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Benvenuto,
Ospite
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buongiorno a tutti, sono massimo buciol educatore presso l'ufficio minori dell'ambito di s.vito al tagliamento e studente al terzo anno del corso di laurea in sc. della società e del servizio sociale presso l'ateneo di ca' foscari-ve. come studenti alcuni mesi fà abbiamo presentato un documento relativo alla riforma ipotizzata dal cnoas. in occasione dell'incontro propostoci dal croas del veneto vi proponiamo questo secondo documento con il quale ci presenteremo all'incontro.
contemporaneamente proponiamo che venga scritto un documento, riassuntivo delle motivazioni di chi è contrario alla proposta di riforma ipotizzata dal cnoas, sul quale far convogliare le firme di chi vi si riconosce e diventi strumento unico utilizzabile e diffondibile da tutti. il cnoas ha presentato una proposta unica ed unitaria, penso dovremmo fare altrettanto per evitare che i tanti spunti si perdano. pensiamo ad un modo per trovarci (sul web o, meglio ancora, fisicamente)e scriviamo. siccome vedo gigi79 molto dinamico lo proporrei come punto di riferimento...cosa ne dite? p.s. non riesco ad allegare il documento.siate fiduciosi...
Allegati:
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Personalmente, ho partecipato nella mia regione (Marche) ad un incontro su questo tempa e personalmente credo che sia oppotuno che all'interno dell'ordine professionale non ci sia più la distinzione tra albo A e albo B anche perchè per accedere alla Dirigenza lo provede una normativa (che ora non ricordo il numero e l'anno) in cui viene esplicitato quali sono i requisiti per poter accedervi, tra cui 5 anni di esperienza professionale ed altri requisiti.
All'interno dell'ordine parlare di Dirigenza e non dirigenza, ma secondo c'è essere più urgenza di essere presenti all'interno dell'ordine anche durante il periodo della formazione, per capire dove va la nostra professione e come renderla concretamente più professionalizzante (nella formazione durante l'università e dopo) e spendibile nei territori dove viviamo. E'inutile oggi pensare ad una distinzione del genere sono favorevole che venga eliminata ciò ma occorre capire bene come per non avvantaggiare chi ha solo la triennale e far scendere chi ha la magistrale. Io sono tra quelli che ha una laurea vecchio ordinamento in sociologia, la triennale in servizio sociale ed ho 32 anni, dal canto mio le mie proposte lo fatte nella sede del mio ordine e a mio avviso gli ordini regionali dovrebbero dare una mano ad orintarci e capire come entrare nel mondo del lavoro e non solo tutelare chi già ci sta dentro. |
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Ciao Laura T.,
Scusami ma anch'io sono delle Marche e vorrei chiederti di quale incontro parli, nel senso dove si è svolto e quando. Mi sembra che il nostro ordine ( non vorrei fare polemiche sterili ma è la realtà) sia scomparso nel nulla, soprattutto su questo tema importante, per non parlare della valutazione dei crediti formativi ( siamo fermi al 2010 e l'ordine non riesce a dare nessuna indicazione su come poter procedere in merito).E' vero essere presenti all'interno dell'ordine è fondamentale , ma anche l'ordine deve farlo e soprattutto dare a tutti noi dell spazio di confronto. Ho conseguito , oltre la triennale, la specialistica e conseguente esame di stato albo A. In effetti fare 2 esami di stato è servito a poco , soprattutto immaginando che la proposta di legge vada in porto. Fortunati coloro che saranno sanati, se ciò accadrà. Tuttavia anch'io sono per la non distinzione , ma , nel caso che passi la proposta è veramente assurdo segnare UN PUNTO ZERO e da li chi c'è, c'è. Non capisco la posizione del CNOAS e di conseguenza i nostri ordine regionali che cosa stanno facendo ( tipo quello della regione marche, che credo stia dormendo da un pò di tempo e si sveglierà tra una ventina di giorni per chiedere la tassa di iscrizione) . Mi unisco a gigi79 che , a mio avviso ha colto perfettamente la questione. |
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Cari colleghi,
era ora che abolissero questa sfigata laurea! Prima avevamo un diploma universitario veramente professionalizzante. Poi questa laurea ha rovinato tutto. Per non parlare della magistarle (ex specialistica) che non specializza per nulla ed illude solo gli studenti. La riforma cerca di risolvere questi problemi con un nuovo percoso quinquennale a ciclo unico che, in sostanza, integra le conoscenze della ex triennale senza perdere l'esperienza della ex specialistica. In tal modo i neo laureati potranno aspirare sia a posizioni di base sia a quelle di coordinamento o dirigenza senza dscriminazioni di sorta. Sono pertanto favorevole alla risoluzione del consiglio nazionale che, in un certo senso, ritorna allo spirito del servizio sociale di un tempo (Convegni di Padova, Rimini, etc.). Meditate gente, meditate e non fatevi prendere da falsi allarmismi. Italo |
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L'incontro è stato fatto i primi di dicembre, io l'avviso l'ho avuto tramite mail.
