|
Benvenuto,
Ospite
|
|
|
ciao
alcuni mesi fa il CROAS del Veneto aveva comunicato ai propri iscritti che con il 2012 si sarebbe conclusa la fornitura gratuita del servizio PEC, in base alla convenzione avviata dal CNOAS e che abbiamo già commentato nel sito, illustrando anche le procedure di attivazione. Ogni assistente sociale avrebbe quindi dovuto provvedere autonomamente al mantenimento della PEC... Successivamente la questione è stata rimessa all'ordine del giorno delle sedute di consiglio di novembre e della prossima di dicembre. Dal 10/12/2012 è stato anche aperto un sondaggio in home page in cui si chiede di esprimere la propria opinione se si vuole che il CROAS sostenga ancora i costi della PEC per gli iscritti Personalmente mi augurerei, come si sarà intuito, che mi possa venire confermata l'attuale PEC con la quale non ho mai avuto particolari problemi - fatte salve le perplessità iniziali sulla modalità di attivazione e le criticità già ben evidenziate da Maurizio Cartolano sullo strumento in sé. Mi chiedo: qual'è la situazione in altre regioni? Usate la PEC? Avete avuto problemi? L'ordine vi ha comunicato qualcosa in proposito, posto che dovrebbero essere anche altri i CROAS che come il Veneto avevano attivato la PEC con la convenzione dell'Ordine Nazionale (se non erro: Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige)? Dovrete attivarvela autonomamente? vittorio zanon |
|
|
|
Ciao,
personalmente l'ho attivata attraverso l'ordine nel 2010 al momento della mia iscrizione, nelle Marche. Fino ad oggi dall'ordine non ho avuto nessuna comunicazione in merito. Sinceramente la utilizzo poco, forse un pò per abitudine nell'utilizzare la mia che ho da tempo. La vorrei utilizzare di più, soprattutto per le domande relative alle selezioni, ma non avendo la firma digitale e non potendomi permettere spese aggiuntive, essendo disoccupata, rimane un pò accantonata... Per il poco che la utilizzo non ho mai avuto problemi! Provo ad informami.... Grazie |
|
|
|
ciao Laura T,
mi pare di capire che ti riferisci all'email, più che alla PEC? Questo articolo (PEC e CEC-PAC: proviamo a fare chiarezza) può essere utile a capire le varie specificità, anche distinguendo la PEC dalla CEC-PAC, che veniva fornita gratuitamente ma che serve solo per le comunicazioni tra il cittadino e la pubblica amministrazione e non tra PEC anche private (per esempio tra due professionisti, o anche verso altri privati...). Mentre per l'invio di domande per concorsi, se fatta direttamente alla PEC dell'ente che indice il concorso, ha lo stesso valore legale di una raccomandata, e vieni identificata in maniera univoca... e inviando domanda, cv ed altri eventuali allegati via mail risparmi i soldi di fotocopie e della raccomandata ciao vittorio zanon |
|
|
|
riprendo l'argomento...
ho ricevuto nei giorni scordi questa mail da una collega: caro Vittorio, ho scritto una mail all'ordine dicendo che il quesito non è chiaro. Dicendo se vogliamo che il costo resti a carico dell'ordine che significa? Per me può anche non pagarlo, non la uso, sono soldi buttati. dato che non la uso, tanto meno ho voglia di pagare personalmente un servizio per me inutile! L'ho attivata e questo mi comporta solo l'incombenza di dover verificare ogni tanto che non vi siano mail, che per fortuna non ci sono, se no le leggerei due mesi dopo. Non la uso anche perché qui nessuno la usa! Ho già una casella del lavoro e lì vanno le comunicazioni, nonché altri due indirizzi privati: bastano e avanzano! In effetti la domanda posta nel sito del CROAS può lasciare alcuni dubbi... Tra l'altro non si capisce se verrà rinnovata d'ufficio a tutti l'attuale PEC già attiva o se ogni iscritto dovrà fare una nuova richiesta... Sul sondaggio, che in meno di una settimana ha ricevuto quasi 400 voti, rilevo che è un