistente sociale è disoccupato, qualcosa non va.

Tento di rispondere: trovare lavoro oggi è così difficile perchè lo si fa con gli strumenti di ieri.

Ieri c'erano i concorsi pubblici. Oggi c'è il mercato.

Cercare lavoro in un libero mercato significa sviluppare strategie, sapersi presentare, sapersi proporre, saper leggere la concorrenza, sapere quali sono i "giusti canali", sapere se si è disponibili a trasferirsi e ad accettare altre mansioni, sapere le lingue, avere appartenenze e sfruttarle......

Ciò non per demotivarvi, ma per essere reattive. Lamentarsi non serve a niente, è invece importante scambiarsi le esperienza su queste strategie.

Ugo Albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 11/05/2015 15:47 #2668

  • saras
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Non voleva essere un "lamento". Non penso di essere una di quelle persone che sta a casa a piangersi addosso aspettando che il lavoro "caschi dal cielo", anzi. Cerco e ricerco e studio e mi muovo ogni giorno. Ma reinventarsi non è semplice certamente. Volevo solo capire se é una situazione comune alle "neo" abilitate.

Saluti

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 15/05/2015 06:38 #2669

  • ugo.albano
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Diciamo la stessa cosa, saras.

Il mio è solo un invito a scambiarci strategie più efficaci, tutto quà.

Ugo Albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 15/05/2015 09:04 #2670

  • saras
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Ogni suggerimento é benaccetto. Visto che a 24 anni non mi ritrovo grande fantasia..se non una GRANDISSIMA voglia di lavorare.

Saluti

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 16/05/2015 09:23 #2673

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Bene.

Parliamo allora di scambio di esperienze. Se vuoi ti dico la mia.

Però è il caso che anche altri/e dicano la loro.

Ugo Albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 16/05/2015 09:57 #2675

  • saras
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Si mi farebbe davvero piacere leggere le esperienze vostre! Sopratutto di chi ha già affrontato la "gavetta". Io purtroppo ho poco da raccontare..laurea breve, uno splendido tirocinio in un comune della toscana..esame di stato, abilitazione e tanti tanti curriculum mandati presso cooperative in attesa di un concorso!!

Sara

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 16/05/2015 18:15 #2676

  • ugo.albano
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Io ho 52 anni. Alla tua età, dopo esser diventato assistente sociale, ho saputo che in Germania cercavano assistenti sociali. Anche ai miei tempi e dalle mie parti (il profondo sud). Ho inviato alcune domande, ma in maniera mirata, tramite dei conoscenti che mi hanno indicato la "persona giusta". Mi hanno chiamato a colloquio, selezionato, testato e poi preso.

All'epoca avevo tanta voglia di fare l'assistente sociale, nonchè (a 24 anni) di vedere il mondo, di imparare le lingue, di contaminarmi con altre culture. Non è stato per nulla facile, ma ce l'ho fatta, specialmente perchè non potevo tornare indietro.

Ugo

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 16/05/2015 19:31 #2677

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Sa, avevo preso anch'io in considerazione l'idea di andare all'estero nel 2013 dopo la laurea..ma poi mi son detta : non voglio scappare anch'io dall'Italia. NO!! Voglio fare il mio lavoro e lo voglio fare qui!! Io sto in Sardegna..situazione non facile, ma non demordo. Parlai poco tempo fa con una grande Assistente Sociale della mia città (ormai in pensione da 10 anni). C'è poco lavoro, concorsi e selezioni pochi.. per 1 posto alla volta..ma non mi importa!! Non importa se dovranno passare altri anni..continuerò a studiare , a mobilitarmi e a cercare di trovare qualcosa. So cosa voglio, so quale sarebbe il settore dove potrei spiccare di più e in quello dove ho qualche carenza..e non mollo..non mollerò mai, a costo di aspettare altri 10 anni!

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 17/05/2015 08:01 #2678

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Cara Saras,

con tutto il rispetto che posso, a me questo sembra un atteggiamento di "attesa del principe azzurro". Solo che in attesa del principe azzurro rischia di restar zitella.

Fuori dalla metafora: non le sembra sbagliata la scelta di "aspettare"? E aspettare che, un (assai improbabile) concorso? E per fare cosa, il burocrate in un Comune? Ma non vede altro? Ma ogni giorno Lei come fa a campare? Per dire che bisogna lavorare in qualche modo, viva Dio!

La crisi finanziaria dello Stato (ieri Standard & Poor ci davano BBB-, cioè quasi al fallimento, quindi il debito pubblico, che alimenta il welfare, nessuno più lo compra...) da anni ci fa presagire davvero un non-investimento. Lo stato fatica a far funzionare la scuola (che è strategica), figuriamoci i servizi alla persona.