Sulla formazione a ciclo unico la condivido che possa essere per avere una preparazione più completa (anche se in ciò occorrerebbe intendersi bene con le università) e occorre capire poi come comportarsi. A me una cosa che fatto più arrabbiare che dalla riunione è venuto fuori che l'ordine nazionale vorrebbe imporre un'assicurazione obbligatoria a tutti gli iscritti, cosa veramente assurda sopratutto per i tanti disoccupati che siamo! |
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Attenzione!
Vi segnalo che il 22/02/2012 il CNOAS ha pubblicato una nuova versione della proposta di disegno di legge. Potete scaricare il documento cliccando qui. ciao vittorio zanon |
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Io vorrei chiedere ai presenti informazioni sulle probabili tempistiche di realizzazione del disegno di legge...cioè, il progetto di legge - realisticamente - quando potrebbe entrare in vigore come legge?
Da studente neo-laureato (all'inizio di questo mese) alla triennale (L-39; d.m. 270/04) e comunque intenzionato a proseguire gli studi, avevo ritenuto opportuno ottenere l'abilitazione svolgendo l'esame di stato il prossimo giugno... Ritengo giuste, opportune e magistralmente esposte le argomentazioni poste dagli studenti del gruppo "Liberamente sociale" dell'Università Ca' Foscari di Venezia. A Napoli, alla Federico II, queste problematiche riguardanti la professione non arrivano proprio...un po' per colpa degli studenti stessi, un po' perchè il contatto CdL-ordine è praticamente inesistente, ed un po' perché siamo isolati in una sede posta in periferia di Napoli e lontana dal nucleo accademico napoletano. |
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Una curiosità....??? per chi come me è già iscritto all'albo B e però nel frattempo ha conseguito la laurea specialistica,cosa succede?
Sarà obbligatorio conseguire l'abilitazione all'albo A(o unico albo)? Sarà vanificata, pertanto, l'iscrizione all'albo B???? |
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Una curiosità....??? per chi come me è già iscritto all'albo B e però nel frattempo ha conseguito la laurea specialistica,cosa succede?
Sarà obbligatorio conseguire l'abilitazione all'albo A(o unico albo)? Sarà vanificata, pertanto, l'iscrizione all'albo B???? |
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Oltre alle 10 domande che ha postato Maurizio qui nel forum
vittorio zanon |
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Concordo e spero che tutti insieme possiamo far sentire la nostra voce e non subire sempre in silenzio per poi lamentarsi...
