Presentazione dell'articolo
La ricerca grafologica presentata nel seguente articolo, riguarda il confronto tra le grafie di un gruppo di assistenti sociali professionisti e le grafie di un gruppo di studenti in servizio sociale, utilizzando come strumento principale e quale matrice il loro codice deontologico (strumento etico e deontologico sul quale si fondano i principi basilari di tale professione).
Da una lettura attenta e approfondita di questo "testo", sono state estrapolate alcune parole-chiave, che in grafologia hanno trovato la corrispondenza in un segno grafologico o talvolta in alcune combinazioni di segni. La sintesi dei segni grafologici provenienti dal codice deontologico, delineano una figura professionale "ideale" che raccoglie i requisiti professionali necessari per svolgere la professione di assistente sociale.
Dallo studio delle grafie degli assistenti sociali professionisti, emerge una scarsa corrispondenza dei requisiti professionali e si discosta ancora di più dalle grafie degli studenti del mondo accademico.
Allo stesso tempo, le grafie dei professionisti forniscono un'immagine dell'assistente sociale più realistica e mettono in risalto, soprattutto, un delicato equilibrio tra le esigenze istituzionali e la libera espressione della propria individualità ; da lì emergono le abilità degli assistenti sociali nello svolgere il proprio lavoro.
Dalle grafie degli studenti in servizio sociale invece, viene tracciato un profilo comparabile a quello "tipico" dei giovani di oggi: sono presenti prevalentemente i segni grafologici indicanti staticità, inerzia di fronte agli stimoli esterni e il mancato desiderio di vivere in armonia con l'ambiente e con sé stessi. Dalle loro grafie però, sono emersi anche piacevoli verità da prendere in considerazione: gli studenti propongono, ad esempio, un ricco potenziale di innovazione e creatività. Emerge inoltre che non hanno ancora trovato la spinta giusta per una evoluzione interna. In questo tipo di ricerca si propongono alcuni spunti per la loro realizzazione.
E' quindi la "prospettiva grafologica" un modo nuovo per leggere la professione dell'assistente sociale o quanto meno per interpretarne alcune sfumature o caratteristiche a volte nascoste o non evidenti. E' forse la prima volta che la professione dell'Assistente Sociale viene visionata sotto l'aspetto grafologico, ma potrebbe anche essere l'inizio per poter valutarne in futuro anche altri aspetti e/o caratteristiche.
Elena Chiesa e Roberto Sassi
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CECALOTTI Piera e CHIESA Elena (2018) L'assistente sociale: presente e futuro. Codice deontologico degli assistenti sociali. Ipotesi di corrispondenza dei requisiti professionali. Dal n.131/2017 della rivista Attualità Grafologica, Ancona, pp.29-54
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