Se l’organizzazione si presenta nei panni del nuovo Leviatano, mostro persecutore che chiede il tributo di carte, il rispetto di procedure, dati certi e «oggettivi», l’operatore si ritrova senza un sostegno sotto il carico di situazioni spesso nuove e complesse. Ma, chiediamoci, gli utenti sono dell’assistente sociale o non sono persone in carico a un servizio? E quanto l’operatore riesce a rappresentarsi che esiste l’organizzazione?
Pubblicato con il consenso della rivista. Link alla rivista: www.animazionesociale.gruppoabele.org
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Per non diventare catena di montaggio. L'assistente sociale e l'organizzazione di Vittorio Zanon - Animazione Sociale – Gruppo Abele n.2/2007 |
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