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Salviamo il Welfare
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ARGOMENTO: Salviamo il Welfare

Salviamo il Welfare 13/10/2011 18:40 #303

Il momento attuale richiede la mobilitazione da parte di tutti, anche dell'Ordine Nazionale degli Assistenti Social., Per questo, su sollecitazione di alcune mie ex Prof.sse, ho aperto una petizione che Vi chiedo cortesemente di diffondere e divulgare.

www.ipetitions.com/petition/salviamo-il-welfare/PETIZIONE

Grazie,
Francesca

Re: Salviamo il Welfare 19/10/2011 10:44 #346

  • ugo.albano
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Cara Francesca,

io francamente credo che sia necessario cambiare registro, evitando fra l'altro di farci strumentalizzare politicamente. Credo inoltre sia un grosso errore difendere "quella cosa" che in Italia si chiama welfare.

Il nostro c.d. "welfare" non è il paradiso: è un sistema spezzettato, regionalizzato, senza liveas, senza regole sui c.d. operatori. Inoltre è un welfare basato sulla monetizzazione del bisogno e non sui servizi. Io mi chiedo se queste Sue professoresse queste cose gliele spiegano all'università....

Chi ci lavora (io Le scrivo dall'Emilia-Romagna) vede ancora tanti sprechi e servizi poco rispondenti ai reali bisogni delle persone. In ciò la riduzione dei fondi (d'altra parte nella logica del federalismo che destra e sinistra vogliono) è sì un problema, ma anche un tentativo per costringere le Regioni ad ottimizzare la spesa.

Cerchiamo di vedere la crisi come un'opportunità (anche di dibattito) e non solo come una lamentela. Mi creda: non seve a nulla. Noi professionisti dovremmo sforzarci di leggere la realtà e non reagire così come fanno le persone della strada. Il problema non è la spesa, ma COME si spende. Inoltre, noi assistenti sociali siamo UN pezzetto del welfare (se ci intendiamo come professionisti dell'aiuto), noi NON SIAMO il welfare. Il grosso dei fondi tagliati, se legge bene, sono prestazioni esterne al servizio sociale.

Inviterei ad essere un pò più critici e a distinguere: non tutto è bianco o nero. Ed i plitici di turno fanno sempre il loro gioco di dare la colpa agli altri......
Ringraziano per il messaggio: francesca.longobardi

Re: Salviamo il Welfare 19/10/2011 13:42 #351

Gent.mo Ugo,
leggendo il commento da lei postato, sono costretta a dissentire da alcuni punti da Lei suggeriti. Per comodità, procederò a punti:

1) QUESTIONE POLITICA. Perché crede che con la petizione ci siano concreti rischi di farci strumentalizzare? Essa è stata scritta umilmente da me ed io non sono iscritta ad alcun partito. Inoltre, non crede che nell'esercizio della professione da assistente sociale siamo costretti a dialogare con la politica?

2) WELFARE PARADISIACO. Nel testo della petizione non si cenno alcuno al fatto che il welfare sia un luogo paradisiaco e che non debba subire miglioramenti. Anzi. In un articolo, avevo scritto testuali parole: "C’è una progressiva deresponsabilizzazione della collettività ed una riduzione del cliente a consumatore. I servizi sociali sono considerati solo beni di consumo e si instaura constantemente una battaglia tra il purchaser ed il provider, ossia tra colui che compra i servizi e colui che li eroga. Se i due soggetti collidono, le risposte sociali vengono appiattite in base all’offerta preordinata. Gli interventi volti all’empowerment non restituiscono ai soggetti capacità di sentirsi in grado di fare. I cittadini vengono abbandonati nella libertà personale, solo apparente, di scelta. In un paniere di possibilità vane, il consumatore (molto spesso privo di informazioni e di strumenti idonei) deve decidere se arrendersi all’inevitabile o entrare nel vortice della standardizzazione. La deificazione della scelta individuale nei servizi espone l'individuo a strumentalizzazioni mirate al profitto o al risparmio. Tutto ciò riduce la partecipazione collettiva ed aumenta le distanze sociali. L’utente viene considerato come un’immagine da plasmare secondo regole precostituite e i principi dell’autodeterminazione e della globalità della persona (riconosciuti come fondanti la professione dal Codice Deontologico dell’Assistente Sociale) lasciano spazio all’efficienza e al guadagno." (Silvia Fargion docet)

3)NOI NON SIAMO IL WELFARE. Esatto. Nella petizione, ho parlato di operatori di giustizia e di fraternità. Rimaniamo aderenti al contenuto del testo!

