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Benvenuto,
Ospite
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Buon giorno finalmente sono riuscita a ri-registrarmi nel nuovo forum e a traslocare con voi. Avrei una domanda da porvi, sto studiando per l'esame di stato e passo da momenti in cui mi sento prontissima a momenti in cui sono sicura di non farcela.
Sto studiando dal libro a.s. domani, e dai miei testi universitari, sono arrivata alla parte del lavoro di rete, e sono entrata in crisi. Qualcuno di voi può essere così gentile da spiegarmi in cosa consiste il lavoor di rete e soprattutto qualè la differenza tra la rete formale e informale. Attendo vostre risposte... Grazie in anticipo... |
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Ciao!!!Innanzitutto per quanto riguarda il tema della rete ti consiglio il libro: "La rete dei servizi alla persona" Franzoni-Anconelli che ti spiega bene cosa è e le sue varie sfacettature!
Poi per quanto riguarda il concetto di "formale" è le rete ossia i collegamenti, le collaborazioni tra varie professioni per costruire appunto un progetto visto da varie prospettive lavorative. Ad esempio un progetto costruito da a.s., psicologi, educatori, neuropsichiatri ecc. La rete informale è invece l' aiuto a livello non professionale che può ad esempio avvenire tra amici, parenti, associazioni di volontariato! |
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Ahhh ecco, infatti io nella mai testolina ero sicura che per rete si intendesse anche quella tra i servizi, quindi la differenza tra rete di servizi e rete di amici, penreti ecc sta nel formale e informale...GRAZIE MILLE DAVVERO.
Questo esame di stato mi sta facendo spaventare troppo. |
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Buon giorno finalmente sono riuscita a ri-registrarmi nel nuovo forum e a traslocare con voi. ciao Pussola27, hai avuto dei problemi con la registrazione? ciao vittorio zanon |
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Tranquilla di niente!!!
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No no Vittorio, ho solo sbagliato io, mi ero registrata quando mi è arrivata la mail, ma poi ho dimenticato di confermare...e siccome ho fatto passare un pò mi ero dimenticata che mi ero registrata già...
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Uhm il lavoro di/in rete è stato un peso sullo stomaco non indifferente all'università, per questioni altre rispetto alla materia, ma non mi dilungo.
Un piccolo riassunto sul lavoro di / in rete. 1) Esiste l'analisi della rete sociale, in quanto un individuo ci "nasce" nella rete e queste reti hanno 5 fattori che ne permettono l'analisi. 2)Tipologie: Primaria: persone legate faccia a faccia, ma non sempre i rapporti sono di natura affettiva (vicini, colleghi), Secondaria: le persone che ne fanno parte non si conosco direttamente) sono reti molto dinamiche e molto varie, la loro esistenza è collagata alla loro funzione. Ecco che ci possiamo collegare a Formali: sono formate da istituzioni sociali con un mandato specifico e per questo sono molto strutturate e forniscono servizi particolari, concorrono alla formazione di quello che è il welfare (con tutto il ragionamente che ci sta dietro). Informali sono quelle reti a cui danno vita soggetti per trovare soluzioni o rispondere a problemi senza una veste isituzionale (es: famiglia, vicinato, associazioni della comunità) 3)Hanno la funzione di supporto sociale e per questo, anche le politiche, richiedono all'assistente sociale di essere in grado di saperci lavorare, di interagire e progettare. Lavoro di rete: insieme di interventi finalizzati a "legare" fra loro le persone, i gruppi e le istituzioni con connessioni significative al fine di migliorare la qualità della vita. Creare sinergia L'ottica che sottende il lavoro di rete è bifocale (persone + ambiente di vita). Teoria, la teoria che sta sotto è quella sistemica. Può essere: con la persona (ricostruire la sua rete), sul territorio (stimolare legamifra risorse e soprattutto agire in ottica preventiva). Lavoro in rete: azione di coordinamento fra professionisti e fra interventi al fine di evitare sovrapposizioni e disfunzioni. Collaborazioni interprofessionale. Operare in concerto, anche per risolvere i casi. --------------------- Un mio commento in merito al lavoro di rete mancato (lo prendo da facebook): se non ci fosse il lavoro di rete, faremmo un servizio sociale tipo supermercato. Spero sia servito a qualcosa, Chiara |
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