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Ospite
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Ciao a tutti!!! da poco per fortuna sto lavorando in rsa..ma già mi trovo di fronte ad un primo ostacolo...spero qualcuno di voi possa darmi un consiglio! Sto affrontando un caso complesso nel quale si parla di un un amministratore di sostegno non idoneo poiché violento è manipolatore della situazione. È possibile fare la revoca? Chi deve farla? I familiari che però hanno paura della reazione di questa persona? Come deve avvenire??
Grazie!!!!!! |
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Ciao collega. Innanzitutto sarebbe utile capire se l'ADS è un familiare, se si era proposto lui e i familiari eran d'accordo, chi inoltrò a suo tempo l'istanza e perchè.. etc. Così possiam darti dei consigli con qualche elemento in più
E' fondamentale che come professionista tu innanzitutto accerti e valuti la presunta inadeguatezza della carica (ti riferiscono che è manipolatore e inadeguato o hai degli elementi per poterlo asserire). Perciò documentati, confrontati, raccogli informazioni, coinvolgi i servizi e i colleghi che partecipano al progetto di presa in carico. Sulla base di questi elementi confrontati con i familiari per l'istanza di revoca, se ritenete che è il caso. Dal punto di vista pratico non aver paura di confrontarti con la Cancelleria del Giudice Tutelare per questo. Io nn ho mai avuto questo tipo di esperienza, ma in passato il Sindaco di un comune dove lavoravo è stato nominato ADS in seguito alla richiesta di revoca fatta proprio dal nipote (ads) che dopo aver combinato pasticci non sapeva come venirne fuori.. pertanto non è come nel tuo caso che un familiare mette in discussione l'operato di un ADS. E' una questione delicata, se in rsa hai un legale di fiducia, chiedi. Non è che possiam parteggiare o che possiam basarci sul sentito dire.. Come Ass. Soc che ha in carico la persona devi collaborare con i familiari per garantire la massima tutela del beneficiario della tutela e se si conferma una cattiva gestione dell'attuale ADS potresti chiedere ai familiari chi di loro si vuol proporre come alternativa così da procedere con la richiesta di revoca al GT..certo va circostanziata, motivata, documentata. Gabry |
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L'ads della persona in questione è il marito!!!comunque grazie mille sei stata assolutamente esaustiva!!!
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Il padre del beneficiario vorrebbe fare la revoca ma a paura...come ass soc posso fare la revoca?
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Tieni presente che deve starti a cuore la tutela del beneficiario, per questo suggerivo di approfondire la presunta inadeguatezza.. e documentarla. Se viene compromessa la salvaguardia dei diritti della persona e la gestione ravvisa l'esistenza di possibili reati ( non presta assistenza, ruba soldi, sperpera..) TU COME ASS SOC nn puoi stare a guardare no? E non lo dice la legge 6/2004 ma il codice deontologico
Se i familiari però vogliono inoltrare un'istanza di revoca, con il tuo supporto,allegandoci una tua relazione e proponendo come alternativa uno di loro..va bene. Dai un occhio qui www.amministratoridisostegno.com trovi anche degli esempi di revoche. Io ho provato sull'equivalente pagina facebook del sito a fare un quesito, che CI possa aiutare a saperne di più, vediamo se e cosa rispondono. Nella revoca , dopo una seria e circostanziata premessa, si può scrivere: tutto ciò premesso i signori ……………….., ut supra assistiti e rappresentati CHIEDONO che l’Ill.mo Giudice Tutelare adito, letto il presente ricorso, ritenuta la propria competenza, acquisita ogni documentazione utile od opportuna presso…….. o altrove, valutata l’opportunità di assumere nuovi provvedimenti a favore della beneficiaria – rebus sic stantibus ed alla luce della grave situazione illustrata – , ascoltate comunque la signora ………. e l’attuale Ads signora………., voglia così disporre: IN PRINCIPALITA’: dichiarare cessata l’amministrazione di Sostegno disposta a beneficio della signora ……… in data …….. (RG …..) od in subordine sostituire l’attuale nominato/a Ads signor/a ……….. con altra persona, benevisa alla beneficiaria ed in grado di assumere l’incarico; |
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Se si tratta di persona già amministrata, vuol dire che l'amministrazione è in capo al Giudice Tutelare, il quale si serve dell'Amministratore di sostegno. Lo dice il Codice Civile.
Se così è e se si valuta che l'Amministratore sia inadeguato al compito (e non perchè è violento o antipatico...) è il caso di farlo presente al Giudice. Se ci sono parenti che riportano inadeguatezze al compito, è il caso che facciano istanza. A te interessa registrarlo in RSA: viene? paga il dovuto? collabora sul dafarsi? Se si, dov'è il problema? Attenzione: al Giudice si riferiscono i fatti e non le opinioni. I "sentito dire" o "mi pare" oltre che totalmente non professionali, aprono la possibilità di querela verso chi diffama. Per esperienza: siccome i parenti spesso hanno interesse (economico) in queste questioni, spesso strumentalizzano le rappresentazioni. Non a caso cercano un "terzo" cui scaricare l'onere. La questione è più che semplice: chi conosce fatti gravi proceda nei modi di Legge. Così deve fare l'assistente sociale e pure il parente. In caso contrario è il caso di capire sì, ma di stare fermi. Noi non siamo gli eroi di nessuno. Noi valutiamo i fatti ed i comportamenti. Ugo Albano |
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Grazie!!!!
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