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Ma quali falsi allarmismi!? italo_da_b ha scritto: Cari colleghi, era ora che abolissero questa sfigata laurea! Prima avevamo un diploma universitario veramente professionalizzante. Poi questa laurea ha rovinato tutto. Per non parlare della magistarle (ex specialistica) che non specializza per nulla ed illude solo gli studenti. La riforma cerca di risolvere questi problemi con un nuovo percoso quinquennale a ciclo unico che, in sostanza, integra le conoscenze della ex triennale senza perdere l'esperienza della ex specialistica. In tal modo i neo laureati potranno aspirare sia a posizioni di base sia a quelle di coordinamento o dirigenza senza dscriminazioni di sorta. Sono pertanto favorevole alla risoluzione del consiglio nazionale che, in un certo senso, ritorna allo spirito del servizio sociale di un tempo (Convegni di Padova, Rimini, etc.). Meditate gente, meditate e non fatevi prendere da falsi allarmismi. Italo |
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Anche se siete isolati tu puoi farti promotore di una iniziativa che permetta a tutti di essere a conoscenza di questo disastro annunciato e chi lo ritiene opportuno può scrivere una lettera all'ordine e al cnoas..se non lo facciamo noi studenti chi vuoi che lo faccia!
quote="andrea.difiore" post=988]Io vorrei chiedere ai presenti informazioni sulle probabili tempistiche di realizzazione del disegno di legge...cioè, il progetto di legge - realisticamente - quando potrebbe entrare in vigore come legge? Da studente neo-laureato (all'inizio di questo mese) alla triennale (L-39; d.m. 270/04) e comunque intenzionato a proseguire gli studi, avevo ritenuto opportuno ottenere l'abilitazione svolgendo l'esame di stato il prossimo giugno... Ritengo giuste, opportune e magistralmente esposte le argomentazioni poste dagli studenti del gruppo "Liberamente sociale" dell'Università Ca' Foscari di Venezia. A Napoli, alla Federico II, queste problematiche riguardanti la professione non arrivano proprio...un po' per colpa degli studenti stessi, un po' perchè il contatto CdL-ordine è praticamente inesistente, ed un po' perché siamo isolati in una sede posta in periferia di Napoli e lontana dal nucleo accademico napoletano.[/quote] |
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www.serviziosociale.com/comunicasit/download/finish/10/151.html
qui leggo il testo della proposta di riordino e oltre alle domande sollevate da alcuni di voi avrei la necessità di sciogliere un dubbio: SONO ISCRITTA ALLA SEZIONE B dal 2009, attualmente mi sono laureata nella cosiddetta LM-87 e sto cercando di capire se e come fare per l'ISCRIZIONE ALLA SEZIONE A. Se non ho capito male, oltre a prevedere una laurea quinquennale (senza cancellare la LM-87 sarà previsto UN UNICO ALBO PROFESSIONALE (a cui potranno accedere anche coloro che non hanno fatto la triennale per intenderci... e qui stendo un velo pietosissimo) ora vorrei sapere: se all'art 22 recita: 1. Coloro i quali sono iscritti nella sez. A e nella sez. B dell'albo di cui all'art. 20 del DPR n. 328/2001 alla data di entrata in vigore nella presente legge sono iscritti di diritto, a cura del competente Consiglio regionale dell’Ordine, nell'Albo unico degli Assistenti sociali. 2. Coloro i quali sono in possesso dell'abilitazione professionale per la sez. A e per la sez. B dell'albo di cui all'art. 20 del DPR n. 328/2001 alla data di entrata in vigore della presente legge possono iscriversi a domanda all'albo. 3. Per l’accesso alla sezione A dell’albo, fino all’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico, coloro che fanno domanda per sostenere l’esame di stato devono essere in possesso della laurea magistrale in classe LM87 e del titolo di laurea triennale in classe L39. 4. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dalla presente, si applica la legge 23 marzo 1993, n. 84. 5. E' abrogata la legge 3 aprile 2001, n. 119. IO COSA DEVO FARE? cerco di fare il possibile per sostenere l'esame di stato per la sez. A oppure in pratica rientrerò direttamente nell'albo unico (e quindi non sono obbligata a fare l'esame di stato per la sez. a?)? immagino che sia una domanda sciocca, ma non riesco a capire davvero... spero qualcuno mi aiuterà a fare chiarezza |
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secondo me non è per niente sciocca, anzi... Vorrei capire anche io cosa è meglio fare visto che mi trovo nella stessa situazione
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schiuma.roma ha scritto:
secondo me non è per niente sciocca, anzi... Vorrei capire anche io cosa è meglio fare visto che mi trovo nella stessa situazione Ho letto e riletto quanto indica l'art.22... e l'unica interpretazione sensata che riesco a dare è questa: chi ha speso 2 anni di tempo per fare una Laurea Magistrale (LM-87) di fatto ha perso tempo e denaro. Se all'entrata in vigore della presente proposta di legge coloro che sono iscritti alla sez.A e alla sez.B "sono iscritti di diritto, a cura del competente Consiglio regionale dell’Ordine, nell'Albo unico degli Assistenti sociali" CIò VUOLE DIRE CHE VIENE "PREMIATO" il percorso breve... Sono io che capisco male? |
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per quel che capisco io, sarà indifferente essere iscritti ad albo A o B, perché tutti quelli già iscritti ad uno dei due albi saranno iscritti all'albo unico.
