Ecco quindi che non ho più posto grande attenzione al tema fino ai primi di giugno, quando non mi sono imbattuto nella procedura per attivare la PEC inserita nel sito del CROAS Lombardia. Leggendo con più attenzione, ho osservato come la procedura di attivazione fosse molto facile e - con un po' di apprensione - ho pensato che chiunque avrebbe potuto attivare la mia pec, conoscendo il mio nome e cognome e la provincia di residenza (e al limite anche senza conoscere la mia provincia di residenza, con qualche tentativo in più).
A quel punto ho provato ad attivarmi anche io la PEC, pur non essendo dell'ordine della Lombardia... e, seguendo la procedura nei primi due punti (il terzo passaggio suggerito è solo una prova per verificare che tutto funzioni e dare un riscontro all'ordine dell'attivazione della PEC), mi sono attivato la PEC!
Ma ecco qui di seguito le indicazioni per attivare la PEC:
Si precisa che “pr” significa provincia ed ognuno deve sostituirla con la sigla della propria provincia di residenza con la quale risulta iscritto all’Ordine
La procedura che gli iscritti devono seguire per la personalizzazione della casella è la seguente:
1) accesso alla pagina https://pec.poste.it e inserimento del proprio indirizzo come nome utente e della password provvisoria generale: Cambiami01
2) cambio immediato della password con una personale. È fondamentale effettuare il cambio di password immediatamente perché altrimenti chiunque potrebbe accedere alla posta di un altro conoscendone nome e cognome
Ecco quindi - a caldo - alcune impressioni e prime osservazioni veloci, basate un po' sulle prime prove di uso dello strumento e su alcune informazioni raccolte dai vari siti degli ordini regionali... (non spaventiamoci... poi seguono pure dei consigli pratici e gli aspetti positivi)
- non c'è alcuna verifica da parte di Poste o CROAS o CNOAS che sia stato davvero io ad attivare la MIA pec, quindi chiunque potrebbe, consultando l'albo, provare a creare la pec di un altro, visto che la prima password d'accesso è uguale per tutti (sic!!!)
- non c'è possibilità, per quanto ho visto, di inoltrare automaticamente i messaggi che arrivano ad un altro indirizzo mail (ergo mi tocca controllare spesso la PEC, o rischiare che mi arrivino comunicazioni ed accorgermene tardi)
- ho attivato la mia pec ben prima che il mio ordine regionale mi comunicasse qualcosa in proposito (direttamente o nel sito)... e teoricamente avrei potuto attivare la PEC di qualche collega e cambiargli la password, o addirittura trasmettere al suo posto delle comunicazioni ad altri (non lo faccio però: ho un codice deontologico e altro da fare durante il giorno)
-
Da quanto si deduce da alcuni documenti e informazioni reperite via web, i CROAS che hanno aderito all'iniziativa del CNOAS sulla PEC, sono:
- Calabria
- Emilia Romagna
- Friuli Venezia Giulia
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Molise
- Piemonte
- Sardegna
- Toscana
- Trentino Alto Adige
-
Veneto
Per gli altri CROAS conviene consultare il sito internet o contattare le segreterie, per verificare eventuali altre iniziative (vedi ad esempio il CROAS Puglia)
- infine: la prima volta che si prova a scrivere la mail, se impieghi troppo tempo a digitare il testo, il sistema si disconnette automaticamente, con il conseguente rischio di dover riscrivere tutto il messaggio (la soluzione è: torni alla pagina precedente con la freccia sinistra del browser, selezioni e copi il testo della mail già scritto e, una volta riconnesso, incolli il testo, cercando questa volta terminare più in fretta il testo)... ergo, per fare veloce rischi di essere un po' troppo sbrigativo nel testo (nuova soluzione: scrivi la mail in un file di testo PRIMA di accedere al servizio di postecert, e quindi per mandare la pec ti limiti a fare il copia-incolla del testo)
- nell'inviare una mail con la PEC non viene nemmeno salvata in automatico nella posta inviata,come si è solitamente abituati, e bisogna selezionare l'opzione di volta in volta, se si desidera, perché con la procedura di invio PEC si riceve una mail che conferma l'invio e la ricezione della pec stessa (è come se fosse la ricevuta di ritorno cartacea della raccomandata postale)




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