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Venerdì, 03 Giugno 2011 18:49

Venezia 2^sessione 2010

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. L’evoluzione normativa ha da tempo profondamente modificato il paradiga dei rapporti tra la pubblica amministrazione e il cittadino, introducendo i principi di trasparenza e correttezza i quali devono informare l’attività della pubblica amministrazione medesima. Il candidato illustri la disciplina di riferimento, con particolare attenzione alla partecipazione al procedimento amministrativo.

2. Il titolo IV del codice deontologico riguarda la responsabilità dell’assistente sociale nei confronti della società e indica alcune finalità del suo operare che possono essere realizzate facendo uso di strategie comunicative che coinvolgono gli organi di informazione. Il candidato illustri, anche in relazione alle altre norme contenute nel codice deontologico, quali potenzialità e quali difficoltà possono derivare dal rapporto fra il professionista assistente sociale e i mass media. 

3. I Il paradigma teorico della economia post-fordista propone, fra l’altro, un nuovo modello di scambio tra economia e società. Da un lato l’economia chiede alla società un comportamento attivo e flessibile. Dall’altro viene proposto un nuovo concetto di sicurezza sociale basato sulla garanzia che, individualmente, si disponga dei titoli di accesso e delle risorse necessarie per sostenere/anticipare i cambiamenti richiesti dalla vita attiva e sociale. Tutto ciò coincide con una evoluzione del concetto e delle prospettive di intervento sociale del welfare. Il candidato illustri le conseguenze sulle politiche di inclusione sociale della “crisi del welfare” individuando altresì le nuove forme di aiuto che il servizio sociale può attivare nei contesti flexicurity e di individual long life learning segnati dall’evoluzione post-fordista.

SECONDA PORVA SCRITTA

1. Gli interventi di natura economica all’interno del processo di aiuto. Nel quadro della programmazione attuale degli interventi sociali, il candidato indichi, facendo riferimento ai modelli teorici del servizio sociale, come sarebbe possibile modulare le strategie progettuali e gli interventi di servizio sociale per  favorire il passaggio dall’assistenzialismo alla promozione del benessere dell’individuo a fronte dell’attuale crisi economica.

2. Da una ricerca commissionata dalla Giunta Comunale sul crescente fenomeno della persone in stato di povertà estrema e senza fissa dimora emerge che a fronte di una popolazione di 220.000 abitanti le persone senza fissa dimora sono 550, 200 delle quali sono alloggiate in dormitori e centri di accoglienza della città, mentre le restanti vivono per strada o in ricoveri di fortuna. Il 68% proviene da paesi extracomunitari, il 10% sono persone dimesse dalle carceri cittadine e che restano nel territorio, il 67%  maschio, il 71% non ha mai svolto un’attività lavorativa continuativa, il 34% ha interrotto, da anni, i rapporti con la propria famiglia. L’assessore alle Politiche Sociali affida al servizio sociale il compito di elaborare un progetto mirato a mettere in rete, integrare ed aumentare le risorse presenti nella città mettendo a disposizione un budget di 66.307 euro.

3. Il servizio sociale di un comune  incaricato di realizzare un progetto finalizzato a facilitare le occasioni di confronto e collaborazione con l’istituzione scolastica (scuola dell’obbligo), per l’analisi e la gestione delle situazioni di disagio che essa segnala. Il candidato illustri le azioni programmatiche che ritiene necessarie per la realizzazione del mandato assegnato.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il/la candidato/a commenti i principi contenuti nel Codice Deontologico dell’Assistente Sociale e, a fronte della propria esperienza di tirocinio, illustri come essi vengono posti in essere nell’agire professionale quotidiano dell’assistente sociale.

2. La società odierna è contraddistinta da nuovi fenomeni di disagio, precarietà e nuove forme di vulnerabilità sociale che risultano contribuire al diffondersi di un clima di insicurezza. Tutto ciò ha contribuito a rendere meno definiti i confini fra le politiche volte alla sicurezza sociale e le politiche di pubblica sicurezza. Il/la  candidato illustri le sue considerazioni riguardo a questo scenario e descriva il possibile ruolo dell’Assistente Sociale.

3. Ogni bambino/ragazzo necessita di essere tutelato nei suoi diritti fondamentali. Un compito complesso da realizzare e che richiede la costruzione di solide sinergie tra diversi attori istituzionalmente competenti e dotati di specifiche professionalità, sistemi di pensiero e metodologie. Il/la candidato/a illustri, a fronte della quadro normativo vigente, i possibili ambiti di autonomia e interdipendenza tra i servizi sociali e l’autorità giudiziaria.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il processo di aiuto nel Servizio Sociale: principi etici, aspetti metodologici e strumenti professionali.