L'opportunità quindi di fare un esame di stato con stress, tasse e pagamento maggiore della tassa per albo A, deve essere una scelta personale... quasi quasi può valere la pena attendere per capire se e come vanno avanti le cose, a meno che non si abbia necessità di iscriversi ad albo A... Ma mi chiedo anche: la laurea magistrale la si fa solo per iscriversi ad albo A, o piuttosto per i contenuti formativi che derivano dal percorso universitario? Infine, rileggendo il comma 3 mi sorge una domanda: perché si parla in attesa dell’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico, di "accesso alla sezione A dell’albo" quando in realtà dovrebbe essere già albo unico? vittorio zanon |
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vittorio zanon ha scritto:
per quel che capisco io, sarà indifferente essere iscritti ad albo A o B, perché tutti quelli già iscritti ad uno dei due albi saranno iscritti all'albo unico. L'opportunità quindi di fare un esame di stato con stress, tasse e pagamento maggiore della tassa per albo A, deve essere una scelta personale... quasi quasi può valere la pena attendere per capire se e come vanno avanti le cose, a meno che non si abbia necessità di iscriversi ad albo A... Ma mi chiedo anche: la laurea magistrale la si fa solo per iscriversi ad albo A, o piuttosto per i contenuti formativi che derivano dal percorso universitario? Infine, rileggendo il comma 3 mi sorge una domanda: perché si parla in attesa dell’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico, di "accesso alla sezione A dell’albo" quando in realtà dovrebbe essere già albo unico? vittorio zanon Buongiorno, la ringrazio per la sua interpretazione, che confermerebbe l'interpretazione che ho dato anch'io all'art. 22 Per rispondere alla sua domanda: personalmente non mi sono iscritta semplicemente per accedere all'albo A, ma avendo concluso il percorso l'idea era quella di mettere a frutto la fatica e il tempo impiegato per avere una qualifica maggiore rispetto a quella della sez. B Ho intrapreso il percorso della LM-87 per vari motivi: 1) aumentare il bagaglio di conoscenze ed avere una formazione più completa 2) visto i tempi che corrono, e visto che ho partecipato a numerosi concorsi pubblici mi sono detta di non "sprecare" 2 anni della mia vita senza fare nulla (in questo settore) in attesa che qualcosa piovesse dal cielo... e mi dico a conti fatti: meno male che ho scelto di seguire la via della formazione Ma oggi questo "meno male" mi rimane in dubbio: se venisse fatta questa "sanatoria" in quei 2 anni (al di la dell'arricchimento personale) avrei potuto fare anche altre esperienze anzichè concentrarmi in tutto questo... Dubbi ne avevo anche io sul comma 3, ma la spiegazione che mi sono data è questa: alla data di entrata in vigore dell'attuale proposta chi è momentaneamente iscritto a laurea magistrale dovrà pur avere la possibilità di proseguire il suo percorso per giungere all'iscrizione all'albo, e poichè i tempi di riforma universitaria possono essere "lenti" magari era per non lasciare un vuoto a chi ha appena concluso, ma non saprei... |
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Vittorio Zanon scriveva.....Ma mi chiedo anche: la laurea magistrale la si fa solo per iscriversi ad albo A, o piuttosto per i contenuti formativi che derivano dal percorso universitario?