Non La voglio scoraggiare. Invece di aspettare il principe azzurro apra gli occhi per vedere se qualche bel moretto passa dalle Sue parti. Insomma, in Sardegna cosa c'è per lavorare? La cooperazione? Il privato? I Comuni subappaltano dei servizi in cui Lei può inserirsi, magando facendo una cooperativa con altri? Che servizi soto attuabili con fondi europei?

Non so se mi spiego. Ciò solo per guardare "oltre".

Ugo Albano

CONTATTO:
digilander.libero.it/ugo.albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 17/05/2015 09:45 #2679

  • saras
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Non condivido. Ognuno sa cosa é meglio per sé, e ognuno é libero di scegliere la propria strada.

Saluti

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 17/05/2015 14:16 #2680

  • Laura T
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Condivido per certi aspetti saras e altri ugo. Io sono in un momento in cui non mi posso permettere di andare a fare esperienze all'estero per poi riportarle in Italia. Però lo Stato Italino credo, forse sbaglio pure, ma per quello che vedo nella mia Regione riguardo al Welfare alla Sanità e anche al lavoro si sta ritirando in dietro alla grande...
Va bene, che cambiano i tempi le modalità di lavoro, io faccio sono una di quelle che fa fatica a vedere come... Poichè il nostro lavoro non può essere fare del volontariato, o tirocini o borse lavoro in eterno... Anche io voglio lavorare in Italia, nei servizi dove abitato sono sotto organico e vi è personale con personale che ai giovani neo-assunti prima che se vadano potrebbero essere fare delle belle équipe di lavoro.... Forse non ci si pensa, questo mi domando... Mi vien da pensare che dobbiamo solo andare a lavorare fuori dall'Italia per non disturbare?

Sono un pò perplessa.... Scuasate lo sfogo, ma che me ne sento dire tante tante in questi giorni!!!!

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 24/05/2015 09:16 #2682

  • ugo.albano
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Sul piano politico sia destra che sinistra sarebbero per un rafforzamento del sistema di protezione, solo che i soldi non ci sono. Pensate pure ai paradossi: l'ultima sentenza della Corte Costituzionale, che obbliga lo Stato a pagare i dovuti adeguamenti alle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo, con il fatto di dover far uscire fuori 5 miliardi di euro, la dice lunga. Cioè: si adegua la pensione di chi è sopra i 1500 euro, senza che poi cambi molto a questi pensionati. Sapete quanti servizi sociali si potevano sviluppare con 5 miliardi?

Io la vedo nera, siamo uno Stato al fallimento e da un'assente logica nei servizi. Perchè all'estero va meglio? Perchè il sociale sono i servizi e non i contributi monetari. La conseguenza è l'assenza di opportunità per chi vi lavora.

Stiamo però perlando del welfare pubblico, che è bloccato da sempre.

La miopia è però di vedere solo quello. Il mio invito (benevolo) è di allargare gli orizzonti al privato. Io vedo molto movimento e pure la presenza di altri professionisti, mi dispiace constatare l'assenza di colleghi.

Se restiamo aderenti alla sola "funzione pubblica" siamo bloccati. In meno di dieci anni saremo estinti.

Ma è così difficile capirlo?

Ugo Albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 24/05/2015 15:58 #2683

  • Laura T
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Per certi aspetti capisco il ragionamento ma non è semplice muoversi da sola nel privato....