2. Il/la candidato/a dopo aver realizzato un’analisi del fenomeno dell’eccessivo indebitamento delle famiglie, predisponga un progetto finalizzato a contrastarne il crescente aumento avvalendosi, se ritenuto opportuno, della collaborazione di altri soggetti pubblici o privati.

3. Il/la l/la candidato/a dia una sintetica definizione per ciascun termine proprio del linguaggio professionale dell’assistente sociale:
▪ principio di sussidiarietà
▪ piano di zona
▪ focus group
▪ contratto di servizio sociale
▪ procedimento amministrativo
▪ Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.)
▪ setting 

PROVA PRATICA

1. Si rivolge all’Assistente Sociale del Comune il padre di Andrea, bambino autistico di dodici anni che frequenta la classe I media, chiedendo di poter usufruire gratuitamente del servizio di trasporto scolastico per il proprio figlio. Riferisce di essere separato ed impiegato in un ditta di termoidraulica con uno stipendio di 1.100,00 al mese. La madre di Andrea, che lo vede solo ogni quindici giorni, si è trasferita a 40 Km dal loro paese e versa un assegno di mantenimento pari a 800,00 euro mensili. Riferisce di essersi informato e di aver diritto a tale servizio. Aggiunge inoltre che ritiene che tale
intervento possa essere utile nell’ottica di un percorso di autonomia e crescita del proprio figlio. Il/la candidato/a, a partire dalla segnalazione, individui quali azioni l’Assistente Sociale potrebbe mettere in atto.

2. Si rivolgono all’Assistente Sociale del Comune di residenza i due figli di un anziano signore, vedovo e ottantenne, che in seguito ad un incidente stradale (caduta dalla bicicletta) ha riportato una serie di fratture (ad un braccio e ad una vertebra cervicale). Non è rimasto infermo, ma le sue condizioni generali ed il suo equilibrio psichico si sono notevolmente deteriorate. Prima dell’incidente il signor Rolando viveva dasolo ed era autosufficiente, i figli garantivano una supervisione ed un sostegno regolare che permetteva che egli vivesse in autonomia. La dimissione dall’ospedale è prevista tra una quindicina di giorni e i figli chiedono l’inserimento in casa di riposo per assicurare al padre un’assistenza adeguata dato che hanno entrambi impegni lavorativi e familiari che non permettono loro di assistere il padre in forma continuativa. Quali riflessioni, considerazioni ed azioni l’assistente sociale potrà intraprendere data tale segnalazione?

3. Si rivolge all’Assistente Sociale del Consultorio Familiare la madre di Alberto (7 anni) e Federica (9 anni) segnalando una difficile situazione familiare. Racconta di vivere  con il marito cementista che spesso, per lavoro, rimane fuori casa anche per alcuni giorni consecutivi e con la suocera, un’anziana signora, molto autoritaria e con la quale non va d’accordo. In casa inoltre ci sono problemi economici, in quanto il marito versa solo 800,00 euro al mese per tutte le esigenze della famiglia e il resto lo tiene per sé.  A suo parere il marito fa uso saltuario di sostanze e ha una relazione extraconiugale. A suo dire la suocera minimizza e difende il figlio, interviene rispetto alle sue scelte educative sminuendo la sua figura e “viziando” i nipoti.  Lei non lavora, si dichiara depressa, la sua famiglia d’origine vive  a più di 200 Km di distanza e ha già dichiarato di non essere disponibile ad accogliere né lei né i bambini qualora decidesse di separasi dal marito. La signora formula la seguente frase: “La prego, mi aiuti lei, non so quanto ancora potrò andare avanti così”. Il/la candidato/a, formuli delle possibili chiavi di lettura della richiesta di aiuto espressa e predisponga un progetto di aiuto.

Pubblicato in 2010
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:41

Venezia 1^sessione 2010

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. L’assistente sociale deve contribuire a promuovere una cultura della solidarietà e della sussidiarietà, favorendo o promuovendo iniziative di partecipazione volte a costruire un tessuto sociale accogliente e rispettoso dei diritti di tutti (articolo 33 del Codice Deontologico dell’Assistente Sociale). A quali modelli teorici del servizio sociale l’assistente sociale può fare riferimento per conciliare le azioni volte allo sviluppo della dimensione comunitaria con quelle volte al benessere dell’individuo?

2. Il/la candidato/a esponga e commenti le principali leggi che regolano la professione dell’assistente sociale.

3. Il/la candidato/a illustri i fondamenti etici e deontologici della professione di Assistente Sociale ed approfondisca il tema relativo al segreto professionale ed il segreto d’ufficio.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il/la candidato/a elabori un progetto che favorisca la pacifica convivenza in una cittadina di medie dimensioni tra comunità di immigrati appartenenti a etnie e/o religioni differenti e la comunità locale. Spieghi in particolare a quali principi etici e deontologici ispirerebbe il proprio intervento.