tentativo incoraggiante di coinvolgere i colleghi, anche se la modalità scelta non garantisce certo che chi si esprime lo abbia fatto una sola volta e, ancor di più, che a votare siano stati esclusivamente assistenti sociali iscritti al CROAS Veneto... Sul fatto che la PEC possa essere una "scocciatura" e un indirizzo ulteriore da controllare, posso anche essere d'accordo (anche se attraverso la configurazione del client email si evita di dover controllare online); tuttavia va ricordato che il possesso di un indirizzo PEC è comunque un obbligo di legge per gli iscritti agli ordini professionali, i quali devono comunicare gli indirizzi pec dei propri iscritti al fine della pubblicazione nell'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti, presso il Ministero per lo sviluppo economico (vedi articolo 6 bis del Codice dell'Amministrazione Digitale). Quindi come professionista sono tenuto ad avere in indirizzo di posta elettronica certificata e a comunicarlo al mio ordine d'iscrizione. Se poi lavoro come dipendente (non importa se in servizio pubblico o privato, a tempo indeterminato o determinato, anche con contratti precari o "simil-liberoprofessionali") non userò certo la mia pec personale per lavoro... mentre potrei usarla in attività libero professionali o per comunicazioni formali con il datore di lavoro, per presentare una domanda di un concorso... o anche solo per scrivere all'amministratore di condominio Con una migliore e corretta informazione su cosa sia la PEC - a partire dagli ordini regionali - si potrebbe forse promuovere una maggiore consapevolezza e utilizzo dello strumento... anche al fine delle comunicazioni interne alla professione, come abbiamo avuto modo di suggerire come ASit incontrando l'Ordine Nazionale o anche, più semplicemente, permettendo di risparmiare alcuni costi a chi voglia far domanda di partecipazione ad uno degli ormai pochi concorsi pubblici... Per completezza riporto anche delle mie precedenti comunicazioni nel forum del mio Ordine Regionale... in attesa del 2013 per scoprire se avrò ancora lo stesso indirizzo PEC o dovrò aggiornare i bigliettini da visita? |
|
Ultima modifica: 29/12/2012 01:47 Da vittorio zanon. Motivo: non si legge l'immagine: la riporto in pdf
|
|
Ciao a tutti,
come Ordine del Piemonte abbiamo deciso di non rinnovare il contratto con poste italiane che era in convenzione con il Cnoas (molte pec non venivano attivate, nessuna assistenza...insomma, un pessimo servizio). Abbiamo quindi attivato alle medesime condizioni un contratto, è vero, sempre con poste italiane ma con la direzione regionale piemontese che gestiremo direttamente senza l'intermediazione del Cnoas. I nostri 2300 iscritti riceveranno una lettera a casa con le credenziali per poter attivare il servizio e quindi dal 2013 utilizzeremo la PEC in modo massivo e, soprattutto, in maniera esclusiva evitando il ricorso alle raccomandate (pensate che a settembre ci saranno le elezioni, migliaia di raccomandate...). Il servizio continuerà ad essere offerto dal Croas. Saluti a tutti. Andrea Pavese Segretario Croas Piemonte |
|
Ringraziano per il messaggio: vittorio zanon, ShC71
|
|
Ciao a tutti!
Ringrazio Andrea Pavese per l'informazione ed attendo, quindi, la lettera a casa. Lieta domenica a tutti. Chiara |
|
|
|
ciao
per quanto riguarda il Veneto, è uscito il seguente comunicato nella newsletter online dal 3 gennaio: Aspettiamo quindi le nuove comunicazioni che darà il CROAS, anche per capire se cambierà il gestore, gli indirizzi e, anche, se dovranno eventualmente anche esservi nuove procedure di attivazione (o di aiuto all'uso)... |
|
|
|
Non intendendomi molto di computer ho provato a leggere l'articolo e credo di aver avuto più confusione tra Pec e Cec-pec! Quella che ci ha fornito l'ordine nazionale sarebbe la seconda.