4)NON LAMENTIAMOCI. Convinta che non ci si debba lamentare (legga l'ultima parte della petizione), ho avanzato 3 proposte concrete.

5)LUOGHI COMUNI. Lei asserisce: "Noi professionisti dovremmo sforzarci di leggere la realtà e non reagire così come fanno le persone della strada." Nella petizione vi sono informazioni errate? Oppure, Lei ha tentato di avvalorare la sua idea sminuendo l'interlocutore?

Un aspetto del suo commento ha destato la mia curiosità. Scrive: "Il problema non è la spesa, ma COME si spende." Mi piacerebbe che Lei approfondisse questo aspetto. Qualora fosse disponibile, potrei contattarla telefonicamente per un'intervista. Ho avuto il piacere di interloquire con Gherardo Colombo, Luca Telese, Giuseppe Caliceti, Angelo D'orsi, etc.
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it-it.facebook.com/pages/Il-Giro-Giusto/...14841463999?sk=notes

Re: Salviamo il Welfare 20/10/2011 02:16 #358

  • bon iver85
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Ugo, apprezzo sempre i suoi spunti, i suoi commenti, le sue idee...e concordo con Lei sulle critiche ai fallimenti del welfare, ma Lei lavora grazie agli aspetti positivi di esso. La monetizzazione del bisogno è voluta dall'alto e la componente politica detta le regole dell'agire del Paese e lo fa attraverso leggi (regionali e nazionali) e decreti...come si spiega che in Emilia ci sono servizi di cui i molisani non ne conoscono l'esistenza? Se non con il fatto che vi sono stati e vi sono decisori che hanno compiuto scelte diverse in tema di servizi alla persona?! E' spiacevole dirlo ma siamo già strumento politico nel momento in cui mettiamo la nostra professione al servizio di una regione piuttosto che di un'altra (è un parere personale).
Lei crede davvero che l'obiettivo dei tagli sia per ottimizzare la spesa regionale?
Ho firmato la petizione di Francesca e nel mio piccolo l'ho fatta girare.
Francesca ha espresso tre proposte concrete su cui poter lavorare insieme; rimbocchiamoci le maniche.
Giù
Ringraziano per il messaggio: francesca.longobardi

Re: Salviamo il Welfare 20/10/2011 11:04 #362

  • ugo.albano
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Carissime,

il tema è assai complesso, il rischio di fraintendimento è alto. Il fatto che incrociate aspetti personali (di giudizio su di me...) su quelli di merito la dice lunga.

Io non credo che un forum sia il luogo giusto per parlarne. Da parte mio ho solo cercato di connettere il tema a diverse interpretazioni. Certo non è per nulla esaustivo, ma non è neanche una critica a chi fa la petizione, per l'amor di Dio. Ho solo espresso un'interpretazione ad un tema grande.

Si tratta semmai di come la nostra professione si gioca a livello politico. Parlo di come si fanno proposte e come si fa lobbing. Anche perchè -attenzione!- prendere o non prendere posizione vuol dire schierarsi politicamente per una parte o per l'altra. Salvo poi davvero essere efficaci quando la "nostra parte" va al potere. E' mia opinione che nessuno parteggi per noi, anzi è la regola quella di fungere da capro espiatorio.

Tutto quà.
Ringraziano per il messaggio: francesca.longobardi

Re: Salviamo il Welfare 24/10/2011 15:46 #400

  • cromina76
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Ciao a tutti!
E' la prima volta che scrivo sul forum e lo ho fatto su incoraggiamento di una persona a cui avevo mandato una mia mail... Mi suggeriva appunto di inserire sul sito il seguente messaggio che avevo mandato a lui come a tutti i miei contatti...

