|
Benvenuto,
Ospite
|
|
|
In questo scorcio di maggio al Senato ed alla Camera sono state presentate due diverse proposte di legge di che riguardano l'accesso alla professione di assistente sociale, che stà giustamente allarmando la categoria in quanto si paventa la possibilità di prevedere l'accesso per i laureati in tecniche psicologiche (L29) cioè i psicologi triennali.
La senatrice Mattesini ha per il momento annunciato una proposta di legge (la proposta n 660) di cui non c’è ad oggi una versione ufficiale. Il link dell’annuncio è sul sito del senato all’indirizzo: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Ddliter/40903.htm Allego una versione “ufficiosa” che però NON prevede nella parte dispositiva l’accesso alla professione della classe di laurea in tecniche psicologiche (L24) anzi è chiaramente previsto l’accesso alla professione alle canoniche lauree L39 e LM87. La confusione è data dal fatto che nella “dichiarazione di legge” (la modalità con la quale si presenta una legge alla attenzione dell’aula parlamentare) c’è quello che io ottimisticamente penso sia un refuso (anche se di una certa ignoranza) nella quale si dichiara che attualmente si può accedere anche con la L24. Poi – ripeto – nel disposto (cioè nella legge vera e propria) tale possibilità non è menzionata. Sto parlando di una versione NON ufficiale quindi da prendere con le molle. Tutto a posto? NO assolutamente No Infatti è stata depositata in aula (questa volta alla Camera) la proposta di legge 550 da parte della deputata Antezza (ragioniera in quel di Potenza) e questa volta la questione è più seria: infatti il testo depositato sul sito della camera lascia poco spazio all’immaginazione, all’art. 3 si prevede che l’accesso alla professione è consentito anche ai laureati in scienze e tecniche psicologiche (L24). Il testo della legge fino a questa mattina era reperibile al link della camera http://www.camera.it/leg17/126?tab=2&leg=17&idDocumento=550&sede=&tipo= al momento in cui scrivo queste note non è più raggiungibile, ma ho salvato una copia che vi allego dopo quella della Mattesini |
|
Ultima modifica: 30/05/2013 22:50 Da vittorio zanon.
Ringraziano per il messaggio: vittorio zanon
|
|
resto davvero basita...se il consiglio nazionale non sa di tutto questo... mi chiedo che peso ha?
|
|
|
|
Prendiamo atto del comunicato del CNOAS nel quale è scritto che l’On. Antezza “ …precisa che si è trattato di un errore di trascrizione da parte dei competenti Uffici della Camera...” al di la della facile battuta sui “competenti uffici”, ma le leggi non le scrivono i parlamentari? O perlomeno non le leggono prima di portarle alla presentazione? Tra l’altro nel testo che il 30 mattina era leggibile sul sito della Camera (e che dal 30 pomeriggio è stato tolto) l’insistenza sulla possibilità di ammettere alla professione i laureati con la classe di laurea 24 (psicologi) era tanto nell’annuncio quanto nel testo di legge vero e proprio. Gli errori sono un po’ troppi …
|
|
Ultima modifica: 01/06/2013 21:43 Da maurizio.
|
|
Non è la prima volta che certe leggi vadano in porto senza che l'Ordine lo sappia. Avvenne col decreto di equiparazione dei titoli tra vecchio e nuovo sistema universitario....
Ora, caro Ordine, stacci attento: se non la fai tu la lobby, chi la fa? Ciò a livello nazionale. Ma, come sapete, i sistemi di regolazione del welfare sono regionali, specialmente nelle Norme che riguardano il personale. Io, vedendo certi atti, mi chiedo dove siano a volte i Ns. Ordini regionali, se nelle norme vengono fissati dei punti forti (p.e. riguardo agli psicologi e agli educatori) e non non veniamo assolutamente fissati. I posti di lavoro vengono pure dalla presenza o meno della professione negli atti regionali. Per non parlare dei contenuti..... spesso gli psicologi vanno a ricoprise funzioni da sempre state degli assistenti sociali. Ugo Albano. |
|
|
|
I materiali presenti in questo sito sono pubblicati col consenso degli autori, che si assumono la responsabilità del loro contenuto.
Salvo i materiali presi da altre fonti, che fanno riferimento ai diritti di utilizzo originari, i contenuti presenti in questo sito sono rilasciati secondo il Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
| a cura della associazione ASit - Servizio Sociale su Internet | ||
|
webmaster: Vittorio Zanon |
webengineer: Fabio Cabianca |
|
|
Consiglio Direttivo: Vittorio Zanon, Chiara Biraghi, Alessia Traversa, Maurizio Cartolano, Federico Basigli, Anna Tonia Gabrieli, Ombretta Okely |
||