2. In conseguenza delle misure di restrizione della finanza pubblica, una amministrazione comunale è costretta a rielaborare il proprio piano di sviluppo dei servizi sociali e di assistenza sul territorio. Gli assistenti sociali sono chiamati a contribuire alla ridefinizione delle linee di indirizzo in materia. Tenuto conto della normativa vigente, dei riferimenti simulativi di bilancio a disposizione, il/la candidato/a elabori alcune proposte di indirizzo che consentano per un verso di corrispondere alla richiesta del sindaco e per l’altro di tutelare i diritti fondamentali della persona.

3. In base a quanto indicato dalla legge 328/2000 art. 16 “valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari” che al comma 3 punto d) prevede “prestazioni di aiuto e sostegno domiciliare” e della legge 149/2001 che sancisce il diritto del minore di crescere in famiglia, il/la candidato/a elabori un progetto finalizzato alla realizzazione di un servizio di sostegno domiciliare rivolto ai minori residenti e alle loro famiglie.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il/la candidato/a illustri gli indicatori di qualità più accreditati nella valutazione degli interventi sociali, alla luce dei modelli e delle teorie di riferimento.

2. Il processo di aiuto nel servizio sociale: aspetti metodologici e strumenti professionali.

3. Il/la candidato/a illustri i fondamenti etici della professione di assistente sociale tenendo conto di quanto indicato dal codice deontologico.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. La Costituzione italiana afferma che “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. La società odierna, tuttavia, si caratterizza per una pluralità di forme di vita familiare, non sempre riconducibili a quella riconosciuta dalla Carta Costituzionale, che producono una diversificazione dei bisogni e delle domande rivolte al Servizio Sociale. Il/la candidato/a illustri quelle che ritiene maggiormente significative e quali strumenti operativi ritiene maggiormente incisivi.

2. Lo strumento professionale della visita domiciliare: il processo di realizzazione e di valutazione.

3. Il/la candidato/a dia una definizione per ciascun termine proprio del linguaggio professionale dell’assistente sociale:
• Colloquio
• Lavoro sociale
• Segnalazione
• Segreto professionale e privacy
• Sussidiarietà

PROVA PRATICA

1. Francesca ha 17 anni e mezzo ed è la secondogenita di una coppia sposata da circa 20 anni. Il padre è un libero professionista, mentre la madre è impiegata part time e la sorella maggiore ha due anni più di lei ed è iscritta all’università. Francesca frequenta la classe IV di un istituto magistrale con un buon profitto, gioca da anni nella squadra di pallavolo del quartiere e ha un gruppo di amici e amiche che sono “cresciuti insieme” in quanto hanno condiviso gli stessi percorsi scolastici. Da circa un anno ha iniziato a frequentare Marco, un ragazzo di 19 anni che frequenta la sua stessa scuolae si diplomerà fra pochi mesi. Francesca scopre di essere incinta e insieme a Marco si rivolge all’assistente sociale del consultorio Familiare per interrompere la gravidanza chiedendo di lasciar fuori i suoi da quello che definisce “un incidente di percorso”. L’assistente sociale...

2. La Scuola Materna segnala al servizio sociale del Servizio di Neuropsichiatria Infantile di aver assistito a episodi di maltrattamento da parte della madre nei confronti del figlio autistico di quattro anni. Il bambino è seguito regolarmente dal Servizio di Neuropsichiatria; è certificato e ha quindi l’insegnante di sostegno e l’operatore addetto all’assistenza che lo seguono a scuola. La madre è separata dal marito con il quale non mantiene un buon rapporto, ha un altro figlio di ventidue anni non convivente e tossicodipendente di cui si deve occupare, nato da una precedente relazione anch’essa interrotta.
Il/la candidato/a illustri come potrebbe attivarsi rispetto alla situazione esposta e quale piano di intervento intraprendere.

3. Il sig. Mario si reca dall’assistente sociale per esporre la situazione della sua anziana madre. Quest’ultima ha 87 anni, è vedova, le uniche entrate economiche sono la pensione sociale e l’indennità di accompagnamento per un problema di visus che, insieme all’età, l’ha resa ormai quasi cieca. Il piccolo appartamento nel quale vive è di proprietà. Durante il colloquio il sig. Mario racconta le sempre maggiori difficoltà  della  madre a vivere  da  sola a  causa  della  sua  patologia, di come gli aiuti domestici che ha provveduto ad attivare - una signora che si occupa della casa, della preparazione dei pasti e di farle compagnia - non siano più sufficienti e della sua impossibilità a occuparsi maggiormente della madre. Egli è figlio unico, con un’attività lavorativa e una famiglia; e non può sostenere la spesa di una badante a tempo pieno. Sa del desiderio della madre di “morire a casa sua” e per questo chiede all’assistente sociale di aiutarlo a convincerla ad andare in casa di riposo, e di indicargli le pratiche burocratiche necessarie per l’inserimento.
Quale piano di lavoro formulerà l’assistente sociale e quale progetto potrà proporre al figlio della sig.ra Maria? Quali gli obiettivi che con il suo progetto intende perseguire?

