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E' possibile concepire un welfare "non monetario"??
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ARGOMENTO: E' possibile concepire un welfare "non monetario"??

E' possibile concepire un welfare "non monetario"?? 16/11/2012 08:46 #1728

  • ugo.albano
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Segnalo a chi legge questo sito la-cura-invisibile.blogspot.it

Tratta del tema dell'assistenza familiare come "rapporto di lavoro". E' un tema ESTREMAMENTE IMPORTANTE, in quanto è su questo che si differenzia, a mio modo di vedere, un Paese civile da un Paese caotico. Come sapete, il nostro welfare "indennizza" con emolumenti (esentasse) il lavoro di cura con l'effetto di non produrre alcuna protezione sui caregiver. E' una storia di vecchia data, così strutturata per motivi politici e di consenso elettorale: continuiamo a finanziare il settore di cura col "lavoro nero" (quando va bene) o col "lavoro invisibile" dei caregiver (parenti) senza fare un "salto di civiltà" prevedendo una protezione (anche previdenziale) verso chi si prende cura di un disabile.

In questi decenni gli stakeholders degli invalidi (l'associazionismo in primis) ha "difeso" il sistema dei compensi economici a scapito di una politica dei servizi. In > fin dei conti allo Stato conviene dare "quattro soldi" affinchè un disabile resti a casa a fronte di progetti di vero inserimento (che ovviamente costano di più).

Eppure basterebbe poco: invece di dare "soldi" (assegni INPS, assegni di
cura) bisognerebbe dare "buoni-servizio": cioè soldi vincolati alla "messa
in regola del caregiver".

Voi che ne pensate? Possibile che come professionisti non produciamo
"istanza politica" verso un welfare di servizio (invece che monetario)? Il
primo produrrebbe anche opportunità lavorative.....

Ugo Albano

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