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ciao a tutti!!e ben trovati!!!dopo circa 2 mesi di prove ce l'ho fatta ad iscrivermi a questo nuovo sito!!!vi ho lasciato da studentessa e oggi torno da neo lavoratrice!
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Ciao...io ripartirei rimettendo al centro l'assestment raccolta dati
Ovvero cercherei di effettuare dei colloqui con il ragazzo che la madre vuole allontanare Da casa...se fosse possibile provare a farlo scrivere, cosi come anche la madre in colloqui distinti accogliere il loro vissuto "discorsivo" rispetto al disagio di vivere sotto Lo stesso tetto. Cosa dice il ragazzo? Cosa dice la madre? ( La psicologa gia' sappiamo cosa dice..lo ha scritto in relazione o detto a voce solo a te?) In questi colloqui aprire degli spazi di riflessivita' dove sia il ragazzo che la madre possono raccontarsi ed esprimersi Poi da qui provare ad effettuare una diagnosi sociali e insieme a loro trovare delle possibilita' per vivere meglio e superare i loro attuali problemi giungere ad un cambiamento Io mi rifaccio alla scienza dialogica vedi il counseling per assistenti sociali proposto nel ttesto dei colleghi Colaianni e Ciardiello " Cambiamo discorso" ...se vuoi sono a dispsozione per confronto mia email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Spero esserti stato utile... |
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Grazie x i consigli!!la struttura dove lavoro non mi lascia molto spazio in tal senso..devo dire che sono stati fatti dei colloqui, individuali e con la madre, a volte si è coinvolto anche il fratello piu piccolo...ma il problema che mi ponevo è, anche come discorso generico, cosa offrono i servizi sociali in questi casi??se ci fossimo trovati in una situazione opposta ad esempio se la madre non fosse in grado di occuparsi del figlio, se avesse problemi piu gravi!se oggettivamente non potesse allora si!ci sarebbero risposte!e non poche...ma se la madre, come in questo caso, ammette di non farcela ed è sola cosa puo fare??deve riprendersi da un periodo molto complesso della sua vita, ed è completamente sola...aspetto che ovviamente rappresenta il 60-70% della situazione problematica....Personalmente non sono quasi mai propensa a questi "allontanamenti" familiari...........ma in un caso estremo, anche ipotetico, cosa si puo fare???? e ancora grazie
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