Pubblicato in 2010
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:35

Venezia 1^sessione 2009

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. La complessità dell’attuale situazione sociale si caratterizza per la sempre più frequente presenza nei Servizi del territorio di situazioni multiproblematiche. Il candidato descriva le modalità d’intervento dell’Assistente Sociale, gli strumenti istituzionali e professionali attivabili per la gestione integrata socio-sanitaria di tale tipologia di situazioni.

2. Nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria, il Piano di zona rappresenta uno strumento regolatore dei Servizi alle persone e alle famiglie aggregando responsabilità e risorse per il raggiungimento di obiettivi unitari. Il candidato descriva ed esponga le sue riflessioni in merito a tale strumento organizzativo.

3. Il candidato illustri i fondamenti etici della professione di Assistente Sociale indicati dal Codice Deontologico ed approfondisca i contenuti relativi alla riservatezza e al segreto professionale.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il candidato elabori un progetto di promozione alla salute per un ambito territoriale dove è stata rilevata una presenza di diversi gruppi di giovani con comportamenti a rischio legati all’abuso alcolico.

2. Il candidato illustri le linee metodologiche di possibili strategie relative al coinvolgimento della Comunità locale nel processo di programmazione e valutazione di un servizio rivolto alla popolazione anziana.

3. Il candidato illustri le fasi di elaborazione di un progetto volto all’ottenimento di un finanziamento pubblico nell’ambito di un intervento di reinserimento sociale nell’area della salute mentale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Si delinei la dimensione etica del Servizio Sociale in quanto professione, facendo riferimento al Codice Deontologico quale fonte primaria del sistema di valori e principi nel quadro del percorso che ha portato alla sua promulgazione.

2. Il candidato presenti lo strumento professionale del colloquio definibile come strumento privilegiato del Servizio Sociale nell’ambito del processo di aiuto, illustrandone le differenti tipologie in relazione alle caratteristiche ed agli obiettivi che lo contraddistinguono.

3. Il processo di aiuto nel Servizio Sociale: il candidato analizzi le fasi iniziali dell’accoglienza e della valutazione della richiesta di aiuto, considerando le diverse possibili modalità di accesso al Servizio, le tecniche e le risorse utilizzate dall’Assistente Sociale in uno, a scelta, dei seguenti Servizi: Servizio Sociale di base, Consultorio Familiare, Servizio per le tossicodipendenze.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Nell’ambito del quadro legislativo vigente in tema di politiche sociali, il candidato illustri le competenze degli Enti locali con particolare riferimento alle funzioni dell’Assistente Sociale.

2. Il candidato elabori una riflessione sul rapporto tra il Sistema pubblico dei Servizi e il Privato sociale, cogliendone gli effetti di trasformazione sulle competenze e sulle strategie professionali dell’Assistente Sociale. Il candidato può analizzare in particolare un settore specifico.

3. La pluralità delle forme di vita familiare, che oggi caratterizzano la famiglia come istituzione, si accompagna ad una differenziazione delle domande e dei bisogni portati ai Servizi. Il candidato, dopo aver analizzato e descritto tale pluralità, individui nuove strategie da avviare nel Servizio Sociale.

PROVA PRATICA

1. Una giovane donna rumena di 32 anni, sposata da alcuni anni con un italiano, si rivolge all’Assistente Sociale del proprio Comune di residenza per esporre la sua situazione di disagio: ha un figlio di 5 anni ed è stanca di vivere assieme al marito, il quale abusa di alcol e a volte è anche violento. Ha pensato alla separazione, ma è preoccupata per l’aspetto economico, perché lei lavora part-time e non ha nessun parente in Italia che la potrebbe aiutare. Il candidato illustri quale progetto d’aiuto e quali risorse può attivare l’Assistente Sociale a cui è giunta la richiesta di aiuto.

2. Una signora si rivolge all’Assistente Sociale del Comune per segnalare la situazione di un suo vicino di casa, un anziano di 83 anni che vive da solo. L’uomo è ricoverato da circa una settimana a seguito di un ictus e ha avuto una consistente riduzione delle sue autonomie: deve essere imboccato, lavato, vestito ed è incontinente. Nell’ultimo anno la signora si era occupata di supervisionare la situazione dell’anziano uomo su incarico dei 2 figli. La figlia, che risiede nello stesso paese, le dava indicazioni per le attività da svolgere in casa, mentre il figlio, che abita in un paese vicino, si occupava di pagarla ogni mese. Dopo il terzo giorno di ricovero la signora ha sentito provenire dall’abitazione paterna una lite fra i due fratelli, i quali da quel giorno la chiamano entrambi per darle indicazioni e per accordarsi con lei su cosa fare, ma a volte dicono cose tra loro contrastanti. La signora dice all’Assistente Sociale che è anche preoccupata
perché la caposala dell’Ospedale le ha comunicato che il ricovero non durerà a lungo e l’anziano dovrà a breve essere dimesso. Il candidato individui per la situazione indicata quali possibili azioni l’Assistente Sociale potrebbe mettere in atto, da individuarsi in relazione alla lettura dei bisogni desumibili dalla situazione e indicandone l’ordine di priorità.