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 10/06/2015 17:16 #2693

  • Emy
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Buonasera a tutti, mi inserisco anch'io per portare la mia esperienza. Mi sono laureata alla triennale nel 2009 e nello stesso anno, alla prima sessione utile (dicembre 2009), ho dato l'esame di stato. Nel mentre, mi sono iscritta alla laurea magistrale perchè volevo completare il percorso di studi. Ho però iniziato a studiare per i concorsi e al primo disponibile, in una ausl, sono andata proprio per "provare", poichè non avevo idea di come si svolgessero i concorsi. Fui chiaramente bocciata ma tornai a casa con le domande del test a crocette e a partire da quegli argomenti ho iniziato a studiare in modo più mirato e organizzato. Dopo qualche mese (fortuna) il mio comune di residenza indice un bando di selezione per colloqui ai fini di assunzioni per sostituzioni (giugno 2010). Studio a tempo pieno (ammetto che studiare mi è sempre piaciuto moltissimo e ancora di più quando il settore mi appassiona). Sono arrivata nona (domanda che mi sono sentita porre di frequente: come hai fatto ad essere promossa non avendo mai lavorato, dal momento che una delle domande era su un caso? Risposta: così come ho fatto all'esame di stato, ho memorizzato una procedura di analisi del bisogno e di elaborazione del percorso di aiuto tramite i testi per l'esame di stato e mi sono confrontata con la mia tutor del tirocinio). Dopo altri mesi, ottobre 2010, mi chiamano per un tempo determinato e inizia la gavetta. Incontro colleghe di vario genere, alcune che sono diventate dei veri e propri riferimenti per me negli anni di concorsi e lavoro a venire (sia perchè mi hanno sempre "aperto gli occhi" sul fatto che mi dovessi "fare il mazzo" sia dal punto di vista pratico-operativo-nozionistico). Questo credo sia un punto focale, raccogliere sempre qualcosa dal posto in cui si è, dalla persona con cui si sta parlando. Ho iniziato a riempire il mio zaino, diciamo così. Rimango in quel servizio un anno e mezzo, non con un unico contratto ma con tre contratti diversi (e relativi periodi di stacco tra l'uno e l'altro, relative ansie, frustrazioni, parolacce). Nel mentre ho proseguito con la magistrale e ho continuato a sostenere concorsi, così da entrare in qualche graduatoria per sostituzioni. Dopo un anno e mezzo, aprile 2012, mi chiamano da un altro comune (stavolta ero arrivata quinta, grazie all'esperienza che stavo facendo sul campo la mia performance ai colloqui era più sicura e più basata sulla pratica) con un altro tempo determinato di un anno. Accetto e dò le dimissioni da dove lavoravo (mio comune di residenza, mentre il nuovo comune era più lontano). Anche qui aggiungo una nota: nel comune in cui lavoravo avrei probabilmente avuto (forse, chissà) possibilità di essere rinnovata e quindi tenuta, tanto che quella assunta dopo di me è stata poi stabilizzata quasi subito, ma ho sempre scelto la strada sicura a discapito di quella comoda (spostarsi, inserirsi in un nuovo ambiente, cambiare area di utenza, ecc); molte volte ho incontrato colleghe che invece preferivano rimanere precarie secoli nel medesimo comune (a suon di "stacchi e riallacci" di contratto che poi, a un centro punto, finiscono sempre secondo me) rinunciando a spostarsi perchè "dopo anni di precariato dovrà pur arrivare una soddisfazione" e rinunciando a studiare per i concorsi poichè "bisogna essere raccomandati" mentre loro preferivano "investire" sul medesimo posto di lavoro. Il contratto annuale viene poi prorogato e diventa triennale, nel mentre continuo molto a rilento la magistrale finendo fuori corso poichè tutto il mio tempo libero serale/festivo veniva dedicato allo studio per i concorsi e tutti i miei giorni di ferie venivano spesi per presentarmi alle prove, non avendo i permessi riconosciuti. Sostengo decine di concorsi, con esiti diversi tra loro (mi capita anche di vincerne uno e di informare il mio comune che me ne sarei andata per poi vederlo annullare). Finalmente arriva il concorso giusto, a cui mi presento con una preparazione veramente completa (e anche lì incontro le solite che mi dicono "cos'hai studiato a fare, sanno già chi prendere", il che è vero il più delle volte ma non TUTTE le volte). Vinco io e arriva il sudato posto a tempo indeterminato (marzo 2014). Scusate lo sproloquio, dal mio punto di vista lo studio e la determinazione con la D maiuscola sono determinanti, così come avere il coraggio di lasciare un posto di lavoro per un altro perchè adesso ti offrono quello ed è quello che devi accettare (nel servizio in cui lavoro adesso stiamo cercando disperatamente una as a tempo determinato e non la stiamo trovando, tra i motivi di rifiuto c'è anche "non faccio la fatica di inserirmi in un nuovo posto per soli sei mesi"). Sicuramente mi sono trovata anche al posto giusto nel momento giusto (non sempre, ovviamente), i momenti del "vaffa" sono stati tanti e forti, sicuramente il mio carattere testardo nella preparazione e disinvolto alle prove ha aiutato molto. Devo però dire che intorno a me ho visto molti atteggiamenti controproducenti, come ho cercato di spiegare nel post. Per questo mi sento di dire che chi ce la mette veramente tutta riuscirà ad emergere su una folla di persone poco motivate. Se serve qualche info più precisa magari sul materiale di studio sono qui!

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 11/06/2015 07:42 #2694

  • ugo.albano
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Brava Emy!!!

La tua è una testimonianza di "speranza sana": determinazione, voglia/capacità di cogliere le opportunità, disponibilità a muoversi, abitudine a studiare.

Colpisce molto l'insieme dei "commenti" che altri ti facevano. Evidentemente c'è chi cerca il "posto" e chi il "lavoro".

L'aspetto "sano" della crisi è pure questo: chi meglio si muove, trova qualcosa, chi invece "aspetta", resta senza lavoro.

Bene!

Ugo Albano
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digilander.libero.it/ugo.albano

Re: Perché trovare lavoro é così difficile 11/06/2015 08:44 #2695

  • saras
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Il tuo commento è stato di grande aiuto! Io come te non mi sono mai arresa e mi piace assai studiare tutto ciò che riguarda la nostra professione. Possiamo sentirci pvt avrei delle domande da farti!! Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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