"Ciao a tutti!
Con l'Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Liguria di cui faccio parte, l'Ordine Nazionale, il privato sociale ligure, e varie altre associazioni che operano nel sociale stiamo lavorando per sensibilizzare la cittadinanza sulla gravità delle decisioni che si stanno assumendo con la prossima manovra finanziaria in termini di ripercussioni sul sistema sociale e i servizi alla cittadinanza e stiamo altresì cercando di agire per bloccare queste decisioni, peraltro in parte incostituzionali.
Tra le varie azioni che stiamo promuovendo c'è la petizione di cui vi invio il link e che vi prego almeno di leggere (troverete spiegato con maggiori dettagli quello che io ho cercato di riassumere in poche righe) e, se la condividete, di firmare e di far girare a tutti i vostri contatti.
Vi ringrazio!
Riguarda noi tutti!
Romina
www.petizionionline.it/petizione/no-alla...veri-e-piu-soli/5333 "

Arrivata sul forum ho visto questa accesa polemica e mi sono letta la petizione che avevate già diffuso.
Mi sembra che la petizione avanzata dall'Ordine della Liguria e che ha visto l'adesione del Nazionale porti alcuni contenuti:
- in parte è una risposta alla richiesta di mobilitazione contenuta nella vostra petizione;
- in parte contiene un significato ancora più ampio rispetto a quello della vostra petizione: voi parlate di smantellamento dei servizi alle persone in condizione di disagio ("poveri, gli emarginati, i vulnerabili"), mentre quello che forse non è chiaro è che quello che si sta smantellando non è solo l'"welfare dei poveri", ma l'"welfare di tutti", quello che contiene non solo i contributi economici alle fasce svantaggiate (per semplificare) ma anche i servizi che tutti noi utilizziamo, dagli asili, ai centri di aggregazione, alla scuola, ai trasporti pubblici!

Condivido con bon iver85 il fatto che noi non solo siamo strumento politico nel momento in cui iniziamo ad operare nel sociale ma, come dice il nostro codice deontologico, DOBBIAMO essere strumento di azione politica, per promuovere e difendere i diritti di cittadinanza, proprio quelli che questo Governo sta attaccando con maggior ferocia rispetto ai suoi predecessori. E in tal senso sono orgogliosa di essere strumento politico e di giocare il mio ruolo professional-politico seppur fuori da un concetto di partito.

Condivido con Ugo Albano il fatto che il nostro non è il migliore degli welfare possibili, ma continuare a disinvestire sullo stesso non lo renderà certo migliore. Condivido che si debba ragionare sul "come spendere", ma poco ci sarà da discutere se da spendere non ci sarà più molto.

Insomma, queste riflessioni mi hanno portato alla fine a inserire questa petizione sul sito, come mi era stato suggerito, e spero che molti aderiscano perchè possiamo farla arrivare anche al Governo, per tramite del nostro Assessore Regionale alle Politiche Sociali che è anche il Presidente della Conferenza Stato Regioni.

Vi ringrazio per la attenzione che vorrete dare a questa iniziativa ed auguro a tutti buon lavoro!

Romina
Ringraziano per il messaggio: francesca.longobardi

Re: Salviamo il Welfare 24/10/2011 16:12 #401

Grazie Romina. Grazie mille.

L'iniziativa è apprezzabile e condivisibile. Qualcosa si sta muovendo e ne sono felice.
Ho condiviso ad i miei contatti e ti prego di fare lo stesso con la petizione in oggetto ("Salviamo il welfare"). Più firme riusciamo ad ottenere, più riusciamo ad essere incisivi ed a rompere il silenzio che regna intorno ai tagli.

Re: Salviamo il Welfare 25/10/2011 16:51 #413

ciao,
mi pare che sia una novità interessante il fatto che si promuova una raccolta di firme con, tra i promotori, oltre alle sigle sindacali (compreso il SUNAS) anche l'ordine nazionale ed un ordine regionale (Liguria).
vittorio zanon
Ringraziano per il messaggio: francesca.longobardi

Re: Salviamo il Welfare 25/10/2011 19:14 #415

Ho appena inviato un'email all'Ordine Nazionale che vi riporto qui di seguito:

"Gent.mi,
Vi invio la presente per segnalarVi il fatto che non avendo riscontrando alcuna risposta da parte Vostra, ho aperto una petizione, su consiglio di alcune Assistenti Sociali del Piemonte per poter sensibilizzare sul tema "Il welfare di oggi e quello di domani" operatori e cittadini. .
www.ipetitions.com/petition/salviamo-il-welfare/

A fine dicembre, vi invierò il file con le email di tutti i firmatari.