3. Sara ha 28 anni, da circa due anni sta seguendo con impegno un programma terapeutico comunitario in una struttura per tossicodipendenti. Durante questo tempo Sara ha maturato la decisione di non voler tornare a vivere né con la madre né con il padre, separati da 4 anni. A breve passerà nella fase di reinserimento pertanto la Comunità Terapeutica chiede un incontro di verifica con l’Assistente Sociale e la Psicologa del Servizio per le tossicodipendenze che seguono la ragazza per cominciare a progettare il reinserimento socio-abitativo e lavorativo di Sara e quindi il graduale sgancio dalla Comunità Terapeutica. Quali elementi di valutazione e quali risorse attiverà l’Assistente Sociale del Ser.T al fine di
individuare un idoneo progetto di reinserimento sociale territoriale per Sara?

Pubblicato in 2009
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:26

Venezia 2^sessione 2008

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il candidato illustri le conoscenze specifiche dell’assistente sociale per la programmazione di servizi innovativi.

2. Il candidato illustri il sistema dell’integrazione socio-sanitaria considerando i presupposti giuridici e le modalità di realizzazione.

3. Il candidato illustri gli obiettivi, gli attori e i significati della carta dei servizi sociali.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il candidato illustri le modalità con le quali vengono programmate e coordinate le politiche sociali di un ente locale anche al fine di una partecipazione attiva dell’utenza.

2. Il candidato indichi come si struttura un processo di valutazione nel lavoro per i progetti sviluppato attraverso i finanziamenti previsti dalle normative nazionali o regionali.

3. Il candidato formuli un piano di collaborazione tra un ente pubblico e una o più associazioni del terzo settore finalizzato all’integrazione di minoranze o di soggetti in situazioni di marginalità sociale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il/La candidato/a illustri gli strumenti e i metodi per il rilevamento delle situazioni di disagio.

2. Il/La candidato/a illustri i concetti fondamentali espressi nel codice deontologico in riferimento all’autodeterminazione, autonomia e partecipazione, analizzandone l’applicabilità e gli eventuali aspetti critici nell’ambito del servizio sociale.

3. Il/La candidato/a illustri l’empowerment, nelle buone prassi del Servizio Sociale, come un processo di interazione nel quale le persone o i gruppi in difficoltà siano messi nella situazione di esprimere e riconoscere le loro capacità di lettura e d’azione per comprendere e fronteggiare il problema. Descriva le tappe del processo nell’ambito della salute mentale, della povertà, delle dipendenze o di altri ambiti attinenti al servizio sociale.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Nell’ambito del sistema del welfare, definire, alla luce della legislazione vigente, quali sono i livelli di integrazione socio sanitaria: strumenti e modalità attuative.

2. Il candidato presenti, a partire dalla normativa, i contenuti essenziali dell’Amministrazione di sostegno definendo il ruolo del servizio sociale e dell’assistente sociale nella attivazione ed utilizzo di questo istituto.

3. Il candidato, nell’ambito delle politiche sociali, illustri il piano locale della domiciliarità a livello regionale: il contesto socio-economico, gli attori, gli obiettivi, gli strumenti, i modelli organizzativi.

PROVA PRATICA

1. Il candidato definisca in dettaglio i contenuti che devono essere presenti nella relazione di segnalazione all’autorità giudiziaria relativamente ad un caso di maltrattamento infantile, specificando anche a quale organo giudiziario la segnalazione deve essere inoltrata.

2. Due bambini, un maschietto di 6 anni e una bambina di 9, i cui genitori hanno un lavoro instabile, vengono segnalati dall’Istituto Comprensivo Scolastico al Servizio sociale comunale, poiché viene rilevato uno stato di trascuratezza. Il candidato individui le funzioni dell’assistente sociale dalla definizione del problema all’attuazione degli interventi.

3. Una persona con disagio psichico non grave senza un lavoro stabile e con pendenze giudiziarie, è in carico al centro di Salute Mentale. Il candidato descriva il ruolo dell’assistente sociale del CSM nella formulazione di un piano d’intervento per l’inclusione sociale, con particolare attenzione agli aspetti del segreto professionale.

