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Relazione sociale
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ARGOMENTO: Relazione sociale

Relazione sociale 04/06/2012 19:52 #1307

  • Bgiulia75
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Salve a tutti,
Sono una studentessa al 3 anno del corso di laurea in servizio sociale
io dovrei fare una RELAZIONE SOCIALE su un caso di un 'anziana sola ricoverata in ospedale. Dovrei indirizzarla alla ASL di apparteneza della signora per richiedere la possibilita' di un ingresso in RSA.
La signora non ha familiari, non puo provvedere a se stessa e percepisce una pensione sociale. La signora ha un quadro clinico stabilizzato e non ha invalidita'.
E' stato richiesto l'amministratore di sostegno e le sono stati fatti i documenti che non aveva, siamo riusciti a ripercorrere la sua storia di vita solo dai suoi racconti e da un vicino di casa chevlha portata in pronto soccorso.
E' la prima volta che faccio una relazione e la devo fare per un ' esame. Come devo comportarmi? Quanto deve essere lunga la relazione? ....
I dati anagrafici e gli interventi attuati dal servizio posso metterli schematizzati ?

Re: Relazione sociale 07/06/2012 21:47 #1314

  • Yurena
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Cara Giulia,
non esiste una relazione preconfigurata, direi che e' importante che dopo aver dato i dati anagrafici della signora tu possa fare una breve descrizione dei dati oggettivi ed aggiungere una tua valutazione professionale seguita dalla richiesta specifica. Una cosa tipo:
La sig.ra xxxx nata a, in data....residente bla bla bla ricoverata presso questo istituto ospedaliero il giorno x in seguito a... ora si trova vicina alla dimissione. Dopo aver valutato insime all'equipe del reparto ed ai servizi sul territorio la sit sociale della paziente abbiamo riscontrato che la sig.ra non dispone di una rete di supporto in quanto (boh, celibe, senza figli, senza parenti... ma proprio nulla di nulla?? e poi hai gia' valutato la possibilita' di un aiuto domiciliare visto che non ha invalidita'? Cosa ti ha fatto decidere per l-RSA e non per altre soluzioni? Devi giustificarlo qui dimostrando l-eventuale rischiosita' di mandarla sola a casa). Poi saluti e ringrazi e... speri in Dio (e verifichi se la sig.ra non ha risparmi e nel caso guardi soluzioni private per sicurezza) Spero di esserti stata d-aiuto. Salutoni,

Yurena

Re: Relazione sociale 07/06/2012 23:11 #1315

  • gabry
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ciao futura collega,
innanzitutto la relazione è per un' esame, perciò analizza, approfondisci, motiva..ma tieni conto che nel lavoro quotidiano professionale non si misura di certo l'efficacia di una relazione dalla lunghezza. Ricordiamo che la relazione non è un obiettivo o un traguardo...chiariamoci bene a cosa ci serve (in questo caso per chiarire e supportare una richiesta di ins in rsa) e come l'utente si pone rispetto ciò. Credo che per DEVO FARE UNA RELAZ tu dia per scontato la regione e il servizio per cui lavori(comune? dimissioni protette?). Credo anche che sarebbe stato più di aiuto scrivere x es chi ha inoltrato istanza di nomina ads e per quale motivo..accennare un minimo al quadro sanitario e alle capacità cognitive.. specificare in che termini nn può provvedere a se stessa.
Cmq io ti suggerirei questo: nel presentare i dati, scegli tu lo stile..nel parlare di alcune dimensioni della persona si può essere anche schematici, in altre meno.(Io preferisco di norma lo stile discorsivo perchè mentre narri ti rapporti, relazioni con l'altro e con quello che riporti tu dell'altro..per es..elencare semplicemente i servizi di cui la signora ha beneficiato in modo secco e freddo..sembra una lista per la spesa e sa poco di "percorso"; raccontarlo fa capire anche come tu ti poni rispetto quelle azioni; diverso è se devo dire "la signorà è titolare di pensione Vo...., pensione so... etc" ecco li magari un elenco ci sta).
Nel presentare la signora, presenti certo i dati personali, le informazioni di cui ci parlavi sfacendo emergere come (nella fase di conoscenza e approfondim ,raccolta info e documenti) hai utilizzato tutti gli strumenti professionali a tua disposizione per la valutazione del bisogno. (Dal colloquio...dalla visita dom emerge... nell'incontro con.. si è constatato che..)
E'import, ripeto, riportare il percorso di aiuto..quali strum di tutela sono stati adottati e come sì è arrivati formulare il prog di interv che proponi. E' d'obbligo, prima di arrivare a concludere con SI PROPONE, approfondire eventuali potenzialità, vincoli, risorse personali,familiari,economiche, da mettere in gioco in questo prog di interv, accennando alla fattibilità (graduatorie, probl econom...attenedere nomina o autorizzaz ads..etc) il gradio di volontà, collaborazione dell'interessata,la possibilità di costruire una rete di protezione per questa persona sola, nonchè i tempi di realizzazione dell'intervento e di verifica !!!. Non da ultimo il coinvolgimento passato, presente , futuro di altri servizi ed enti(comune ex domic di soccorso se diverso da resid, tribunale e ads, ospedale,volontario/vicino,l'attivazione di servizi domiciliari pubbl o privati..etc etc..la famosa rete perchè nessun progetto si fa da soli
Quello che si scrive va motivato e sostenuto..siam dei professionisti che valutano, coinvolgono,accertano,ricercano, agiscono, propongono...Insomma nn raccogliamo solo carte,dati e faxiamo richieste prestampate... Se no bastava la 3° media no? In bocca al lupo.. A disposizione. ciao. Gabry
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Ultima modifica: 08/06/2012 19:50 Da vittorio zanon. Motivo: meglio evitare di inserire pubblicamente il proporio indirizzo email :-)

Re: Relazione sociale 08/06/2012 12:12 #1316

  • gabry
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mi permetto di aggiungere che ho risposto al quesito sulla redazione di una relazione sociale... in condizioni normali per l'ingresso in struttura protetta di una persona non autosufficiente di norma si attiva, attraverso una richiesta in uno qualsiasi dei punti della rete, una valutazione multidimensionale frutto di una èquipe multisciplinare (in veneto UVMD..in altre parti UVG..composta da MMG, Ass Sociale, Medico ULSS competente) che ha come obiettivo la predisposizione di un progetto assistenziale attraverso la compilazione di un quadro socio sanitario cognitivo funzionale..che valuta la persona nella sua globalità (in Veneto scheda SVAMA). Il punteggio e il profilo (carico assistenziale) afferiscono ad una graduatoria (asl)per l'accesso....e determinano il rilascio di un'impegnativa di residenzialità.. Nulla di inventato, una volta che si lavora, basta far riferimento ai locali piani di zona, ai piani per la domiciliarietà e quello per la residenzialità.
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