Ho visto che più o meno in concomitanza è stata avviata la petizione "No alla riforma assistenziale proposta dal governo..." (www.petizionionline.it/petizione/no-alla...veri-e-piu-soli/5333). In qualche modo, quindi le mie richieste sono state soddisfatte anche se vorrei che l'azione fosse congiunta.

Relativamente alla mia petizione, mi farebbe piacere conoscere la Vostra opinione in merito e se ritenete che possa proseguire con la sua diffusione.

Grazie per la collaborazione.
Distinti saluti,
A.S. Carmela, Francesca Longobardi".

Nella petizione, avanzavo tre proposte:
1. Creare un sito web (con una sua relativa pagina in un social network) nel quale gli assistenti sociali, in forma anonima, possano scrivere quale intervento avrebbero voluto attivare se avessero avuto le risorse umane ed economiche. L'obiettivo sarebbe quello di evidenziare il gap tra la realtà ideale e la realtà fattuale. (es. www.epart.it/)
2. Scrivere un comunicato stampa correlato di foto da inviare alle redazioni di tutti i giornali, nazionali e locali. L'idea potrebbe essere quella di affidare il compito ai vari Ordini regionali.
3. Organizzare una manifestazione di piazza, a Roma un sabato pomeriggio.

Credo che sia troppo poco rivolgersi al Governo con una raccolta firma (questa peraltro non è linkata nei siti degli Ordini eccetto che in quello della Liguria!). Per fare rumore dovremmo coordinarci!

Buona serata,
Francesca

Re: Salviamo il Welfare 26/10/2011 10:37 #423

  • mastro78
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fatto, quando ci decideremo a trattarci bene e dare un calcio in culo ai politi sarà troppo tardi!

Re: Salviamo il Welfare 26/10/2011 10:42 #424

  • mastro78
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*politici

Re: Salviamo il Welfare 11/11/2011 08:27 #510

  • ugo.albano
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Caro mastro78,

quei politici li eleggiamo noi. Anzi essi rappresentano i cittadini portatori di interessi.

Il problema è che ogni gruppo porta i propri interessi. Quelli che sono un pò resii a fare lobby sono proprio gli assistenti sociali. Lo dico per esperienza, credimi.....

I tempi oggi sono duri e saranno sempre più duri. C'è un debito pubblico che va ridotto -destra o sinistra l'indirizzo è quello- debito dovuto anche a malgestione, anche -scusate!- ad un certo welfare italiano che ha sperperato soldi, non ha avviato politiche attive e ci ha visto pure complici.

Io rispetto chi propone la petizione: è tra l'altro uno strumento di partecipazione democratica.

L'invito è però "guardare oltre". Più che contestare i tagli (pur giusto, come detto) perchè non facciamo proposte? Se vogliamo "assomigliare" ai Paesi più civili dell'Unione Europea noi dobbiamo spostare la spesa dalle prestazioni ai servizi: è solo così che si creeranno posti di lavoro per i giovani colleghi.

Ripeto: io oggi mi incazzo ancora, dopo trent'anni di lavoro, perchè vedo sprechi nell'assistenza, perchè si preferisce esternalizzare solo per "finanziare" il mondo cooperativo, dove tante risorse (su cui i colleghi potrebbero trovar lavoro) vengono utilizzate per mantenere il consenso politico, anche tramite il welfare.

Il nostro lavoro è politico in tutti i sensi, ma c'è modo e modo di farlo. Io vedo o un diffuso "adattamento" al potere da parte dei colleghi, o un donchisciottismo estremo. Entrambi non vanno bene. L'essere "critici" non è polemica, è esercizio di cittadinanza. La critica non appartiene solo ai disoccupati, pure a chi lavora (grazie a Dio!). Il nostro lavoro politico in futuiro sarà quello di fornire al legislatore i giusti input per spendere meglio e....scusate, per rendere necessaria la nostra figura. Su ciò io vedo gli altri gruppi professionali iperpresenti e ipercorporativi. Noi o stiamo zitti o facciamo le petizioni: non riusciamo ad incidere sul potere.

Spero di essermi spiegato meglio.

E, per cortesia, ragioniamo in termini oggettivi e non personali. Essere professionisti e pure etici significa questo, a mio parere.
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