Pubblicato in 2008
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:19

Venezia 1^sessione 2008

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Nell’ambito di un’equipe multi professionale, quali elementi differenziano la valutazione sociale da quella svolta dagli altri professionisti, sia in relazione agli strumenti utilizzati sia in relazione ai contenuti.

2. Come si struttura un processo di valutazione nel lavoro per progetti sviluppato attraverso i finanziamenti previsti dalle normative nazionali e regionali.

3. Il ruolo dell’assistente sociale nell’elaborazione del piano di zona dei servizi sociali.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Predisposizione di un progetto integrato per affrontare “l’emergenza caldo” degli anziani durante il periodo estivo.

2. Predisposizione di un progetto di intervento sul fenomeno delle baby gang presenti nelle scuole dell’obbligo.

3. Predisposizione di un progetto per realizzare l’integrazione degli ospiti di un campo nomadi con la popolazione della comunità locale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. L’empowerment come processo nel quale le persone o i gruppi svantaggiati scoprono ed esercitano
appieno la loro capacità d’azione nelle buone prassi del servizio sociale.

2. Nel delineare l’identità professionale dell’assistente sociale si definiscano i dettati del codice deontologico.

3. Ruolo, metodi e tecniche di lavoro dell’assistente sociale con riferimento anche alla normativa nazionale vigente.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. In riferimento all’attuale legislazione in materia di servizi sociali, come si è evoluto il concetto di cittadinanza?

2. Nell’ambito del sistema di welfare definire, alla luce anche della legislazione vigente, quali sono i livelli di integrazione socio-sanitaria e le loro modalità applicative.

3. Ruolo e metodologia di lavoro dell’assistente sociale nell’ambito di un’unità valutativa multidimensionale distrettuale.

PROVA PRATICA

1. Il candidato definisca la specificità metodologica del piano d’intervento, uno degli strumenti professionali dell’Assistente Sociale. Ne descriva in modo dettagliato l’applicazione pratica in riferimento al seguente caso.

Alcuni volontari segnalano al servizio sociale comunale la situazione di una signora di 49 anni con tre figli minori con difficoltà relazionali, scolastiche e marito con problematiche alcool correlate, vivono in una abitazione in locazione con sfratto esecutivo per morosità.

2. In un’equipe del Centro di Salute Mentale (CSM) lo psichiatra segnala la situazione del sig. Antonio di
anni 25 con una diagnosi provvisoria di “personalità schizoide” all’Assistente Sociale dello stesso CSM al
fine di attivare un percorso di inserimento lavorativo.

Quali le riflessioni, le considerazioni e le azioni che l’Assistente Sociale dovrà intraprendere data tale
segnalazione.

3. Alcuni vicini di casa segnalano all’Assistente Sociale del Comune la situazione di una persona anziana di 75 anni: vive da sola, molto spesso è disorientata e sembra che non sia in grado di gestire il proprio denaro per le necessità quotidiane.
Il candidato individui quali azioni l’Assistente Sociale deve mettere in atto a partire dalla segnalazione.

Pubblicato in 2008
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:10

Venezia 2^sessione 2007

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Piani di zona, tavoli di concertazione, patti di stabilità. Quali esercizi di ruolo chiedono all’assistente sociale specialista questi spazi di partecipazione?

2. Che funzione svolge l’attività di supervisione nel lavoro professionale e quali sono le dimensioni implementate dall’assistente sociale specialista.

3. I processi di accreditamento nelle organizzazioni inducono una riflessione sui significati che si attribuiscono al concetto di qualità nel lavoro sociale. Quali attori sociali sono coinvolti in questo processo?

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il lavoro di rete: il candidato illustri come tale strumento si coniuga con il concetto di sussidiarietà.

2. La valutazione multi-professionale: il candidato ne illustri le modalità di attuazione specificando le peculiarità della valutazione sociale.

3. Come si struttura un processo di valutazione nel lavoro per progetti sviluppato attraverso i finanziamenti previsti dalla 285/97, ora Piano Regionale minori?

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Nella relazione d’aiuto con quali strumenti si accoglie la prima richiesta della famiglia immigrata?

2. Nella definizione di un progetto di assistenza domiciliare come l’assistente sociale accoglie la prima richiesta e con quali soggetti definisce l’intervento?

3. Nella relazione d’aiuto professionale si spieghi che cos’è la valutazione sociale e quando si utilizza.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Quali sono gli strumenti forniti dalle politiche sociali che l’assistente sociale utilizza nel lavoro con le nuove forme di marginalità?

2. Dopo la legge 328/2000 come si ritiene sia evoluto il ruolo dell’assistente sociale nel lavoro con la comunità locale?

3. Volontariato e processi di sussidiarietà: che funzione svolge l’assistente sociale nella promozione delle risorse del territorio?