A me scoccia molto l'atteggiamento dell'ordine nazionale, prima prova ad incentivare la PEC e poi non da più notizie al riguardo e nemmeno dall'ordine regionale tutto tace... Che barba!!!! |
|
|
|
ciao Laura,
no è il contrario: quella che dobbiamo avere come professionisti è la PEC (Posta Elettronica Certificata), che funziona sia nell'invio a pubbliche amministrazioni, sia verso altri professionisti, sia verso qualunque altra casella di PEC. E la PEC è a pagamento (personale o, come molti ordini hanno fatto, pagata in modo collettivo dall'ordine). La CEC-PAC (comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino) invece funziona solo nelle comunicazioni verso la pubblica amministrazione. Alcuni servizi fornivano questo servizio - a volte creando confusione loro stessi con la PEC - gratuitamente (a memoria direi le poste, l'inps...) |
|
|
|
l'ordine del lazio ha attivato gratuitamente la pec a chi ne ha fatto richiesta: io ce l'ho! sinceramente non so se è quella in convenzione con il cnoas oppure no ma è del tutto gratuita per noi.
|
|
|
|
aggiornamento dal Veneto: pubblicata in data 31/01/2013 la comunicazione relativa alle nuove procedure per chiedere la PEC gratuita.
E' stata stipulata una nuova convenzione con Poste Italiane. In sostanza si può scaricare il modulo della domanda e trasmetterlo (via mail normale) alla segreteria dell'ordine. Non è tuttavia specificato cosa accada a chi già aveva la PEC attiva con la precedente convenzione e/o se l'aveva attivata ed ora aveva disguidi, come alcuni segnalano. Una curiosità: il CROAS ha fatto la convenzione con Poste Italiane, ma la PEC dell'ordine è fornita da Aruba |
|
|
|
Ulteriore aggiornamento e precisazioni dal Veneto, inserite nella newsletter n.3 uscita nel sito il 29/03/2013: si precisa che chi aveva già attiva la pec con le poste dalla convenzione nazionale, potrà di fatto continuare ad usarla tranquillamente
Riporto due passaggi e chi volesse leggere integralmente può andare cliccare qui: 1 [...] È importante osservare che il fine ultimo della PEC è di realizzare un mezzo di comunicazione tra le PP.AA. e gli iscritti con valore equivalente alla tradizionale raccomandata postale con ricevuta di ritorno, ma con evidenti vantaggi in termini di risparmio economico, velocità di comunicazione e salvaguardia dell’ambiente. Proprio per questi vantaggi molti Ordini professionali offrono ai loro iscritti una casella Pec gratuita. [...] ricordiamo però che la PEC permette anche l'utilizzo non necessariamente nelle mere comunicazioni con la pubblica amministrazione (per comunicare con la quale basterebbe la già citata e gratuita CEC-PAC), ma anche direttamente tra professionisti o anche verso quei privati (singoli o meno) che abbiano attivato una propria PEC. 2 Conosciamo la parziale utilità della Pec nel caso della nostra professione, essendo la maggior parte di noi dipendenti di Pubbliche Amministrazioni, ma l’obbligo va comunque rispettato. Anche il nostro Ordine ha scelto di provvedere a tale spesa attraverso una convenzione con Poste Italiane, e segnaliamo che per il 2013 sarà possibile attivare gratuitamente la PEC facendone richiesta direttamente tramite il sito web (www.ordiasveneto.it/pec.aspx). Nonostante la nuova convenzione stipulata sia con lo stesso gestore, per una serie di ragioni tecniche, non è stato possibile mantenere le caselle PEC già in funzione. Al fine di ridurre i possibili disagi è stato però concordato con Poste Italiane che le precedenti caselle PEC vengano disattivate solo all'attivazione delle nuove o su indicazione della segreteria. questo chiarisce un dubbio: chi aveva già la precedente pec attiva con la convenzione del CNOAS, può continuare ad utilizzarla sostituirla con quella pec nuova. Questo mi conferma che per ora non dovrò cambiare i bigliettini da visita. |
|
|
|
I materiali presenti in questo sito sono pubblicati col consenso degli autori, che si assumono la responsabilità del loro contenuto.
Salvo i materiali presi da altre fonti, che fanno riferimento ai diritti di utilizzo originari, i contenuti presenti in questo sito sono rilasciati secondo il Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
| a cura della associazione ASit - Servizio Sociale su Internet | ||
|
webmaster: Vittorio Zanon |
webengineer: Fabio Cabianca |
|
|
Consiglio Direttivo: Vittorio Zanon, Chiara Biraghi, Alessia Traversa, Maurizio Cartolano, Federico Basigli, Anna Tonia Gabrieli, Ombretta Okely |
||