Prendo al volo questa riflessione. Io credo che il problema non siano 3 o 5 anni, ma i contenuti. Mi dispiace che nessuno ne parli. Quando anni fa ottenemmo la "laurea sperimentale" e, sulla scia di questa, ottenemmo la Laurea Specialistica, era chiaro che il percorso magistrale andava a svilupparsi sul management, sulla gestione organizzativa, sul "governo di sistema". E' avvilente, dal mio punto di vista, che nel frattempo la L.M. è diventata un prolungamento della Laurea di base. La proposta dell'ON va a sanare questa situzione, con l'ovvia ingiustizia di essere "tutti uguali", sia chi ora esce dalla LM, sia chi è rimasto al titolo di trenta anni fa e lì si è fermato (e sono tanti.....). La questione è questa: abortiamo il management sociale come "materiale sociologico"? Restiamo come "assistenti sociali" sempre e solo sull'aiuto? In tal senso la mia critica. E' un vero peccato lasciare "pezzi" ad altri. Già in questi anni tante competenze nostre sono passate ad altri, io mi chiedo perchè. Ugo Albano |
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ugo.albano ha scritto:
Vittorio Zanon scriveva.....Ma mi chiedo anche: la laurea magistrale la si fa solo per iscriversi ad albo A, o piuttosto per i contenuti formativi che derivano dal percorso universitario? Prendo al volo questa riflessione. Io credo che il problema non siano 3 o 5 anni, ma i contenuti. Mi dispiace che nessuno ne parli. Quando anni fa ottenemmo la "laurea sperimentale" e, sulla scia di questa, ottenemmo la Laurea Specialistica, era chiaro che il percorso magistrale andava a svilupparsi sul management, sulla gestione organizzativa, sul "governo di sistema". E' avvilente, dal mio punto di vista, che nel frattempo la L.M. è diventata un prolungamento della Laurea di base. La proposta dell'ON va a sanare questa situzione, con l'ovvia ingiustizia di essere "tutti uguali", sia chi ora esce dalla LM, sia chi è rimasto al titolo di trenta anni fa e lì si è fermato (e sono tanti.....). La questione è questa: abortiamo il management sociale come "materiale sociologico"? Restiamo come "assistenti sociali" sempre e solo sull'aiuto? In tal senso la mia critica. E' un vero peccato lasciare "pezzi" ad altri. Già in questi anni tante competenze nostre sono passate ad altri, io mi chiedo perchè. Ugo Albano buongiorno Dott. Albano. Leggendo la sua risposta mi vien voglia di risponderle dicendole che i contenuti sono centrali (ma questo nessuno credo lo possa mettere in dubbio). Il punto è che i contenuti in teoria vengono scelti a livello ministeriale e non credo sia questa la sede per poter avanzare critiche o indicazioni. Mentre per quanto riguarda la mia domanda, credevo potesse essere questa la sede di discussione tra le più adatte. In questo forum rispondono, oltre a persone come lei e Zanon, ragazze/i che si trovano nella mia stessa situazione e che speravo prendessero a cuore questo PROBLEMA.... La questione dei contenuti è fondamentale, ma credo che affrontarla nelle sedi in cui avviene la formazione, e mi riferisco alle Università in primis, sia molto più producente che starne a discutere qua... Io qui ho aperto una discussione per avere delle risposte e un confronto sul tema indicato nel titolo... lei cosa pensa in merito a ciò? se vogliamo parlare di contenuti e buchi e falle del sistema potremmo aprire un'altra discussione e continuare li, non crede? |
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