PROVA PRATICA

1. Viene segnalata all’assistente Sociale del Comune la situazione di una ragazza di 25 anni affetta da handicap mentale di grado lieve che, dopo la scuola dell’obbligo e un corso professionale per ceramista, è rimasta a casa con i genitori anziani. I vicini segnalanti sono ora preoccupati perché il padre è malato terminale e la figlia sta vivendo un processo di involuzione. Il candidato individui un piano di lavoro.

2. All’Ufficio di servizio Sociale è arrivata la richiesta del tribunale per i Minorenni di effettuare una valutazione sociale e psicologica di due minori residenti nel Comune. Il candidato presenti il piano di lavoro che intende effettuare per assolvere alla richiesta.

3. Arriva in consultorio familiare una giovane signora con un bambino di 4 anni. Ha due valige con tutta la sua roba e uno scatolone dei giochi del piccolo. Dice di essere stata “buttata fuori di casa” dal convivente. Sono le ore 18.00 e il servizio sta per chiudere.

Pubblicato in 2007
Venerdì, 03 Giugno 2011 18:03

Venezia 1^sessione 2007

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Promozione, sussidiarietà, solidarietà: quanto queste prospettive di politica sociale si coniugano con la programmazione degli interventi professionali nella comunità locale?

SECONDA PROVA SCRITTA

Nell’ambito di un’equipe multiprofessionale, quali elementi differenziano la valutazione sociale da quella svolta dagli altri professionisti, sia in relazione agli strumenti utilizzati sia in relazione ai contenuti.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Il candidato indichi come ci si rapporta con il segreto professionale ed il segreto d’ufficio nella produzione e gestione della documentazione professionale.

SECONDA PROVA SCRITTA

Dai Piani Sociosanitari Regionali ai Piani di Zona vi è un continuo richiamo all’integrazione sociosanitaria fra gli attori preposti al benessere della persona e della comunità. Il candidato indichi quale contributo viene richiesto all’assistente sociale nella formulazione e utilizzo di questi strumenti.

PROVA PRATICA

Il sindaco di un Comune di 5.000 abitanti viene contattato da un gruppo di cittadini i quali segnalano di sentire continue urla, contenenti frasi ingiuriose, provenienti da un’abitazione del centro storico nella quale vive una signora di 60 anni che assiste la sorella, affetta da sindrome di down, di circa 50 anni. Il vicinato sostiene che la signora inveisce e maltratta la disabile convivente. Il Sindaco incarica l’Assistente Sociale di verificare la situazione. Il candidato ipotizzi un piano di
lavoro dell’Assistente Sociale.

Pubblicato in 2007
Venerdì, 03 Giugno 2011 17:50

Venezia 1^sessione 2006

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Le politiche  sociali  riconoscono  da  sempre  un  ruolo  privilegiato  alla  famiglia  nei processi  di formazione  e cura  alla persona;  la normativa  nazionale  e regionale  di questi  ultimi  anni  appare  confermare  la sua  centralità  ogni qualvolta  si affrontano tematiche  connesse  al sociale:  il candidato  descriva  se  a livello  attuativo  risulti concretamente  e adeguatamente  realizzata  l’enunciazione  del dettato  normativo.

SECONDA PROVA SCRITTA

Il “prevalente  interesse  del  minore”  è un  imperativo  dell’agire  professionale  che può  scontrarsi  con  un  conflitto  di  interessi  e priorità  quando  fragilità  e disagio caratterizzano  anche  gli adulti  di riferimento  del minore  stesso.
Il candidato,  dopo  una  sintetica  articolazione  teorica  a  riguardo,  formuli  delle ipotesi  circa  possibili  strategie  organizzative  e  operative  per  risolvere  tale conflitto  e  assicurare,  anche  nelle  situazioni  ad  elevata  complessità  e
multiproblematicità  le necessarie  garanzie  e forme  di tutela.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

In  una  recente  pubblicazione  è  stato  posto  il seguente  interrogativo:  “Servizio Sociale: rete  di salvataggio  o agenzia  di inclusione  sociale?”. Il candidato  articoli una  riflessione  su  tale apparente  contraddizione  in relazione  alle attuali  politiche sociali in materia  di immigrazione.

SECONDA PROVA SCRITTA

Il colloquio  è uno  strumento  privilegiato  delle professioni  di aiuto.
Delinei  il candidato  peculiarità,  specificità  ed  ambiti  di utilizzo  di tale  strumento nell’agire  professionale  dell’Assistente  Sociale.

