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Ospite
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Salve, vi scrivo per avere dei consigli da altri colleghi:
prima di tutto, avendo avuto dopo la laurea ed iscrizione all'albo molte difficoltà a trovare un lavoro quale assistente sociale e ora, dopo che sono trascorsi quasi due anni, mi chiedevo se giocare la carta di un master universitario potesse essere utile sia come offerta formativa, ma soprattutto a livello di offerta lavorativa post-master, oppure solamente uno spreco di tempo e soldi. in secondo luogo, ho trovato due interessanti master presso l'Università di Modena-Reggio "La valutazione e l'intervento in situazioni di abuso all'infanzia e pedofilia" e "Master in Direzione e coordinamento di strutture sociosanitarie e di comunità" e mi chiedevo se qualche collega ha svolto uno di questi master e mi può dare una opinione riguardo qualità dell'offerta formativa ed opportunità lavorative finali. ringrazio anticipatamente e porgo un saluto caloroso a tutti! |
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Secondo me i Master non sono molto utili alla nostra professione, o meglio, sono "solo" uno strumento per il nostro lavoro che non ci da però un valore aggiunto nella ricerca di lavoro. per la mia esperienza, quando si cerca un'a.s., non si guarda quanto è titolato ma l'esperienza lavorativa. il mio consiglio è quello di iniziare in qualsiasi ruolo, inizia a "tessere" la tua tela di relazioni e poi probabilmente ci saranno delle opportunità, o almeno me lo auguro per te.
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Mah, il quesito è malposto, non è che solo con i master si lavora.
A mio modo di vedere la questione è di questo tipo: ognuno, per lo studio che ha alle spalle, per le opportunità che personalmente ha, per le attitudini che possiede, per gli ambiti di manovra che il territorio in cui si vive offre, si deve fare un'idea di cosa vuole fare. Questo dev'essere chiaro ad ognuno, altrimenti se c'è il vuoto, è probabile che offerte (tipo i master) diventino un palliativo del lavoro. Non so se mi spiego. Faccio un esempio, così per capirci. Se a me piace fare il lavoro con i minori, se vedo che una specializzazione in quel settore facilita il lavoro, se ho soldi da investire, ecco che io, in base al mio progetto professionale, decido di fare quel master. Insomma, inviterei a "leggere il mercato" e a fare scelte conseguenti, MAI dimenticando l'interesse personale. Non dimenticate: col master si diventa "specialisti" con delle competenze specifiche in un settore. Non a caso questi percorsi prevedono lunghi tirocini e costi alti. Certo, il tirocinio stesso può essere occasione di successivo lavoro, ma "dipende" dove, come e con chi lo si fa. E specialmente se "mi piace" farlo. Se ciò risulta impossibile, inviterei a desistere e a cercare lavoro. E' lavorando che si capisce come è il mercato, è lavorando che si comprende com'è il trend di certe specializzazioni, è lavorando che ci si paga i master (che sono cari....). Se vuoi, mi contatti privatamente: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Saluti. Ugo Albano |
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Ciao Urupia,
credo che il topic sia più indicato in un'altra sezione del forum, in caos anche altri si chiedano la tua stessa cosa, in verità me la sono chiesta io stessa. Su facebook si leggono spesso post come questi e le risposte sono disparate: sì, no, mai fare un master, sì può servire. Insomma, io concordo nel dire: se vuoi approfondire, se vuoi fare qualcosa in quel campo perchè interessa, se non vuoi stare con le mani in mano allora sì, scegli il master; se invece è solo un ripiego, un titolo in più no, non farlo, perchè alla fine conta l'esperienza e senza quella spesso non si va da nessuna parte (neanche s'inizia in realtà). Quindi ti posso suggerire di fare tu un bilancio di quello che hai e vuoi e cosa ti aspetti, l'analisi del mercato del lavoro, come suggerito dal dott. Albano, bè, credo che l'abbiamo ampiamente fatta e spesso, scoraggia, quindi...sociologicamente parlando So che non è una risposta risolutiva, ma non ci sono certezze sopratutto in questo momento (ed aggiungo che mi hanno detto la stessa cosa lunedì ad un colloquio, quindi è tutto detto...) Un saluto ed un sorriso, Chiara |
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