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Lette le determinazioni del CROAS Lombardia in materia di contributo annuale, ho scritto la solita mail con osservazioni e perplessità. Condivido anche qui sperando di stimolare un confronto ed eventuali azioni concrete.
Gentilissima [Presidente CROAS], dopo aver letto le news sul contributo annuale, puntuali come sempre da qualche tempo a questa parte arrivano le mie osservazioni. Osservazioni che muovono dalla lettura del bilancio previsionale 2014 del CNOAS, recuperato non senza qualche fatica all'interno del sito. Rimangono dubbi in merito al c.d avanzo di amministrazione al 31/12/2013 (€ 1.084724,02) ed alla spesa riguardante il personale, giustificata - come si legge nella relazione allegata a firma del Presidente Edda Samory - dall'adeguamento dell'apparato amministrativo. Non appaiono altresì chiari scopo ed opportunità del nuovo Consiglio Nazionale di Disciplina, né l'adozione di una quota modulata per iscritto al fine di determinare i contributi a carico dei singoli consigli regionali. Giusto per citare alcune cose in ordine sparso. In un periodo di congiuntura economica che coinvolge famiglie e professionisti, sarebbe stata auspicabile anche da parte del CNOAS un'azione di spending review per venire incontro ai lavoratori. Auspico un'azione da parte del Consiglio Regionale che imponga una revisione della quota associativa 2014 alla luce di quanto premesso, un'azione di maggiore trasparenza per quanto concerne la gestione dei bilanci ed infine una maggiore pubblicizzazione delle scelte adottate in ambito CNOAS. Inoltro queste righe ad amici e colleghi per avviare se possibile una riflessione comune e condivisa. Attendo tue. Cordialità Per i coraggiosi che volessero cimentarsi allego copia del bilancio previsionale CNOAS 2014. |
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Caro/a dadaumpa,
condivido il senso di quanto denunci, un pò meno il fatto che non ti qualifichi (chi sei e da dove scrivi). Come è noto, il "problema" deriva dalla Normativa, che prevede un forte onere sugli OO.RR. verso il Nazionale. Se infatti vedi i bilanci regionali, noterai la consistenza dei contributi. Io personalmente non mi scandalizzerei. E' pure giusto che un Ordine Nazionale abbia risorse per fare. Certo un avanzo di bilancio di un milione di euro significa che ci sarebbero risorse per fare. Beh, allora facciamo. Ma fare cosa? Io non sarei populista, del tipo "dare servizi agli iscritti" e cose del genere. Per esempio sarebbe giusto e sacrosanto pagare i consiglieri che vanno in aspettativa. L'impegno di un Ordine non può basarsi sul "tempo libero dopo il lavoro" o sul "mega-tempo libero dei pensionati" (si pensi che finora i Presidenti sono stati sempre pensionati, si, con tempo libero da dedicare all'Ordine, ma "sconnessi" dalla realtà del lavoro). Siccome l'Ordine si autoregolamenta, spero che i 15 facciano scelte, facilitati in ciò dalla presenza di risorse. Ci sarebbero altresì soldi per dare incarichi a colleghi e non a "mercenari esterni": altri Ordini fanno così. Abbiamo cioè i soldi per fare la rivoluzione, allora io dico "facciamola!". E non parlo di spending-review, pensando che un risparmio di 10 euro a testa ci risolva i problemi, ma nel frattempo ci asciughi i "margini" per crescere. Forse ora è il caso di "spendere bene" i soldi. Poi, che dirvi, non so cosa giri nelle teste degli Ordini, questi notoriamente comunicano poco (anche se pagano addetti-stampa...). Sarebbe bello sapere cosa pensano. Pure il webmaster di questo portale è presidente di Ordine.... Ugo Albano ====================================== CONTATTO: digilander.libero.it/ugo.albano |
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Ringraziano per il messaggio: ShC71
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