PROVA PRATICA

La signora  Maria, 52 anni, si presenta  al Servizio  Sociale del Comune  per  segnalare la situazione  di grave disagio  personale,  igienico- sanitario  e di gestione  della casa del fratello, Sergio, 50 anni. Fino ad ora era lei ad occuparsi  del fratello, ma  da qualche  tempo  il proprio  carico familiare  non  le  permette  più  di  provvedervi  in  quanto  il  marito  è  malato terminale,  non  autosufficiente  e la figlia  ha  due  bambini  piccoli  e necessita  di aiuto.
La signora  Maria descrive  la situazione  del fratello  Sergio: Celibe,  vive  solo  in  un  alloggio  di  proprietà  (ereditato  dai  genitori).  E’ invalido (riconoscimento  di invalidità  del  74%) a causa  di una  grave  forma  di epilessia  che lo colpì durante  l’infanzia  con  esiti cerebrali tali da limitarne  le capacità  mentali. Sergio è sempre  stato  seguito  dalla madre,  ma  dopo  la sua  morte,  avvenuta  3 anni fa, la situazione  è andata  via via deteriorandosi. La casa  non  è più  stata  sottoposta  a manutenzione  e versa  in uno  stato  precario. La sig.ra  Maria  ha  cercato  di  garantire  al  fratello  i pasti  principali,  un  minimo accudimento  personale  (igiene  e biancheria)  e della  casa,  ma  ora  non  è più  in grado  di farsene  carico. Sergio,  seppur  manifesti  rari  episodi  di  aggressività,  è  generalmente  piuttosto socievole;  i  suoi  limiti  intellettivi  ne  riducono  l’autonomia  e  la  capacità  di iniziative  per  la cura  di sé e della casa. Tuttavia,  se  seguito,  si  lava,  mangia  da  solo,  si  sposta  dall’abitazione  per  brevi percorsi  nel quartiere. Vive della pensione  di invalidità  ma  è incongruo  nella gestione  del denaro.
Il candidato  formuli  un  piano  di intervento  e delinei  il quadro  degli attori  e delle risorse  (istituzionali  e non) da attivarsi  a sostegno  della situazione  presentata.

Pubblicato in 2006
Venerdì, 03 Giugno 2011 17:43

Venezia 2^sessione 2005

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Diritti umani  e diritti  di cittadinanza  tra  il passato  del Welfare  State  ed il presente del  Welfare -Mix con  particolare  riferimento  ai principi  costituzionali  e alla  più recente  legislazione  in materia  di autonomia  amministrativa  e normativa.

SECONDA PROVA SCRITTA

Nell’ambito  delle  competenze  assegnate  al  Comune,  particolare  rilevanza  sta assumendo  la problematica  dei  minori  stranieri  privi, in  ambito  locale,  di figure parentali  di  riferimento:  si tratta  di  soggetti  generalmente  più  esposti  di  altri  a situazioni  di rischio.
Il/La candidato/a,  anche  alla luce della normativa  vigente,  individui  un  progetto  di intervento  finalizzato  a prevenire  situazioni  di disagio  e devianza.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Il ruolo  del  Terzo  Settore  nel lavoro  di rete  finalizzato  all’attività  di sostegno  nei confronti  dei  soggetti  svantaggiati,  nell’ottica  dei  principi  ispiratori  della  Legge 328/00.

SECONDA PROVA SCRITTA

Il principio  etico- operativo  dell’autodeterminazione,  ripreso  anche  dal  Codice Deontologico  dell’Assistente  Sociale, è elemento  costitutivo  della professione. Il/La  candidato/a,  riferendosi  anche  al tirocinio  svolto  nel  corso  degli  studi,  ne illustri  il significato,  le  modalità  di  applicazione  in  relazione  alle  tipologie  di utenza  e le problematiche  connesse  alla sua  concreta  applicazione.

PROVA PRATICA
Norma  è una  donna  di 89 anni  che vive sola  in un  appartamento  di un  comune  di piccole dimensioni. Percepisce  una  pensione  di reversibilità. Vedova  ormai  da  alcuni  anni,  ha  un  figlio  sposato  che  abita  in  un  centro  poco
lontano  ma  che è spesso  all’estero  per  lavoro. Norma  ha la passione  dei gatti  e nel suo  piccolo  appartamento  ne ospita  11 con  i quali condivide  tutto,  dal letto  al piatto. L’anziana,  da  quando  è morto  il marito,  non  esce  quasi  più  di casa  e vive con  le finestre  chiuse  anche  nel  periodo  estivo.  E’ per  questo  che  non  viene  avvicinata
neppure  dalla nuora  che si vergogna  di lei. I condomini  si  rivolgono  al  Sindaco  affinché  risolva  il problema  dell’odore  che esce  dall’appartamento  invadendo  tutti  gli  spazi  comuni  rendendone  l’accesso insopportabile. Il Sindaco  coinvolge  l’Assistente  Sociale  dalla  quale  attende  una  proposta  di intervento.
Il/La  candidato/a  elabori,  dunque,  un  progetto  precisando  quali  strumenti professionali  utilizzerebbe  e perché.

Pubblicato in 2005
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