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Professione Dove va la professione? Comunicato stampa incontro CNOAS con ministro della Giustizia
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Sabato, 28 Gennaio 2012 22:53

Comunicato stampa incontro CNOAS con ministro della Giustizia

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Comunicato stampa 18 gennaio 2012 di Edda Samory, presidente CNOAS al termine dell’incontro del 16/01/2012 con il ministro della Giustizia Paola Severino.

Comunicato stampa dal sito del CNOAS.

La Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali Prof. A.S. Edda Samory, valuta molto positivo l’incontro con il Ministro Severino sulle liberalizzazioni – “Parliamo la stessa lingua”
ROMA, 18 GEN – ''Valuto molto positivamente questo incontro col ministro Paola Severino. Persona chiara, diretta, con la quale si può costruire sinergicamente un percorso di salvaguardia del ruolo essenziale delle professioni ordinate e quindi in particolare della nostra professione, cosa che ci preme in primo luogo, abbandonando gli irrigidimenti in difesa della casta che non ci appartengono”. Così la Presidente dell'Ordine Nazionale degli Assistenti sociali Edda Samory al termine dell'incontro di lunedì con il ministro della Giustizia Paola Severino a via Arenula.

''Il ministro – ha proseguito la Samory – ha mostrato molta attenzione alla qualità dell’esercizio professionale e quindi alle proposte che nel riordino della professione sono state avanzate e mirate ad ottenere un percorso formativo accademico, altamente specifico, e adeguatamente preparato, attraverso un Tirocinio didattico, inserito nella formazione accademica. Per quanto ci riguarda il tirocinio nella nostra professione è in essere fino dai primi passi della formazione di base, pertanto rappresenta un chiaro esempio, se non un caso eccezionale, di esperienza di questa tipologia didattica di formazione”.

 Il Consiglio Nazionale dell’Ordine Assistenti sociali ha lavorato alacremente in questi mesi con tutti gli Ordini Regionali, le Associazioni ed i Sindacati della comunità professionale per giungere alla redazione di un testo unico di bozza di legge di riordino della professione,ai sensi della legge 148/2011, condivisa quanto più possibile. Sarà questo il lavoro che verrà portato in discussione nei tavoli di concertazione con il Ministro Severino, annunciati dalla stessa nell'incontro di lunedì, per giungere, entro agosto, al testo finale di riforma degli Ordini professionali.

”Il confronto è stato serio e costruttivo. Sono certa quindi che il ministro accoglierà con favore la nostra proposta che vede nella formazione un punto nodale. Ciò consentirebbe tra l’altro un riconoscimento del Servizio Sociale non solo come area di intervento, ma come area di concettualizzazione della conoscenza e quindi di studio della problematica sociale delle persone, per iniziare ad identificare il Servizio Sociale Professionale come Livello Essenziale di intervento di assistenza pubblica a favore dei cittadini in difficoltà”.

Quindi riconoscere l’Ordine professionale degli Assistenti Sociali come una risorsa dello Stato di importanza strategica per le politiche sociali e per la programmazione di azioni di recupero e prevenzione del disagio, cosa che può portare nel medio periodo a consistenti risparmi nella spesa sociale. “Promuovere il benessere delle persone avrà in futuro una ricaduta in termine di riduzione di costi e di aggravi per il bilancio sociale sanitario” conclude laPresidente Samory che, in linea con le dichiarazioni del Ministro, auspica da questa azione di liberalizzazione soprattutto la formazione di professionisti di qualità, una forza sociale che può produrre propositività per la crescita sociale ed economica del paese.

Per quanto riguarda l’abolizione delle tariffe, del resto già (nella )legge, l’Ordine Nazionale non si oppone, raccomandando solo la possibilità di salvaguardare un buon rapporto costo-qualità ed il controllo etico e deontologico degli interventi professionali dei propri iscritti. Interessante per l’Ordine la possibilità offerta dalle società tecniche professionali, (STP), previste
dalla legge di stabilità, ma con la correzione chiesta ed auspicata, in cui si affermi che la titolarità delle società per ragioni etico deontologiche sia in capo ai professionisti che esercitano in quelle Società. Tutti temi questi nei quali si entrerà nel merito nei tavoli tecnici. La cosa importante che si rileva da questo incontro è per Edda Samory la volontà di confronto trasparente da parte del ministro e la sensazione di parlare la stessa lingua, preludio di un condiviso percorso di riforma, ormai ineludibile.

Letto 3017 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Febbraio 2012 00:35

Commenti   

 
#1 RE: Comunicato stampa incontro CNOAS con ministro della Giustiziaanna rossi 2012-02-01 20:05
Il tirocinio avviene durante l'esame di Stato?
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